Viadotto Polcevera: prosegue il cantiere che non si ferma mai

Viadotto Polcevera: prosegue il cantiere che non si ferma mai

Più volte definito il cantiere che non si ferma mai. Anche nelle difficili circostanze in cui gli operatori si trovano a lavorare, la realizzazione del Viadotto Polcevera non perde il ritmo.

Nonostante la difficile situazione sanitaria causata dalla diffusione dei contagi di Covid-19 e l’incertezza che sta interessando il settore edile, uno dei cantieri più importanti d’Italia va avanti.

Le operazioni proseguono regolarmente, seppure con qualche rallentamento. Tra le aziende impiegate sul cantiere del Viadotto Polcevera, la Cossi Costruzioni ha preso la decisione di sospendere temporaneamente la propria attività in via precauzionale per via dell’emergenza Coronavirus.

L’azienda Cossi era stata acquisita nell’estate del 2019 da Salini Impregilo, che insieme a Fincantieri è parte del consorzio dei costruttori del viadotto PerGenova.

La struttura commissariale, in merito alle scelte precauzionali assunte, ha dichiarato: “La forza lavoro resta garantita dalla turnazione interna dei lavoratori presenti in cantiere e da altri operatori del settore. Nessun operaio nei cantieri di ricostruzione del ponte è positivo al coronavirus. La ditta lombarda Cossi Costruzioni ha deciso di lasciare i cantieri in via precauzionale perchè molte persone arrivano da Lombardia e Veneto e preferiscono stare con le proprie famiglie. Ma i lavori per l’innalzamento dell’ultima trave da cento metri, che andrà in quota tra venerdì e sabato tra le pile 10 e 11, proseguono regolarmente“.

Vediamo a che punto è la realizzazione del nuovo viadotto.

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Viadotto Polcevera prosegue: il modello Fast Track

La realizzazione del Viadotto Polcevera prosegue con il posizionamento della terza campata da 100 metri, che scavalca la linea ferroviaria Milano-Genova Bastioni e Sommergibile, e svetta sulle pile 10 e 11.

La porzione di impalcato pesa 1880 tonnellate ed è stata sollevata a 40 metri dal piano di campagna.

Tra le operazioni in programma ci sono i lavori propedeutici per la realizzazione delle aree dove dovranno muoversi i grandi semoventi che sposteranno l’impalcato e le lavorazioni per la soletta delle sezioni già completate.

Le operazioni di cantiere seguono il modello fast track, che permette di lavorare in parallelo nei diversi cantieri creati nell’area, per sottofondazioni, fondazioni delle pile, elevazione delle pile, sollevamento degli impalcati e completamento delle sovrastrutture ed ha garantito la simultaneità di lavorazioni di costruzione e demolizione del vecchio Ponte Morandi.

Lo “stabilimento mobile” allestito nell’area del cantiere, durante la realizzazione delle pile ha consentito di accogliere le porzioni di impalcato e quindi il suo assemblaggio per renderlo pronto per l’innalzamento, viene adesso utilizzato per gestire le delicate operazioni di movimentazione e sollevamento in quota.

Per avere idea dei tempi, la prima fondazione è stata iniziata il 24 giugno 2019 e l’ultima pila è stata completata da Salini Impregilo il 18 febbraio. La media di posizionamento pile si aggira attorno a 3 al mese.

Più volte da noi descritto, questo cantiere presenta tra le complessità la gestione dei sottoservizi preesistenti, quasi 80 le interferenze.

Leggi tutti i passaggi che hanno portato alla realizzazione del nuovo Viadotto attraverso la cronistoria dell'opera

Impianti e impalcati già posizionati: cosa c’è da completare?

Sugli impalcati già posizionati in quota, l’obiettivo prossimo è la predisposizione di tutti gli impianti che trovano alloggiamento all’interno del cassone dell’impalcato metallico. Tra gli impianti principali, il sistema di smaltimento acque di piattaforma, le passerelle pedonali per ispezione e manutenzione e gli impianti di alimentazione elettrica e di deumidificazione dell’aria all’ interno dell’impalcato.

Una importante e complessa attività è quella che riguarda la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati eccezionalmente in contemporanea, dalle estremità del viadotto verso il suo centro, a getto continuo 24 ore su 24 in circa 7-8 giorni, più che dimezzando i normali tempi di realizzazione.

Una volta completata la soletta il Viadotto Polcevera prosegue con l’allestimento finale della piattaforma stradale e di tutte le opere a corredo dell’infrastruttura e della sicurezza del suo esercizio come: realizzazione di asfalti, posa dei sicurvia, segnaletica stradale, e pannelli di vetro di bordo ponte, oltre che completamento degli impianti di illuminazione stradale e scenografica, in buona parte alimentati dalla energia solare catturata dal sistema di pannelli fotovoltaici allestiti sul bordo ponte.

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