Viadotto genova. Via alla demolizione, che partirà il 15 dicembre 2018

Viadotto Genova, tutto pronto per la demolizione. Il cantiere partirà il 15 dicembre 2018

Viadotto Genova

Le attività di demolizione di ciò che rimane del Viadotto Genova, inizieranno il 15 dicembre 2018 nelle zone non sottoposte a sequestro. A seguito delle valutazioni, attuate sulle proposte pervenute entro lo scorso 26 novembre 2018, è stata scelta tra gli operatori economici indicati all’interno del Decreto n.13 – 5 dicembre 2018, la società di ingegneria genovese, Rina Consulting S.p.a.

Rina Consulting, si aggiudica: “l’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale nell’ambito dell’appalto o degli appalti pubblici dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere di demolizione e di costruzione necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto Polcevera in Genova (servizi di project & construction management e quality assurance), così come descritto nelle specifiche tecniche, integrate dalla proposta dell’offerente”.

Il corrispettivo in favore di Rina Consulting S.p.a. è pari alla percentuale del 5,65% dell’importo dei lavori, con un tetto massimo di 14 milioni di euro.

Tra le proposte giunte sul tavolo di Bucci, oltre a quelle della società aggiudicataria, ci sono state quelle elaborate da: Pini Swiss Engineering, Bedini Claudia, Ccse, Massimo Frontoni Avvocati, Icis, Krasovec Lucas Lucia, Proger, Tecnilex Engineering, Parsons, Exenet.

Le negoziazioni, si sono concluse il 30 novembre 2018 e molto probabilmente per il 14 dicembre 2018, verrà emesso il Decreto unico, dove verranno indicati i nomi delle aziende che si occuperanno della demolizione e della ricostruzione.

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Quali sono le aree interessate dalla demolizione del Viadotto Genova?

Il commissario Bucci ha dichiarato che la demolizione di una porzione lato ovest del Viadotto Genova, sarà smantellata attraverso lo smontaggio pezzo per pezzo, mentre parte del lato est della struttura, sarà demolita con l’esplosivo. Per la demolizione, verranno inoltre, impiegate gru per lo strand jack.

Bucci, ha inoltre affermato: “metteremo in sicurezza la pila dieci e undici, usando una particolare tecnologia per tenerle ferme. In questo modo potremo procedere con le evacuazioni e altri ingressi degli sfollati, e togliere materiale pericoloso come tubi di amianto, stando sotto il ponte senza più problemi di sicurezza”.

Ad essere coinvolti nella demolizione, saranno più di un terzo degli appartamenti che rientrano nell’area rossa (indicata in azzurro nella planimetria di cantiere, allegata al decreto n.15). Si contano 256 appartamenti sfollati e di questi almeno 100 verranno abbattuti.

Il sindaco-commissario del Viadotto Genova, ha specificato che ad essere coinvolte, saranno più imprese, in quanto “nessuno aveva tutte le tecnologie e le capacità che servonoper attuare la demolizione. Le dieci aziende andranno a costituire un consorzio ATI e tra i nomi venuti fuori, ci sarebbero Vernazza, Carena, Ecoeridania, Fagioli e Siag (citati da ANSA).

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Quando si partirà con la ricostruzione?

Per la ricostruzione è stata identificata una data, 31 marzo 2019, ma sui nomi della società che seguirà il progetto di ricostruzione, c’è ancora riserbo. I progetti presentati, sono stati quaranta e tra le società che hanno elaborato soluzioni, ci sono: Cimolai (in 4 varianti di cui 3 progettate da Santiago Calatrava), Salini – Impregilo – Fincantieri su progetto di Renzo Piano, Pizzarotti – Maffeis, CCCC – Salc, Italiana costruzioni – Maeg – Matildi + Partners – Monaco, Rizzani De Eccher – M Ingegneria, Ricciardello, Sogeco e Autostrade per l’Italia, quest’ultima esclusa dal progetto di demolizione.

La demolizione e la ricostruzione del nuovo Viadotto Genova, avranno un costo totale che si stima attorno ai 224 milioni di euro. Sono inoltre previste, penali pari al 10% del costo complessivo per ogni mese di ritardo rispetto al calendario dei lavori, secondo il quale è prevista la completa realizzazione del viadotto in 9 mesi.

I tempi hanno rappresentato il criterio n.1 di scelta, tra le soluzioni ideate. Alcune di queste, sono descritte nei video di presentazione realizzati dalle stesse società di progetto. Le forme progettate sono spesso semplici e lineari, con un tocco di innovazione. Il recupero delle fondazioni, una struttura strallata ed elementi prefabbricati rientrano tra le scelte dei progettisti che hanno studiato disegni, con l’obiettivo di ottimizzare le tempistiche e rendere la futura opera facile da manutenere.

 

Consulta gli ultimi atti del Commissario Straordinario, emessi:

DECRETO N.13_D_2018_13 – Affidamento dell’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale (c.d. servizi di project & construction management e quality assurance) nell’ambito dell’appalto o degli appalti pubblici dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere di demolizione e di costruzione necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto Polcevera in Genova.

DECRETO N.14_D_2018_14 – Modalità di applicazione degli artt. 1-bis e 4-bis del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con legge 16 novembre 2018, n. 130, recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”.

DECRETO N.15_D_2018_15 – Modalità applicative degli artt. 1, quinto comma, 1 bis e 4 bis del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con legge 16 novembre 2018, n. 130, recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”.

DECRETO N.16_D_2018_16 – Modalità  di applicazione dell’ art. 4 bis del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con legge 16 novembre 2018, n. 130, recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”.

 

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