Terremoto in Centro Italia: le foto dei danni strutturali agli edifici

Terremoto in Centro Italia: le foto dei danni strutturali agli edifici

L’associazione di Ingegneria Sismica Italiana (ISI) ha diffuso un primo utile documento di valutazione a uso degli ingegneri strutturisti e i progettisti con una abbondante raccolta di materiale fotografico preso dai luoghi del Terremoto in Centro Italia.

Si tratta di una documentazione di oltre 70 pagine di prima analisi che, come specifica la stessa ISI, serve da spunto per i professionisti delle costruzioni ma che non deve essere considerata definitiva e potrebbe subire delle variazioni a una successiva e più approfondita valutazione tecnica e scientifica.

Crediamo però si tratti di uno strumento prezioso per il lavoro e per la cultura di ogni professionista. Rimandando al download del documento completo il cui report è stato realizzato dagli ingegneri Andrea Barocci e Corrado Prandi con la collaborazione dell’ing. Paolo Segala, presentiamo qui solo una piccola selezione di commenti e foto che testimoniamo i danni strutturali subiti dagli edifici di Amatrice a causa del Terremoto in Centro Italia.

Scarsa qualità dei leganti

Nei crolli sono riconoscibili elementi in sasso nelle dimensioni minime, privi di porzioni di legante in aderenza, a testimonianza della bassa qualità del legante presente, polverizzato e privo di aderenza al sasso; questi ultimi poi hanno prevalentemente una sagoma tondeggiante, non squadrata, oltre che dimensione molto inferiore allo spessore delle murature che pertanto non prevedono generalmente elementi passanti trasversalmente che possano contenere gli sbandamenti trasversali dei paramenti interno ed esterno.

leganti

Disomogeneità dei paramenti murari

Gli edifici molto danneggiati spesso permettono di riconoscere paramenti murari molto disomogenei nei componenti e rimaneggiati nella geometria, con verosimile incremento degli indebolimenti locali; spesso sono riconoscibili interventi locali di apparente consolidamento degli impalcati, causanti un appesantimento certo ed un irrigidimento nel piano solo presunto; i maschi murari a sostegno o delimitazione degli impalcati spesso non sono efficacemente connessi agli stessi, favorendo distacchi e ribaltamenti delle murature, con crolli locali, progressivi o completi del fabbricato.

disomogeneita

Pochi danni rilevanti

Alcuni edifici storici di maggior pregio non hanno subito danni rilevanti probabilmente per la presenza di murature con elementi lapidei squadrati e minore entità di rimaneggiamenti per il riposizionamento delle aperture.

pochi-danni

Tiranti

I tiranti metallici posizionati con una certa diffusione, hanno dimostrato efficacia nel contenere i ribaltamenti delle murature dotate di sufficiente omogeneità, ma si sono rivelati ininfluenti per contenere azioni su murature disgregate.

Si evidenziano comunque anche “casi studi” sull’uso dei tiranti, come nella seconda foto, nella quale sono stati inseriti esclusivamente a piano primo e non in copertura.

tiranti_1

tiranti_2

A questo link si può scaricare l’intero documento fotografico e di primo commento sui danni strutturali agli edifici predisposto da ISI.

Progetti svolti in materia di strutture antisismiche

Progetti svolti in materia di strutture antisismiche


Giuseppe Albano , 2013, Maggioli Editore

Il presente lavoro nasce dall'idea di inserire in un pubblicazione un certo numero di esempi di progettazione strutturale tratti dalla libera professione dell'autore. Il libro pertanto non vuole essere, e non è, di natura accademica, ma prettamente di tecnica professionale applicata. La prima...


48,00 € 33,60 € Acquista

su www.maggiolieditore.it



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico