XXVI giornata Orientagiovani lavoro. Giovani specializzati, dove siete?

XXVI giornata Orientagiovani lavoro. Giovani specializzati, dove siete?

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Il futuro promette bene per i giovani che si orientano verso le aree tecnico-scientifiche. Le previsioni elaborate da Confindustria sulla base dei dati Istat e Unioncamere parlano di circa 200 mila posti di lavoro nei settori: meccanica, ICT, alimentare, tessile, chimica e legno arredo.

Si è parlato di questo il 22 gennaio 2020, durante la XXVI giornata di Orientagiovani promossa da Confindustria e Luiss con il sostegno di Umana e Unindustria alla quale hanno preso parte oltre 90 associazioni industriali ed ha visto il coinvolgimento di circa 20 mila studenti.

In occasione della XXVI giornata di Orientagiovani è stata evidenziata l’urgente richiesta di figure professionali specializzate messa in atto dagli imprenditori che in più di 1 caso su 3 difficilmente riescono a reperire i profili idonei. Una difficoltà che va di pari passo con l’offerta formativa che risulta carente soprattutto per le competenze scientifiche e tecniche medio-alte.

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XXVI giornata Orientagiovani lavoro. Quali sono le figure più ricercate?

Il settore della meccanica è quello che secondo le previsioni ricercherà maggiormente. Difatti la stima parla di 67 mila nuovi posti di lavoro, dei quali circa un terzo per professioni manageriali, scientifiche e di elevata specializzazione, ovvero ingegneri, progettisti e specialisti in scienze informatiche e per professioni tecniche come ad esempio addetti alla gestione dei processi produttivi lato digitale.

Sono invece 40 mila i posti di lavoro destinati al settore ICT in riferimento al triennio 2020-2022: tra le figure più richieste ci saranno il programmatore, il progettista/sviluppatore di software e app, il data-scientist il progettista di apparecchiature informatiche e periferiche e il progettista di impianti per le telecomunicazioni.

Per quanto concerne i settori: chimica, farmaceutica e fabbricazione di prodotti in gomma e plastica, si prospetta per il prossimo triennio, una domanda di lavoro pari a circa 16 mila addetti. Nello specifico si parla di professioni tecniche, scientifiche e di elevata specializzazione, tra le quali l’analista chimico, il ricercatore farmaceutico e il tecnico di laboratorio che rappresenteranno dalla metà ai due terzi delle figure professionali richieste, con una significativa domanda anche di dottori di ricerca.

Ma mentre per i macro-settori della chimica, dell’ICT e della meccanica, la forte domanda di nuovi posti di lavoro prescinde dal ricambio dei lavoratori che andranno in pensione, per il settore alimentare, in cui gli ingressi complessivi entro il 2020 saranno circa 45 mila, si stima una crescita di quasi +15mila rispetto allo scorso anno, con una forte domanda di giovani under 29.

Degno di nota anche il settore tessile, nel quale si ricercheranno 25 mila persone. Si tratta di un’area nella quale le difficoltà di reperimento superano l’80% per figure tecniche come i modellisti.

Nel legno-arredo invece, la domanda di lavoro consisterà di quasi 12 mila nuovi ingressi e ad essere maggiormente ricercati sono i designer e gli operai specializzati nella lavorazione del legno.

E per il settore costruzioni? I dati sono incoraggianti se paragonati al 2019. Dal bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal circa le lauree più richieste, risulta in crescita la domanda di laureati negli indirizzi di architettura (+45,2% rispetto a gennaio 2019) ed ingegneria civile e ambientale (+29%). Il mondo delle costruzioni segna un incremento del +18% circa le entrate previste rispetto a gennaio 2019.

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Cosa vorresti fare da grande?

La scelta del percorso di studi da seguire è principalmente dettata dalle proprie aspirazioni e spesso la disarmonia tra le aspettative degli adolescenti in formazione e le necessità reali dei vari settori produttivi associate ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, causa il disallineamento tra domanda e offerta.

Dall’ OCSE (Rapporto “Dream Jobs? Teenagers’ Career Aspirations and the Future of Work” basato sull’indagine PISA 2018, presentato a Davos al Forum Economico Mondiale 2020) sono stati individuati i mestieri più gettonati nel mondo industrializzato e dallo studio è emerso che il ventaglio di professioni più auspicate si è mediamente ristretto nel corso del tempo e ad oggi se ne contano solo una decina. Sono poche le differenze di classifica tra il 2000 e il 2018.

Tra le professioni più gettonate dalle ragazze quindicenni, vi sono:

  1. medico (nel 2000: docente),
  2. docente (nel 2000: medico).

Mentre i ragazzi aspirano maggiormente a diventare:

  1. ingegnere (nel 2000: manager),
  2. manager (nel 2000: informatico).

Tuttavia la sola aspirazione potrebbe non bastare, perché il grave rischio che si corre è quello di studiare, formarsi per poi non riuscire a realizzare il proprio sogno professionale pur essendo super preparati perché di fondamentale importanza resta l’individuazione di quali tipi di mestieri saranno ancora disponibili fra 15 anni.

Secondo l’OCSE, il 14% dei lavori di oggi è automatizzabile e il 50% di tutte le professioni nei suoi stati membri verrà effettivamente automatizzato nei prossimi 10-15 anni: “Fra le carriere più ambìte dai giovani di oggi, quelle del settore medico, sociale, culturale e legale, tendono ad essere esposte ad un basso rischio di automatizzazione. Ma circa il 39% di quelle indicate dagli studenti partecipanti allo studio, rischiano di essere automatizzate nel breve periodo, laddove le differenze socio-economiche fra Paesi potrebbero dar luogo a scenari molto diversificati”.

Tra le misure da adottare per aiutare i giovani lavoratori del futuro senz’altro vi è il supporto delle scuole: in grado di aiutare i giovani a capire come coniugare apprendimento e mondo del lavoro, attraverso attività scolastiche specifiche, tirocini, fiere del lavoro, e orientamento con esperti, al fine di rendere consapevoli i ragazzi nelle loro scelte e consentire loro di avvicinarsi al mondo del lavoro facendo conoscere le opportunità, le difficoltà…il loro futuro.

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