È possibile costruire una villa in paglia in cinque giorni?

È possibile costruire una villa in paglia in cinque giorni?

Villa in paglia

In questo articolo racconto di come è stata costruita una villa in paglia, ovvero un edificio in legno e paglia di 300 mq, in cinque giorni di cantiere.

Siamo a Castelbeforte in provincia di Mantova e la costruzione riguarda una villa in paglia unifamiliare a un piano fuori terra, di cui ho già raccontato il progetto in un articolo precedente.

Una volta conclusa la fondazione a platea, l’impermeabilizzazione e gli impianti esterni, abbiamo avviato il cantiere per la costruzione dell’edificio a telaio in legno e tamponamento isolante in balle di paglia.

A seguire la cronologia del cantiere.

  • Primo giorno: trasporto dei moduli prefabbricati in legno e paglia in cantiere e posa della radice di ancoraggio in larice sul cordolo in cemento (isolato).
  • Secondo giorno: posa dei moduli dei muri al piano terra
  • Terzo giorno: posa dei moduli al piano primo
  • Quarto giorno: posa delle travi di bordo e dei moduli della copertura
  • Quinto giorno: conclusione della posa dei moduli di copertura e chiusura della casa.

In cinque giorni abbiamo chiuso l’edificio intero comprensivo di struttura e isolamento fino alla copertura. Sono serviti altri sette giorni per montare le gronde, il manto in tegole, le lattonerie. La villa in paglia è stata prefabbricata in carpenteria, la squadra di lavoro era composta da sei carpentieri.

Il concetto alla base di una tempistica così ridotta è l’industrializzazione della costruzione. Con questo termine si intende la messa a punto di un sistema basato sulla progettazione integrata e l’ottimizzazione di tutti i processi costruttivi, la scelta di criteri razionali per la produzione e il coordinamento dell’opera.

Leggi anche: Quali sono i metodi costruttivi legno e paglia? Ecco quelli legali ed illegali

Villa in paglia. Perché è importante industrializzare le costruzioni?

“Prima del 1989 nessuno sapeva come muovere una valigia su ruote. È difficile immaginare che nel mondo intero fino ad allora nessuno avesse avuto la maledetta idea di incassare le rotelle sotto un fondo rigido e aggiungere una maniglia estraibile in cima. E a inventare il trolley fu un tizio Robert Olath. In un istante convinse tutti che i loro vecchi bagagli erano assurdi. È così, anche se nel settore non c’era un gran margine di crescita lui lo creò perché nessuno più voleva le vecchie valigie.” [1]

Perché dobbiamo industrializzare le costruzioni? Perché il settore edilizio è rimasto arretrato rispetto all’evoluzione degli altri settori (si pensi alla medicina, all’automobilismo, all’alimentare, ecc), a discapito della qualità e della sostenibilità economica e ambientale delle costruzioni.

Il parco immobiliare italiano è in maggior parte in classe G, ma la situazione sarebbe facilmente migliorabile attraverso l’applicazione di semplici principi industriali al mondo dell’edilizia.

Il segreto per far evolvere il settore non è nel processo di produzione, ma è a monte nella fase di progettazione, coordinamento e organizzazione della costruzione.

Se il metodo costruttivo che ho utilizzato per la villa in paglia di 300 mq è piuttosto elementare (si tratta di un sistema a telaio in legno con tamponamento isolante in paglia pressata), ciò che lo rende speciale è il processo industriale che è stato attivato.

La produzione vera e propria è avvenuta negli studi di progettazione (progettazione esecutiva, impiantistica, strutturale e di taglio) che poi ha permesso l’ottimizzazione del processo di taglio, assemblaggio e montaggio in cantiere. Come sostiene l’ing. Piva:Una progettazione con un edificio virtuale e condivisa concentra lo sforzo progettuale nelle fasi iniziali della progettazione durante le quali le eventuali modifiche non impattano in termini di costi” [2].

Per capirlo meglio è utile fare un paragone con ciò che avviene nel cantiere tradizionale.

Non perderti: Fondazioni in c.a. per case in paglia e legno. Quanto dura un edificio di questo tipo?

Quali sono le differenze tra un cantiere tradizionale ed uno industrializzato?

La modalità a cui siamo abituati è quella di preparare un progetto esecutivo e strutturale, e andare diritti in cantiere, dove regolarmente si presentano imprevisti, e si richiedono varianti e adattamenti. Ad ogni sforzo progettuale corrisponde un’azione di cantiere. Per esempio progetto il telaio in legno e lo costruisco, penso alla tenuta all’aria e monto i nastri, predispongo il passaggio degli impianti, e procedo con i fori nella struttura. Il rapporto progettazione-costruzione è 1:1.

Al contrario, un cantiere di tipo industrializzato è solo il risultato finale di un’operazione di progettazione coordinata che è avvenuta a monte, basata su una modellazione tridimensionale. Numerosi sforzi progettuali vengono testati e ottimizzati e portano ad un’unica azione costruttiva. Il rapporto progettazione-costruzione è x:1, in cui maggiore è il valore delle x migliore sarà l’economicità e la qualità del costruito. Ecco perché si abbattono i tempi e i costi di cantiere.

Tutti gli imprevisti riguardanti la costruzione sono già stati risolti a tavolino, prima ancora dell’inizio del taglio delle strutture in legno.

La fase di montaggio avviene prima virtualmente sul modello 3D, e solo una volta che è ottimizzata passa al centro taglio. Il cantiere vero e proprio avviene nello studio di progettazione. In particolare sono risolti:

  • le connessioni strutturali in ogni punto dell’edificio
  • i ponti termici
  • la tenuta all’aria
  • l’isolamento acustico
  • i passaggi impiantistici
  • l’impermeabilizzazione.
Villa in paglia

Primo giorno: trasporto dei moduli prefabbricati in legno e paglia in cantiere e posa della radice di ancoraggio in larice sul cordolo in cemento (isolato)

Villa in paglia

Secondo giorno: posa dei moduli dei muri al piano terra

Villa in paglia

Terzo giorno: posa dei moduli al piano primo

Quarto giorno: posa delle travi di bordo e dei moduli della copertura

Villa in paglia

Quinto giorno: conclusione della posa dei moduli di copertura e chiusura della casa

Il cantiere vero e proprio consiste nell’assemblaggio meccanizzato, come se si trattasse della catena di montaggio di un’automobile, con processi di assemblaggio già predisposti, perfettamente programmati e controllabili. Tutti i singoli componenti sono prefabbricati al coperto e il cantiere è la fase finale di montaggio, improntato alla precisione e alla rapidità.

La fase di cantiere passa da settimane (o mesi) a giorni. Ecco spiegato come sono arrivato a costruire una villa in paglia di 300 mq in 5 giorni di cantiere e senza errori.

Fonti:

[1] Tim Ferris, Il segreto dei Giganti, Cairo, 2018

[2] Franco Piva, Manuale delle costruzioni di legno, Legislazione Tecnica, 2019

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