The Bow Tower, acciaio e vetro nel centro di Calgary

The Bow, la nuova torre nel centro di Calgary, con i suoi 237 metri e 58 piani è il più alto grattacielo del Canada al di fuori della città di Toronto. I numeri che caratterizzano il progetto sono impressionanti: 158.000 metri quadri di uffici, 39.000 tonnellate di acciaio strutturale e oltre 84.000 metri quadri di superfici vetrate per un investimento complessivo di 1,4 miliardi di dollari.

 

Dopo la Torre Abdi Ibrahim di Istanbul e la sede della China Steel Corporation a Taiwan, con questa struttura si conclude il nostro reportage dedicato agli edifici alti in acciaio nel mondo realizzato con la preziosa collaborazione di Fondazione Promozione Acciaio.

 

La nuova sede condivisa dai colossi energetici Encana e Cenovus si pone come importante catalizzatore per il rinnovamento e costituisce la prima fase di un masterplan che copre due isolati della città sul lato est di Centre Street, l’asse principale a sud del fiume Bow. Esternamente, la forma arcuata dell’edificio definisce una grande piazza pubblica: l’intervento si propone quindi come nuovo punto di riferimento e d’incontro per la città sia dal punto di vista urbano che sociale e ambientale.

 

Dettaglio facciata – Ph. Nigel Young – Foster + Partners


La forma dell’edificio nasce da un’approfondita analisi del clima locale. La torre si apre a sud, verso la luce e il calore solare massimizzando così la superficie di facciata degli uffici con vista sulle Montagne Rocciose.

 

La facciata convessa è stata orizzontata verso la direzione prevalente del vento; la forma aerodinamica a mezzaluna ha comportato una riduzione del carico eolico, delle sollecitazioni e del quantitativo di materiale impiegato per la sua realizzazione. Il calore solare accumulato nell’intercapedine a sud viene ridistribuito mediante estrazione durante l’inverno riducendo il carico sui sistemi meccanici. Al 24°, 42° e 53° piano sono presenti tre giardini pensili, alti 6 piani e ricchi di vegetazione. Questi spazi sono i veri e propri polmoni dell’edificio: i loro ambienti luminosi con alberi ad alto fusto incoraggiano attivamente la socialità e l’interazione tra le persone che vi lavorano oltre a svolgere un importante ruolo bioclimatico per il funzionamento dell’intero edificio e l’attivazione della ventilazione naturale.

  

L’ingresso all’edificio, che funge da piazza di incontro per la città canadese. Ph. Nigel Young – Foster + Partners

 

L’acciaio strutturale, tenuto conto degli obiettivi di sostenibilità e della geometria sviluppata, è stata la scelta naturale. L’elevata resistenza del materiale consente di realizzare colonne portanti di sezione ridotta rispetto all’impiego del calcestruzzo armato, fondazioni più economiche e una maggiore flessibilità in termini di adattabilità a future occupazioni. Dopo aver valutato diverse soluzioni strutturali, i progettisti sono giunti alla definizione di un sistema ibrido interamente in acciaio che prevede l’impiego di diagrid e di altri elementi a telai e colonne ravvicinate in grado di adattarsi ai differenti raggi di curvatura della pianta e di restituire un sistema chiuso ed efficiente.

 

Il Bow è infatti il primo edificio in Nord America in cui è stato applicato un sistema di diagrid ad un edificio alto dal design curvo. Lo sviluppo del progetto tiene conto anche delle esigenze del committente: il modulo verticale a sei piani scelto per la definizione delle diagrid nasce dalla pianificazione aziendale in unità funzionali identificate anche nella suddivisione dello spazio interno.

 

Anche la scelta dei profili e la progettazione dei nodi di collegamento sono stati oggetto di accurate analisi: la considerazione di aspetti estetici, di resistenza al fuoco e di costruibilità ha portato alla definizione di elementi in acciaio a sezione triangolare realizzati con lamiere saldate.

 

Dettagli della vetrata – Ph. Nigel Young – Foster + Partners


L’acciaio e i sistemi strutturali all’avanguardia adottati sono dunque parte integrante dell’espressione architettonica di un grattacielo caratterizzato da molteplici aspetti innovativi e da una meticolosa attenzione alla sua sostenibilità: un “arco” rivolto al futuro che, oltre alla bellezza delle forme racchiude un cuore ingegneristico già esemplare per i grattacieli del domani.


The Bow – Canada

Scheda Progetto

Committente: H+R Real Estate Investment Trust

Sviluppatore: Matthews Southwest Developments

Progetto architettonico: Foster + Partners, Zeidler Partnership (collaborating architects)

Progetto strutturale: Yolles

Impresa: Ledcor Construction

Fotografie: Nigel Young – Foster + PartnersMarco Clozza

 

Ricordiamo ai lettori che nelle scorse settimane abbiamo pubblicato una serie di articoli sugli edifici alti in acciaio “di casa nostra”, esaminando nel dettaglio la Torre Diamante di Milano, la nuova Sede Direzionale Intesa di Torino e la Torre Unipol di Bologna.



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