Prosegue la pubblicazione dei bandi da parte dell’Agenzia del Demanio che rientrano nel “Piano vendite immobili dello Stato”, l’ultimo in particolare interessa il Piano per la riduzione del rischio sismico avviato con la Legge di Bilancio 2017 e che prevede fondi per 950 milioni di euro da investire nei prossimi 10 anni.

Oggetto della procedura aperta, pubblicata il 26 agosto 2019, è: audit sismico energetico e PFTE (Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica) per taluni beni immobili di proprietà dello Stato, siti nell’ambito territoriale di Roma Capitale con importo a base d’asta dell’appalto pari a euro 8.651.633,97. Il termine per la presentazione delle offerte è definito per il 2 ottobre 2019 alle ore 12.00.

Si tratta di interventi volti al miglioramento/adeguamento sismico di beni immobili che richiedono l’esecuzione di una valutazione della sicurezza attraverso la quale il progettista dovrà esplicitare in un’apposita relazione i livelli di sicurezza precedenti all’intervento e quelli raggiunti con esso.

La valutazione della sicurezza venne introdotta nella normativa tecnica italiana dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 che obbligava “di procedere a verifica […] sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso…”

Attualmente la verifica delle costruzioni esistenti, identificata come “Valutazione della Sicurezza”, viene disciplinata al paragrafo 8.3 delle Norme Tecniche per le Costruzioni d.m. 17 gennaio 2018.

Vediamo qualche dettaglio del bando gara Demanio riqualificazione sismica.

Cosa prevede il bando gara Demanio riqualificazione sismica?

Riqualificazione sismicaAttraverso il bando di gara Demanio riqualificazione sismica si vuole assegnare, relativamente ad alcuni beni immobili di proprietà’ dello Stato siti nell’ambito territoriale di Roma Capitale, l’incarico del servizio di:

L’appalto è suddiviso in sette lotti ed il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base dei criteri di valutazione indicati nel disciplinare di gara, sono interessati 17 compendi immobiliari composti da 115 edifici dislocati nella Capitale.

La lista degli immobili storici oggetto di riqualificazione sismica va da Palazzo Madama, sede del Senato; il Viminale, sede del Ministero dell’Interno; alla sede della Corte dei Conti di via Baiamonti; passando per la Caserma Alessandro Negri di Sanfront che ospita il Reggimento Corazzieri; fino alla caserma della Guardia di Finanza Raffaele Cadorna di via dell’Olmata e alla sede dei Carabinieri Forestali in via G. Carducci.

L’apertura delle offerte gara Demanio servizi tecnici Roma è prevista per il 10 ottobre 2019 alle ore 10:00 presso i locali della Direzione Roma Capitale, via Piacenza 3, 00184 Roma. È inoltre possibile assistere collegandosi da remoto al Sistema tramite propria infrastruttura informatica.

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Quali sono i requisiti richiesti per il gruppo di lavoro?

All’interno del disciplinare della gara Demanio riqualificazione sismica, viene specificato che ai fini dell’espletamento dell’incarico, è richiesta, per ciascun lotto, una struttura operativa minima che preveda figure quali:

  1. n.1 professionista Responsabile della redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica ai sensi del D.lgs. 50/2016 da eseguire in modalità BIM;
  2. n.1 professionista Responsabile delle verifiche di vulnerabilità sismica e di sicurezza strutturale, nonché delle attività di analisi, indagini, prove strutturali e geotecniche;
  3. n.1 professionista con qualifica di geologo Responsabile delle attività, delle indagini e prove geologiche nonché della relazione geologica;
  4. n.1 professionista Responsabile della diagnosi e certificazione energetica ai sensi del D.lgs. 192/2005 e ss.mm.ii. del D.lgs. 311/2006 e della Legge 10/1991 e ss.mm.ii. nonché di tutte le norme vigenti in materia;
  5. n.1 professionista Responsabile delle attività di rilievo architettonico, impiantistico, strutturale, fotografico e con restituzione in BIM secondo capitolato informativo del processo BIM;
  6. n.1 professionista Responsabile del processo BIM che dovrà coincidere o con il professionista responsabile della redazione del progetto di fattibilità tecnica economica o con il professionista responsabile delle attività di rilievo architettonico, impiantistico, strutturale, fotografico.

Tuttavia viene precisato nel bando di gara Demanio riqualificazione sismica che è possibile che tutte le professionalità coincidano nel medesimo professionista, purché lo stesso sia in possesso delle necessarie qualifiche, abilitazioni e certificazioni, così come è possibile indicare per la stessa prestazione più di un soggetto.

