Tessuti metallici per l’edilizia, cosa sono e dove si applicano

Il recente impiego in edilizia di tessuti metallici, mutuato dal mondo della produzione industriale, testimonia la capacità di questi materiali di adattarsi con ampie possibilità di utilizzo nella realizzazione di elementi per il completamento di sistemi edilizi, consentendo un design innovativo con giochi di luce ed originali trasparenze, grazie alle numerose varianti di texture e materiali.

 

Le tele metalliche oggi hanno oramai dimostrato al mondo del costruire le proprie potenzialità espressive e tecnologiche, in particolare nel settore dei rivestimenti di facciata, affrancandosi dalla loro origine industriale e produttiva. Le possibilità realizzative e di utilizzo sono molteplici grazie ad un impatto stilistico molto incisivo,  anche nelle realizzazioni di interni. L’unico limite è la fantasia dei progettisti e le norme che regolano la qualità e la funzionalità degli elementi nel mondo delle costruzioni.

 

La realizzazione di elementi architettonici di completamento o finitura con tessuti metallici rappresenta una scelta ibrida che unisce con leggerezza elementi eterogenei capaci di integrarsi facilmente nel costruire contemporaneo. Le possibilità di impiego delle reti metalliche per l’architettura comprendono applicazioni sia per esterno che per interni. Nell’interior design offrono la possibilità di realizzare interessanti schermi semitrasparenti e tendaggi, ottenendo l’effetto di non limitare la vista degli spazi interni o  di mascherare gli impianti di servizio all’edificio.

 

L’utilizzo in facciata è quello più diffuso e complesso grazie alle effettive potenzialità di questi componenti: il risultato è una suggestiva schermatura che garantisce un particolare effetto filtro, capace di esaltare tanto le volumetrie cieche quanto le partizioni trasparenti. Attraverso la variazione della permeabilità della luce si modifica l’aspetto dell’edificio, influenzando in maniera considerevole il risultato progettuale.

 

La costituzione di un tessuto metallico è ottenuta mediante l’intreccio di fili in bronzo, ottone, rame, alluminio, acciaio inox, titanio o diversi altri tipi di materiali, che formano tra loro delle maglie con luci costanti. Come qualunque altro tipo di tessuto, i fili si identificano come ordito (paralleli alla lunghezza del tessuto) e trama (paralleli alla larghezza del tessuto). La rete tessuta può essere sviluppata con maglie di diverse forme, a seconda del filo usato e del passo fra trama e ordito, ottenendo risultati assai diversi per caratteristiche, aspetto e disegno. È questa una delle peculiarità dei tessuti metallici: disporre di una articolata gamma di varianti che rendono possibili usi assai diversi tra loro. Ogni tessuto risulta dunque la sintesi di specifici elementi che richiedono una accurata progettazione tipologica: materiale utilizzato, superficie aperta (rapporto fra spazi vuoti e l’area totale del tessuto), diametro dei fili, grana dell’intreccio (densità dell’ordito per unità di superficie), spessore complessivo, peso del tessuto, larghezza massima della tela.

 

Concentrandosi verso l’applicazione in facciata, le tele metalliche sono utilizzate come rivestimento protettivo dotato di funzione decorativa: un diaframma permeabile e una barriera di protezione, uno schermo o una balaustra di sicurezza, un filtro per la visione dall’esterno e un rivestimento diafano nelle ore serali, diventando a seconda dei casi trasparente o riflettente, schermo di proiezione, involucro luminoso. Questi materiali hanno il vantaggio di creare, a seconda del tipo di maglia e della sua densità, una robusta protezione contro gli agenti atmosferici, la radiazione solare ed i rumori ambientali, oltre che essere delle efficaci barriere contro i vandalismi, essendo ignifughe, resistenti agli urti e non essendo facilmente ricopribili di scritte.

 

Dal punto di vista statico, le tele metalliche combinano leggerezza e permeabilità alle spinte del vento, anche per superfici d’impatto considerevoli, oltre che resistere al sistema delle sollecitazioni derivanti dal peso proprio e dal carico di servizio. Ma una corretta realizzazione passa, oltre che per una accurata progettazione di dettaglio, anche nella scelta dei sistemi di fissaggio e dei componenti di tesatura che dipendono dalle caratteristiche del materiale, da esigenze tecniche ed estetiche.

 

Il caso più semplice è rappresentato dal fissaggio del tessuto su un telaio a profilo angolare con relativa bulloneria, adatto per reti leggere di dimensioni contenute. In alternativa è possibile utilizzare il fissaggio per sospensione, con cui il tessuto viene ancorato al lembo superiore come un lenzuolo metallico grazie ad una barra circolare (a vista oppure con bordi e intelaiatura). Infine il fissaggio con tesatura utilizza dei tiranti: la barra superiore è appesa ad un apposito supporto, mentre la barra inferiore è collegata ad un giunto a molla connesso alla struttura principale.

 

Articolo di Andrea Cantini


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