Trasporto scolastico: le linee guida MIT con misure anti Covid-19

Trasporto scolastico: le linee guida MIT con misure anti Covid-19

Trasporto scolastico

Non pochi i dubbi palesati sulla riapertura delle scuole dopo mesi di didattica a distanza. Responsabilità del personale scolastico in tema sicurezza, nuovi banchi con ruote e trasporto scolastico sono alcuni dei temi più dibattuti in vista di un nuovo anno scolastico che non sarà facilmente dimenticato a causa dell’emergenza Covid-19.

Nello specifico per quanto riguarda il trasporto scolastico che interessa gli alunni frequentanti fino alla scuola secondaria di primo grado, il MIT ha messo in evidenza sul sito ministeriale le linee guida trasporto scolastico che definiscono le misure omogenee di sicurezza in vista della ripresa dell’attività didattica su tutto il territorio nazionale. Le linee guida sono contenute nel Dpcm del 7 agosto 2020.

Analizziamo di seguito il contenuto delle linee guida trasporto scolastico.

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Trasporto scolastico: le misure di prevenzione generale e specifiche

Come sottolineato nell’allegato 16, oltre alle misure specifiche per il trasporto scolastico dovranno essere messe in atto le misure di prevenzione generale di competenza dei genitori degli alunni che dovranno garantire la misurazione della febbre a casa degli studenti prima della salita sul mezzo di trasporto e il divieto di far salire sul mezzo di trasporto scolastico per raggiungere la scuola gli studenti in caso di febbre o nel caso in cui gli stessi siano stati a contatto con persone affette Covid-19 nei quattordici giorni precedenti.

Rientrano tra le misure specifiche per il trasporto scolastico, valide per gli alunni e tutto il personale operante sui mezzi di trasporto scolastico, oltre alla già ripetuta condizione all’interno dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 di assenza di sintomatologia (tosse, raffreddore, temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti):

  • igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi di trasporto almeno una volta al giorno;
  • areazione, possibilmente naturale e continua dei mezzi di trasporto, presenza dei detergenti per la sanificazione delle mani degli alunni;
  • distanziamento di un metro alla salita degli alunni alle fermate, facendo salire il secondo passeggero dopo che il primo si sia seduto;
  • evitare contatti ravvicinati anche alla discesa dal mezzo: i ragazzi avranno cura di non alzarsi dal proprio posto se non quando il passeggero precedente sia sceso;
  • obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale per il conducente, al quale non è consentito avvicinarsi o di chiedere informazioni;
  • obbligo per gli alunni trasportati di indossare la mascherina, per la protezione del naso e della bocca, disposizione che non si applica agli alunni di età inferiore ai sei anni, nonché agli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree;

Per gli operatori del trasporto scolastico che assistono gli alunni disabili è raccomandato l’utilizzo di ulteriori dispositivi (oltre alla mascherina chirurgica, guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) qualora non sia sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente.

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Nel caso in cui non fosse possibile garantire il distanziamento di un metro?

Nell’allegato 16 viene chiarito che la distribuzione degli alunni a bordo viene definita mediante marker segnaposto, per garantire il distanziamento di un metro all’interno dei mezzi, limitando così la capienza massima in ogni caso non va occupato il posto disponibile vicino al conducente (ove esistente).

Tuttavia esistono delle deroghe al distanziamento di un metro in casi particolari, ovvero:

  • in caso sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento faccia a faccia;
  • consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico, nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo nella predetta modalità di riempimento non sia superiore ai 15 minuti;
  • nel caso di alunni che vivono nella medesima unità abitativa.
  • nel caso in cui ci fossero alunni in difficoltà come ad esempio sopravvenuto malessere (ad esclusione di sintomatologia Covid-19) o presenza di disabilità o che manifestino necessità di prossimità.

Il Comune può determinare sulla base delle necessità una differenziazione delle fasce orarie del trasporto, non oltre le due ore antecedenti l’ingresso usuale a scuola e un’ora successiva all’orario di uscita previsto.

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