Leggi il disciplinare di gara

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Alla fine del 2015, dall’ufficio tecnico del comune di Fano (provincia di Pesaro) è giunta la richiesta per una soluzione fonoassorbente riguardante il palasport della città nel quale erano in corso dei lavori di bonifica e rimozione dell’amianto in copertura.

Dopo la valutazione effettuata mediante una prima analisi è affiorata la necessità di trovare una soluzione leggera, flessibile, economica, che si potesse installare molto velocemente che fosse in grado di restituire buoni risultati in termini di riduzione del tempo di riverbero. Si è in questo modo sviluppata una copertura formata da 4 selle paraboloidi convergenti attorno ad una croce di colmo, il tutto su una superficie non piana.

Si è dunque proceduto all’installazione di 4 vele di 10,5mx10,5m in tessuto Batyline AW giungendo a coprire circa il 38% della superficie totale. La membrana composita è stata installata in 2 giorni permettendo l’inaugurazione ufficiale dell’edificio rinnovato il 16 gennaio 2016.

Il risultato così ottenuto è stato ottimo: sia l’amministrazione comunale che gli utenti del palazzetto dello sport hanno affermato di essere pienamente soddisfatti dell’installazione notando un netto miglioramento della qualità acustica all’interno dell’edifico. Il palazzetto oggi risulta essere un luogo più vivibile dalla gente dove trascorrere il tempo nelle varie attività sportive. Inoltre l’edificio è percepito come un posto più piacevole esteticamente grazie alle vele fonoassorbenti che donano un senso di design e innovazione.

Ecco i dati del progetto:

 

VANTAGGI UNICI

 

APPLICAZIONI

 

Migliora il comfort acustico

 

• Flessibile, sottile e leggero

• Durevole e resistente

• Permette una creatività infinita

• Mantiene la qualità dell’aria

• 100 % riciclabile via Texyloop®

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L’edificio storico delle Terme Reali, in cui si trova l’Hotel Royal, si inserisce al Centro del Parco Naturale delle Alpi Marittime, in località Valdieri (CN), a un’altitudine di 1370 metri. Fatto costruire nel  1857 dal Re Vittorio Emanuele II, consta di quattro piani, per 25 metri di altezza e 95 di lunghezza.

L’intervento di installazione del Sistema di copertura Drytec® 550 di Centrometal presso l’Hotel è quasi concluso.

La committenza, dopo un approfondimento con i Tecnici di Centrometal, ha deciso di riqualificare il manto di copertura esistente optando per l’innovativo Sistema a giunto drenante Drytec® 550 che rispetto ad una soluzione tradizionale a doppia aggraffatura, offre notevoli vantaggi.

La totale impermeabilizzazione e l’assenza di manutenzione (grazie al fissaggio senza fori e ad una lega di alluminio di eccellenza) garantiscono all’intervento sicurezza e qualità nel tempo, al cospetto anche del clima rigido invernale, e una riduzione di costi di gestione.

La nuova copertura è stata realizzata in alluminio 7/10 color grigio ardesia per un totale di 2000 mq. Inoltre sono stati inseriti circa 400 metri lineari di fermaneve applicati sulle staffe Multiblock  (sempre senza assenza di foro nella copertura a garanzia della totale impermeabilità della copertura).

La riapertura della struttura è prevista in primavera inoltrata.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DI DRYTEC® 550

Cantiere: Terme Reali di Valdieri – Borgo San Dalmazzo (CN)
Prodotto:  Drytec
Materiale:  Drytec® 550 in alluminio spessore 7/10, colore grigio antracite.

La nuova copertura è stata realizzata in alluminio 7/10 color grigio ardesia per un totale di 2000 mq. Inoltre sono stati inseriti circa 400 metri lineari di fermaneve applicati sulle staffe multiblock  (sempre senza assenza di foro nella copertura a garanzia della totale impermeabilità della copertura).

www.centrometal.com

L’intervento che presentiamo riguarda la costruzione di un edificio, che si inserisce nell’ampia riqualificazione dell’area denominata ex Veneta, ad un passo dal centro storico di Bologna, subito fuori Porta Zamboni. Ad esclusivo uso residenziale, il progetto si colloca all’estremità nord del nuovo comparto, al limite di un’area destinata a “verde pubblico”. Si svilupperà a torre su 8 piani fuori terra e, al suo interno, conterrà 24 appartamenti e due attici.

