Uffici e antincendio. Cosa c'è da sapere per la sicurezza degli utenti?

Uffici e antincendio. Cosa c’è da sapere per garantire la sicurezza degli utenti?

uffici e antincendio

In merito al binomio uffici e antincendio, esistono dei requisiti che devono essere rispettati al fine di garantire la sicurezza degli occupanti?

Ebbene sì! Dal 23 luglio 2016 è stato aggiornato il decreto ministeriale di riferimento per questa tipologia di attività. Infatti il DM 8 giugno 2016 ha aggiornato il DM del 3 Agosto 2015 inserendo gli uffici tra le attività soggette a CPI.

In relazione al numero di presenze (per presenze si intende il numero di persone che si presume siano contemporaneamente presenti quali lavoratori anziani disabili bambini), gli uffici sono suddivisi nelle seguenti tipologie:

  • tipo 1: da 26 fino a 100 presenze;
  • tipo 2: da 101 fino a 300 presenze;
  • tipo 3: da 301 fino a 500 presenze;
  • tipo 4: da 501 fino a 1000 presenze;
  • tipo 5: con oltre 1000 presenze.

Se gli uffici sono organizzati in più edifici tra loro separati e non comunicanti, ciascuno con meno di 300 persone presenti, è necessario il rispetto delle norme di cui D.M. 22/2/2006 per ciascun edificio. Se l’attività nel suo complesso ha più di 300 persone presenti, la stessa risulta ricompresa nel punto 71 del DPR 151/2011 e pertanto è soggetta a controllo VVF.

ATTIVITÀ 71

 

CATEGORIA

 

Uffici con oltre 300 persone presenti fino a 500 persone

A

Uffici con oltre 500 e fino a 800 persone

B

Uffici con oltre 800 persone

C

Uffici e antincendio. Quanto è importante l’ubicazione e la compartimentazione?

L’ubicazione degli uffici è fondamentale dal punto di vista della prevenzione incendi. I locali possono essere ubicati a qualsiasi quota al di sopra del piano di riferimento e non oltre il secondo piano interrato fino alla quota di -10,0 m rispetto al piano di riferimento.

I locali ubicati a quote comprese tra -7,5 m e -10,0 m devono essere protetti mediante impianto di spegnimento automatico come ad esempio un impianto sprinkler e devono disporre di uscite ubicate lungo il perimetro che immettano in luoghi sicuri dinamici.

Gli edifici devono essere suddivisi in compartimenti, anche su più piani, di dimensioni in pianta non superiori alla tabella sotto riportata:

Altezza antincendio Superfici in mq per edifici isolati Superfici in mq per edifici a destinazione mista
Fino a 12m 6000 4000
Da 12m a 24m 4000 3000
Da 24 a 54m 2000 1500
Oltre i 54m 1000 1000

Come si calcola l’affollamento massimo e la capacità di deflusso?

Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:

a) aree destinate alle attività lavorative e quindi dove non vi è accesso al pubblico: 0,1 persone/mq e comunque pari almeno al numero degli addetti effettivamente presenti incrementato del 20 %;

b) aree dove è previsto l’accesso del pubblico: 0,4 persone/mq;

c) spazi per riunioni, conferenze e attività similari: è pari al numero dei posti a sedere ed in piedi autorizzati, compresi quelli previsti per le persone con ridotte od impedite capacità motorie.

La capacità di deflusso, anch’essa in funzione del piano di riferimento dell’ufficio, in particolare:

  • 50 per locali con pavimento a quota compresa tra più o meno 1 m rispetto al piano di riferimento;
  • 37,5 per locali con pavimento a quota compresa tra più o meno 7,5 m rispetto al piano di riferimento;
  • 33 per locali con pavimento a quota al di sopra o al di sotto di 7,5 m rispetto al piano di riferimento.

Resistenza al fuoco, accesso all’area e vie di uscita. Quali sono i requisiti necessari?

Tutti gli ambienti dove vengono svolte l’attività d’ufficio e di accesso al pubblico, le strutture ed i sistemi di compartimentazione devono avere le seguenti caratteristiche di resistenza al fuoco, divise in funzione all’altezza dell’edificio ed alla posizione degli uffici:

  • per i piani interrati: R e REI/EI 90;
  • per edifici di altezza antincendi inferiore a 24 m: R e REI/EI 60;
  • per edifici di altezza antincendi compresa tra 24 e 54 m: R e REI/EI 90;
  • per edifici di altezza antincendi oltre 54 m: R e REI/EI 120.

Nella progettazione di uffici e antincendio, gli accessi alle aree dove devono soddisfare precisi requisiti in particolare:

  • larghezza: 3,50 m;
  • altezza libera: 4,00 m;
  • raggio di volta: 13,00 m;
  • pendenza: non superiore al 10%;
  • resistenza al carico: almeno 20 tonnellate (8 sull’asse anteriore, 12 sull’asse posteriore, passo 4,00 m).

Per gli uffici ubicati in edifici di altezza antincendi superiore a 12 m, deve essere assicurata la possibilità di accostamento all’edificio delle autoscale dei Vigili del fuoco, almeno ad una qualsiasi finestra o balcone di ogni piano, purché ciò consenta di raggiungere tutti i locali di piano tramite percorsi interni al piano.

Ovviamente tutti gli uffici possono comunicare tramite filtri a prova di fumo di caratteristiche almeno REI/EI 60 o spazi scoperti con tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

Per il sistema di vie di uscita per uffici e antincendio, deve essere previsto un sistema organizzato e dimensionato in base al massimo affollamento ipotizzabile ed alle capacità di deflusso. Il sistema di vie di uscita deve essere organizzato per il deflusso rapido ed ordinato degli occupanti all’esterno dell’edificio e facilitare in tempi immediati l’allontanamento di tutte le persone presenti. Inoltre deve consentire anche un facile accesso ai soccorritori. Il percorso può comprendere corridoi, vani di accesso alle scale e di uscita all’esterno, scale, rampe e passaggi.

Il numero di uscite dei singoli piani dell’edificio non deve essere inferiore a due e sempre ubicate in posizione ragionevolmente contrapposta.

L’altezza dei percorsi deve essere non inferiore a 2 m e la larghezza utile dei percorsi è misurata deducendo l’ingombro di eventuali elementi sporgenti quali sedie ed armadi, con esclusione dei soli estintori;

La larghezza utile delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di uscita e non inferiore a due moduli. La larghezza totale delle uscite da ogni piano, espressa in numero di moduli, è determinata dal rapporto:

Massimo affollamento / Capacità di deflusso del piano

Per gli uffici con più di due piani fuori terra, la larghezza totale delle vie di uscita che immettono in luogo sicuro è calcolata come somma del massimo affollamento di due piani consecutivi, con riferimento a quelli aventi maggiore affollamento.

La lunghezza massima del percorso di esodo è fissata in 45 m sino a raggiungere un luogo sicuro dinamico oppure l’esterno dell’attività oppure 30 m per raggiungere una scala protetta. Mentre per garantire la sicurezza in merito ad uffici e antincendio, i corridoi ciechi non devono essere superiori a 15 m.

Per le porte e le scale, cosa è necessario prevedere?

Affinché siano soddisfatti i requisiti circa uffici e antincendio, è necessario che le porte delle uscite di sicurezza si aprano nel senso dell’esodo a semplice spinta, mentre i vani scala, in funzione dell’altezza antincendi degli edifici, devono essere:

  • di tipo protetto per altezza fino a 24 m;
  • a prova di fumo o esterne per altezza oltre 24 m.

Le scale di tipo aperto sono ammesse in edifici fino a 2 piani fuori terra. I vani scala devono essere provvisti di aperture di aerazione a parete o a soffitto di superficie di almeno 1 mq.

Le rampe delle scale utilizzate per l’esodo devono essere rettilinee, non devono presentare restringimenti, devono avere non meno di 3 gradini e non più di 15 gradini.

I gradini devono essere a pianta rettangolare con alzata e pedata costanti.  L’alzata deve essere non superiore a 17 cm e la pedata non inferiore a 30 cm. Sono ammesse rampe non rettilinee a condizione che vi siano pianerottoli di riposo almeno ogni 15 gradini e che la pedata del gradino sia almeno 30 cm misurata a 40 cm dal montante centrale o dal parapetto interno.

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