Treno a levitazione magnetica: raggiunti i 603 km/h in Giappone

Un nuovo record di velocità su rotaia: è quello fatto registrare in questi giorni in Giappone dal nuovo treno a levitazione magnetica della Central Japan Railway Co.

Il treno (che possiede un curioso “muso” aerodinamico, simile a quello di un coccodrillo) ha raggiunto il nuovo, pazzesco record di velocità su rotaia raggiungendo la ragguardevole quota di 603 chilometri orari, sfruttando la tecnologia della levitazione magnetica. Il treno, che aveva viaggiato per la prima volta lo scorso novembre, si muove senza toccare le rotaie: questo grazie al fenomeno della levitazione magnetica (MagLev) basato sulle polarità opposte dei magneti del veicolo e gli avvolgimenti integrati su binario. In pratica il movimento sviluppa la forza repulsiva, caratteristica che si azzera a veicolo fermo. Non essendoci contatto con i binari, l’andatura del treno non è ostacolata dall’attrito del terreno, principale forza che si oppone al moto dei corpi: in tale maniera il moto del mezzo deve fare i conti solo con l’attrito dell’aria mentre è in viaggio, raggiungendo velocità molto superiori rispetto ai treni convenzionali.

Il nuovo prototipo di treno appartiene alla serie “L0” (L0-kei) e supera il precedente modello, il treno SCMaglev, prodotto dalla Japan Railway Comp che nel settembre del 2013 raggiunse i 505 chilometri orari. Un miglioramento straordinario quello raggiunto dai progettisti giapponesi, in anticipo di quasi 10 anni sugli obiettivi definiti del progetto iniziale (portato avanti da Mitsubishi Heavy Industries e Nippon Sharyo – JR Central): il treno infatti non sarà inaugurato prima del 2027, data entro cui sarà terminata la linea Chuo Shinkansen, “tratta” che collegherà Tokyo, Nagoya e Osaka: 286 km da coprire in meno di un’ora con fermate intermedie. La frontiera più avanzata sul pianeta nel trasporto a terra.

Il Giappone si configura infatti come un pioniere nel settore, grazie a oltre 40 anni di studi in tema (i primi progetti Maglev risalgono agli anni ’70): solo con l’introduzione dei magneti superconduttivi è stato possibile raggiungere standard adeguati. Interessante la nota riguardante il fatto che la forza magnetica induce la sospensione solo una volta raggiunti i 30 km/h: inizialmente infatti il treno si affida a un sistema di ruote retrattili, decollando come un aereo una volta presa la velocità sufficiente. Per ulteriori informazioni in proposito leggi il nostro articolo del 2013 intitolato Giappone, ecco il treno a levitazione magnetica superconduttiva.

La superlevitazione magnetica sbarcherà anche negli Stati Uniti? Un aspetto da sottolineare è infatti quello relativo alla trattativa aperta tra Central Japan Railway Co. e Stati Uniti per un progetto di collegamento di nuovissima generazione tra Washington, Baltimora e New York.


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