 

Il progetto si distingue per le interessanti soluzioni architettoniche adoperate, che mostrano un’attenzione particolare nell’uso di forme e materiali, atte a definire e sviluppare un organismo architettonico energeticamente efficiente e dall’elevato confort interno. Principale novità è da attribuire all’originale scelta delle finiture utilizzate per l’involucro: un sistema a facciata ventilata in cui si combinano lastre composte da due materiali profondamente diversi, pietra naturale e vetro serigrafato. La combinazione di queste due tipologie di lastre, che si incontrano lungo tutta la facciata, accentua il rapporto tra pieni e vuoti dell’involucro, creando una sensazione di alleggerimento della struttura con lo svilupparsi in altezza del prospetto.

 

Al di sotto di questo sistema ventilato si sviluppa un pacchetto murario estremamente performante, che permette alle superfici opache di raggiungere una trasmittanza pari a 0,20 W/m²K. Completano l’involucro, per ottimizzare la prestazione energetica, superfici vetrate con un Uw pari a 1,1 W/m²K.

 

In parallelo alla progettazione architettonica, necessaria per raggiungere gli elevati standard energetici voluti dalla committenza, è stata necessaria un’attenta progettazione impiantistica, che consentisse di razionalizzare i consumi e ottimizzare le prestazioni. L’edificio è infatti dotato di un sofisticato sistema di ventilazione meccanica. Quattro macchine lavorano in parallelo per garantire il funzionamento di un recupero di calore con un sistema aria-aria che riesce a garantire temperature e umidità costanti all’interno dei singoli appartamenti durante tutto l’anno. La combinazione di un involucro progettato con attenzione ai materiali e ai dettagli costruttivi ed un’efficiente impiantistica, hanno permesso a questo edificio di ottenere la classe energetica A.

 

Si sottolinea inoltre la scelta strutturale, che prevede l’utilizzo di un telaio in cemento armato ulteriormente rinforzato da pilastri in acciaio. Questa scelta ha dato la possibilità di aprire luci importanti, permettendo di sviluppare in massima libertà le partizioni interne degli appartamenti.

 

Il prodotto utilizzato
Nel pacchetto murario sviluppato per questo progetto si è deciso di accoppiare alla parete ventilata il blocco Wienerberger Porotherm Bio Plan 35, blocco rettificato alleggerito con farina di legno.

 

Questo materiale, con una massa frontale di 320 Kg/m², a cui si aggiunge uno sfasamento di 20 ore ed una trasmittanza termica periodica di 0,019 W/m²K, riesce a garantire eccellenti performance estive.

 

Per meglio comprendere la validità di questi valori, preme sottolineare che l’attuale normativa di riferimento sul risparmio energetico (d.P.R. 59 del 2009) impone, per il risparmio energetico in fase estiva, appena 230 kg/m² di massa superficiale, 12 ore di sfasamento e 0,12 W/m²K di trasmittanza termica periodica. Ne consegue che il prodotto utilizzato per il cantiere in oggetto permetterà di mantenere una temperatura interna costante anche durante i picchi di calore estivo, con un conseguente risparmio di energia da parte del sistema di raffrescamento e un maggior confort interno.

 

Il sistema rettificato
I blocchi a incastro rettificati sono elementi con le facce di appoggio superiori e inferiori perfettamente planari e parallele. La rettifica è un processo che permette di spianare con estrema precisione le superfici superiori e inferiori del blocco. Grazie alla rettifica delle facce di allettamento è possibile eseguire murature con giunti orizzontali molto sottili: solo 1 mm di spessore contro i circa 10 mm necessari per i normali blocchi. Eliminando il ponte termico causato dai giunti di malta, si ottiene una parete omogenea dalle migliori prestazioni termiche molto più facile da montare, con una conseguente velocizzazione e razionalizzazione delle operazioni di cantiere.

 

La malta speciale Porotherm Bio-Plan per giunti sottili viene fornita insieme ai blocchi nella quantità necessaria a eseguire l’opera. Confezionata in sacchi, è facilmente mescolabile con acqua all’interno di un normale secchio utilizzando un semplice trapano munito di mescolatore. Non è quindi necessario disporre di silos per la malta comune, fatto che semplifica notevolmente l’organizzazione del cantiere, che inoltre rimane incredibilmente più pulito.

 

Incastro e rettifica permettono di ridurre il 90% della malta, con performance termiche e meccaniche estremamente più precise e certificabili rispetto alle murature tradizionali, in cui lo spessore del giunto di malta varia a seconda delle capacità dell’operatore addetto al montaggio della muratura.

 

Biocompatibilità
I blocchi rettificati Porotherm Bio-Plan sono laterizi biocompatibili prodotti con impasti di argille naturali. Le microcavità vuote sono generate dalla combustione di farina di legno totalmente priva di additivi chimici e il processo produttivo non è inquinante.
I blocchi Portherm Bio-Plan sono prodotti innovativi per realizzare progetti certificati LEED.

