Valutazione del rischio sismico nei DVR. Il caso degli edifici per uffici

La valutazione del rischio sismico nei DVR. Il caso degli edifici per uffici

L’ing. Nicola Mordà, autore del manuale sugli effetti delle vibrazioni nelle strutture civili, ha scritto per noi un articolo tecnico dedicato alla valutazione del rischio sismico da inserire nel documento di valutazione dei rischi con specifica attenzione per il caso degli edifici adibiti a uffici.

Il d.lgs. 81/2008 (s.m.i.), che disciplina la sicurezza nei luoghi di lavoro prescrive la valutazione di tutti i rischi da parte del datore, ed è opinione consolidata che sono oggetto di tale valutazione quelle che hanno una ragionevolezza di manifestazione ed incidono sul luogo lavoro.

Sotto tale profilo, come ha purtroppo dimostrato il sisma del 2012, il sisma “rispetta” entrambi i requisiti. Difatti, a partire dal 2003, e in ultima e definitiva emanazione, dal 1° luglio 2009, col decreto 14 gennaio 2008, tutto il territorio è soggetto a pericolosità sismica, più o meno elevata, ma in tutti i casi non nulla. Di conseguenza, il fatto di avere una pericolosità non nulla assoggetta ad un livello di rischio non nullo un territorio e ciò che vi insiste.

Sorge, quindi, la necessità di predisporre un’adeguata valutazione del rischio sismico, segnatamente nei DVR delle aziende, e su questo vi è già la giusta attenzione, ma anche di luoghi di lavoro che apparentemente sembrerebbero non essere toccati da tale tema, ed in particolare: uffici privati e pubblici, scuole, edifici pubblici che ospitano dipendenti della PA.

Per essi valgono gli stessi principi di un’azienda, intesa in senso usuale: trattandosi di un luogo di lavoro il DVR deve prevedere la valutazione del rischio sismico.

A tal fine si propone una metodologia analitica per la valutazione del rischio sismico negli uffici da inserire nel DVR basata su dati di carattere statistico che rappresenta lo stato dell’arte.

Essa sarà utile:

– al datore di lavoro, per impostare una procedura virtuosa su tale aspetto;

– ai RSPP per rispondere al loro ruolo legislativo.

Concettualmente la procedura di valutazione del rischio sismico (edifici adibiti a uffici) proposta può essere adeguatamente implementata con grado di approfondimento crescente.

La procedura consente ottenere risposte attendibili in tempi e con risorse coerenti con lo scopo del DVR, anche in presenza di innumerevoli edifici, consentendo di indirizzare in modo mirato ulteriori approfondimenti.

Tale valutazione, però, non deve essere confusa con la verifica di adeguamento: gli scopi sono differenti e le risposte sono differenti come è chiaro dal significato dei termini.

Continua a leggere l’articolo sulla valutazione del rischio sismico nei DVR realizzato dall’ing. Nicola Mordà.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico