Trattamento acque: -65% consumi energetici, il caso dell’impianto di Como

L’impianto di trattamento acque della città di Como tratta, ogni anno, 16 milioni di metri cubi di liquami. Le acque depurate vengono poi immesse nel ramo comasco del Lario che, a differenza di quello lecchese, non dispone di nessun emissario. Chiaramente questo fatto pone in grande risalto l’importanza dei controlli e del perfetto funzionamento degli impianti, per evitare l’insorgere di problemi di salute pubblica.

 

Comodepur, la società che gestisce l’impianto, ha deciso di intraprendere un’azione mirata volta alla diminuzione dei consumi energetici, per ridurre l’impatto ambientale dell’attività di trattamento acque e, anche, per contenere i costi in modo da evitare un aumento del peso della bolletta per il consumo dell’acqua a carico degli utenti di Como.

 

Nell’impianto di depurazione di Comodepur sono stati installati 5 mixer Flygt 4530 che hanno permesso un considerevole risparmio sui consumi di energia e un alto livello di affidabilità

Dopo 18 mesi di funzionamento in continuo si è registrato una riduzione dei consumi di energia pari al 65% che ha permesso di ottenere una ulteriore riduzione dei costi con l’ottenimento di certificati bianchi per il risparmio di energia.

 

I nuovi mixer Flygt 4530 hanno sostituito i precedenti mixer Flygt 4670 in funzione, nella stessa vasca, già da oltre 10 anni e che erano in perfette condizioni di funzionamento. La sostituzione è stata decisa esclusivamente per ottenere un risparmio sui costi dell’energia elettrica, particolarmente rilevanti in quanto queste macchine sono in funzione 24 ore su 24.

 

Il risparmio energetico è stato tanto rilevante da permettere un ritorno dei costi di investimento in meno di un anno.


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