 

Scheda di Progetto:
Luogo: Bologna – Via Barontini – Area “ex Veneta”
Progetto: architetto Piero Braccaloni
Committente: Calderini Costruzioni
Esecuzione lavori: Ma.Co (Manutencoop)
Superfici: 2000 m² di S.U. su 8 piani fuori terra, più due piani interrati

Verrà inaugurato dal sindaco di Torino la mattina di venerdì 25 marzo il nuovo edificio denominato “Palatino” (fino ad oggi conosciuto come Palafuksas), situato in Piazza della Repubblica. L’intervento ha interessato la riqualificazione della porzione nord-ovest della piazza e ha visto la demolizione del Mercato dell’Abbigliamento, realizzato negli anni ’60, sostituito da uno shopping center che ospiterà mostre transitorie e dove sarà presente un ristorante panoramico.

Per creare una soluzione d’eccellenza, alla fine degli Anni Novanta fu scelto a seguito di una gara pubblica l’arch. Massimiliano Fuksas, a capo di un raggruppamento con l’arch. Carlo Novara, Ai Engineering Srl ed Ai Studio.
In particolare, Ai Engineering e la consociata Ai Studio si sono occupate delle opere strutturali delle quali è stato responsabile l’ing. Adriano Venturini con l’assistenza dell’ing. Gabriele Chiellino, delle opere impiantistiche, curate dall’ing. Stefano Cremo, del coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione delle opere a cura dell’ing. Adriano Venturini e della Direzione Lavori generale seguita dall’ing. Paolo Erbetta.

L’edificio è composto da cinque piani di cui due piani interrati, il primo adibito a parcheggio, il secondo per le centrali tecnologiche e i tre piani fuori terra adibiti ad attività commerciali, l’ultimo dei quali dedicato per intero all’attività di ristorazione. Sono stati adottati i più innovativi sistemi tecnologici di gestione delle differenti attività previste. L’area commerciale è organizzata lungo il perimetro dell’edificio così da disegnare una piazza interna nella parte centrale, in corrispondenza di due ghiacciaie del ‘600 riportate alla luce e che un tempo consentivano la conservazione del cibo e la produzione di ghiaccio, oggi utilizzate come spazi per l’allestimento di mostre temporanee. Anche il primo piano è organizzato secondo lo schema del piano terra con superfici commerciali lungo il perimetro, un bar, un blocco servizi per commercianti nell’angolo sudovest, un percorso a ballatoio anulare e un sistema di rampe che attraversando il vuoto centrale collegano i diversi piani dell’edificio.

Segno distintivo dell’intervento dal punto di vista strutturale è la corte centrale al piano terra, intercalata da 11 pilastri prismatici pluripiano attrezzati con mensole metalliche incastrate, destinate a sostenere il carico di tre passerelle metalliche che collegano i vari piani. I medesimi pilastri sostengono in sommità la struttura di copertura, costituita da un graticcio di travature metalliche articolate nello spazio a formare un percorso continuo di falde inclinate. La copertura è enfatizzata da un rivestimento in zinco e ripropone il disegno dei percorsi che hanno generato lo spazio sottostante, permettendo la penetrazione della luce naturale attraverso piani vetrati verticali e orizzontali. Una porzione di edificio sovrasta le cupole ipogee appoggiando indirettamente su un impalcato costituito da travi in C.A.P. e soletta collaborante.

Sotto l’aspetto energetico ed impiantistico, l’intervento è caratterizzato da un sistema geotermico a ciclo aperto. L’impianto del tipo ad anello liquido e volano termico è in grado di fornire l’energia termica e frigorifera per il fabbricato utilizzando come fonte primaria di energia l’acqua di prima falda e come volano termico la vasca di accumulo dell’acqua antincendio. Ogni singola unità commerciale è climatizzata con una pompa di calore ad elevata efficienza, collegata all’anello liquido. Questo tipo di impianto consente di evitare l’impiego di generatori di calore nel fabbricato, con l’azzeramento dell’inquinamento atmosferico e l’eliminazione dei rischi connessi all’utilizzo del combustibile. Lo scambio geotermico consente una elevata efficienza energetica e un abbattimento dei costi per il riscaldamento e raffrescamento dei locali.

Identikit
Anno di realizzazione: 1998-2011
Committente: Città di Torino
Superficie costruita: 13.000 m2
Superfici facciate: circa 2.000 m2
Elementi di facciata: 60.000 pannelli di vetro e 150.000 kg di acciaio
Progetto architettonico: Massimiliano e Doriana Fuksas
Progetto strutturale: Ai Studio – Ai Engineering srl, Torino
Progetto Impianti: Ai Studio – Ai Engineering srl, Torino