Termoregolazione e contabilizzazione del calore, la discussione a MCE 2012

Venerdì 29 marzo, presso Fiera Milano Rho, si è tenuto il convegno organizzato da Cestec e Regione Lombardia e patrocinato dal CTI Termoregolazione e contabilizzazione del calore in Lombardia: il risparmio intelligente. Sull’argomento la Regione Lombardia ha recentemente pubblicato la d.g.r. del 30 novembre 2011 n. IX/2601 Disposizioni per l’installazione, l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici nel territorio regionale, che disciplina gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica mediante adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più utenze.

 

Secondo le disposizioni legislative, l’obbligo di installazione di sistemi di contabilizzazione calore e termoregolazione interessa sia gli edifici di nuova costruzione, sia quelli esistenti secondo modalità e tempistiche previste sulla base della vetustà e della potenza degli impianti. Nel caso di impianti termici con potenza superiore a 350 kW e installati prima del 1° agosto 1997, la scadenza è fissata per l’1 agosto 2012 mentre invece per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 kW, installati prima del 1° agosto 2008 la scadenza è fissata per il 1° agosto 2013.

 

Sempre la d.g.r. 2601/2011 indica la UNI 10200, documento tecnico elaborato dal gruppo di lavoro CTI GL 803 Contabilizzazione del calore, come la norma di riferimento ai fini della ripartizione delle spese di riscaldamento per gli impianti centralizzati.

 

A tal proposito, l’intervento del CTI ha voluto approfondire la tematica illustrando i principi cardine della metodologia di calcolo, che individua diversi criteri di ripartizione in base alla presenza/assenza di termoregolazione, alla presenza/assenza di contabilizzazione (diretta e indiretta), alla tipologia dei terminali di emissione e alla componente di spesa compresa nella spesa totale di climatizzazione invernale e ACS.

 

Quest’ultima è data infatti da cinque diverse componenti:
– la spesa totale per consumo volontario di energia termica utile per climatizzazione invernale;
– la spesa totale per consumo volontario di energia termica utile per ACS;
– la spesa totale per climatizzazione invernale dei locali ad uso collettivo;
– la spesa totale per potenza termica installata per climatizzazione invernale;
– la spesa totale per potenza termica installa per ACS.

 

A seconda della tipologia di impianto le sopra citate componenti vengono quindi ripartite in base a parametri ben definiti il cui calcolo, talvolta, passa attraverso l’utilizzo delle norme elaborate dal CTI in materia di Prestazioni energetiche degli edifici: le UNI/TS 11300. La pubblicazione della nuova versione della UNI 10200 verrà confermata nei prossimi mesi a seguito dell’inchiesta pubblica UNI.

 

Articolo di Mattia Merlini, Comitato Termotecnico Italiano (merlini@cti2000.it)

L’intervento è tratto da Il CTI Informa, aprile 2012


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