Lo scorso giugno gli esperti dell’Agenzia delle entrate si sono incontrati con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili per fornire dei chiarimenti in merito alle novità di UNICO 2010. Queste delucidazioni, sottoforma di “domanda e risposta” sono state raccolte nella circolare 38/E del 23 giugno scorso che riportiamo integralmente.

Di particolare interesse per gli ingegneri e i professionisti tecnici sono soprattutto le indicazioni sul Principio di cassa e il pagamento tramite bonifici bancari, riaddebito delle spese ai colleghi per uso comune di locale e detrazione imposta 55% per interventi di risparmio energetico.

Sono fornite risposte anche ad altri quesiti riguardanti l’ammortamento degli immobili, gli impianti fotovoltaici e indicazioni per la compilazione degli studi di settore da parte dei contribuenti minimi che optano per il regime ordinario.

Circolare dell’Agenzia delle entrate 38/E del 23 giugno 2010

 

Diffusa arbitrarietà nella determinazione dei compensi da porre a base d’asta; ribassi medi del 40% e massimi anche del 100%; crescente marginalizzazione dei liberi professionisti nel mercato dei bandi pubblici di progettazione.
Sono queste le conseguenze della liberalizzazione dei compensi professionali che emergono analizzando i risultati del monitoraggio, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità, ecc.) pubblicati nel 2009.

Il monitoraggio ha rilevato 3.387 bandi di gara per l’affidamento di servizi di ingegneria, per un importo a base d’asta complessivo superiore ai 23 miliardi di euro. Di essi, 1.326 riguardano bandi in cui è richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza l’esecuzione dei lavori (valore a base d’asta di circa 300 milioni di euro).
Una quota di poco inferiore (1.131 bandi) prevede, oltre alla progettazione, anche l’esecuzione dei lavori, 134 dei quali in project financing (per un valore complessivo di circa 22 miliardi di euro, praticamente il 98% dell’intero valore economico dei bandi presi in esame).
Gli altri 930 bandi rimasti riguardano per la maggior parte altri servizi di ingegneria come collaudi, direzione lavori, studi di fattibilità, ecc.

Come è noto, a seguito delle modifiche apportate al Codice dei contratti pubblici dal d.lgs. 152/2008, dal 17 ottobre 2008 è diventato facoltativo per le stazioni appaltanti utilizzare i corrispettivi, di cui attualmente al d.m. 4 aprile 2001, per la determinazione degli importi da porre a base d’asta per gli affidamenti degli incarichi di progettazione: nel 2009 oltre il 60% dei bandi non vi fa riferimento.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella sua recente Indagine conoscitiva riguardante il settore degli ordini professionali, ha affermato che “la disposizione in esame” (ossia quella che da facoltà alle stazioni appaltanti di utilizzare i “corrispettivi” per l’individuazione della base d’asta nelle gare pubbliche) può “alterare il libero gioco della concorrenza” e ne ha richiesto l’abrogazione.

Con questa richiesta l’Autorità garante della concorrenza conferma di avere nei professionisti il suo “bersaglio” principale se non esclusivo.

È infatti noto che la base d’asta per le attività di esecuzione dei lavori pubblici continua a essere stabilita facendo obbligatoriamente riferimento a prezzari regionali, aggiornati annualmente, i quali assumono la stessa funzione dei “corrispettivi” di cui al d.m. 4 aprile 2001, utilizzabili però solo facoltativamente dalle stazioni appaltanti. Non risulta che l’Autorità abbia mai censurato il ricorso obbligatorio da parte delle stazioni appaltanti a tali prezzari, di cui beneficiano le imprese di costruzione.

Le aggiudicazioni
Venendo alle aggiudicazioni, nel 2009 sono state aggiudicate 1.262 gare inerenti servizi di ingegneria. Per quanto riguarda le gare in cui era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza l’esecuzione dei lavori, l’importo medio di aggiudicazione si aggira attorno ai 280.000 euro, con un ribasso medio pari al 39,1%. Il 25,4% delle aggiudicazioni tuttavia fa registrare ribassi superiori al 50% e un ribasso massimo addirittura del 100%.
A livello regionale, il ribasso medio più contenuto si registra in Valle d’Aosta (28,8%) mentre significativamente superiori alla media sono quelli registrati in Abruzzo (53,2%), Emilia-Romagna (49,2%), Piemonte (48,5%), Toscana (46,3%), Umbria (45,1% e Campania (44,8%).

Per l’incarico di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione si registrano ribassi compresi tra il 6,8% e il 73,1% per una media pari al 41,4% sebbene, come tutte le prestazioni attinenti alla sicurezza, dovrebbero essere escluse dal ribasso in fase di aggiudicazione.
Nei casi in cui il bando prevedeva lo svolgimento di tutte e tre le fasi di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) unitamente ai servizi di direzione lavori e coordinamento della sicurezza nella fase sia di progettazione che di esecuzione, il ribasso medio è stato del 36,2% con un picco del 75%.
Quando i bandi aggiudicati riguardano congiuntamente le attività di progettazione e quelle di esecuzione dei lavori il ribasso medio è praticamente la metà di quello riscontrato nei bandi di sola progettazione, pari al 19,8%. Sono dunque soprattutto le prestazioni professionali a essere “devastate” da una competizione basata sull’elemento “prezzo.

Nonostante queste evidenze, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato continua ad affermare che “… non si rinvengono ragioni che giustifichino restrizioni alla concorrenza con riguardo alla determinazione del compenso dei professionisti per prestazioni professionali relativi ai lavori pubblici”.
In realtà di ragioni ve n’è più d’una. In base a una stima, i “risparmi” determinati dalla libera ribassabilità dei corrispettivi degli incarichi di progettazione, rispetto alla possibilità di apportare una riduzione massima del 20%, nel 2009 sono stati pari allo 0,7% del costo delle opere alle quali tali servizi di progettazione si riferiscono.

Tali risicati vantaggi, in termini di riduzione dei costi per le stazioni appaltanti, non compensano in alcun modo i rischi (di costo finale, rispetto dei tempi, sicurezza) che una progettazione “al massimo ribasso” comporta. È per questo che la Germania continua a determinare i compensi di ingegneri e architetti attraverso tariffe vincolanti per legge mentre gli Stati Uniti vietano il ricorso al criterio del “massimo ribasso” per l’affidamento di incarichi pubblici di progettazione.

Ma l’effetto più evidente della liberalizzazione dei compensi per le prestazioni di ingegneria nel settore dei lavori pubblici è la progressiva marginalizzazione dei liberi professionisti.
Essi sono di fatto esclusi dai bandi che assegnano congiuntamente incarichi di progettazione ed esecuzione lavori (che costituiscono la quasi totalità dei bandi e nei quali la dinamica concorrenziale sul prezzo è molto meno stringente rispetto ai bandi di sola progettazione); in termini numerici, solo il 2,6% dei bandi di progettazione ed esecuzione aggiudicati nel 2009 è stato acquisito dai liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di ingegneria).

Il presente articolo è tratto dalla premessa e sintesi del volume Monitoraggio sui bandi di progettazione (anno 2009) a cura del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri

A Wietersdorf, in Austria, il produttore internazionale di tubi Hobas ha aperto il 30 aprile scorso uno dei più moderni centri di ricerca per lo studio e i test dei sistemi di tubazione in plastica rinforzata con fibre di vetro (PRFV).

Il laboratorio, certificato secondo gli standard internazionali come ISO/IEC 17025 (TÜV SÜD), è autorizzato a eseguire test sui prodotti per la verifica della conformità a svariate norme, per tutte le organizzazioni Hobas®.
Il centro ricerche possiede 115 unità per test e ha una superficie di 1.000 mq. Al suo interno possono essere effettuati test sulla rigidezza, abrasione, scoppio, corrosione, deformazione, carico di pressione interna ciclica o sollecitazione a trazione longitudinale con temperature fino a 65°. Anche giunti e pezzi speciali di diverse forme e dimensioni sono sottoposti alle prove, come ad esempio i test a pressione idrostatica su curve laminate di grosso diametro.

Per lo sviluppo del nuovo centro, l’unico al mondo in grado di testare tubi di 4 metri di diametro, sono stati investiti 1,1 milioni di euro. È previsto per gli enti certificatori esterni il monitoraggio da remoto tramite telecamere.

La nascita delle tubazioni PRFV: cenni storici
Il processo di produzione per centrifugazione dei tubi Hobas in PRFV nacque per caso nel 1957 in una fabbrica tessile a Basilea. I cilindri in legno utilizzati nel processo di tinteggiatura si scheggiavano e deformavano continuamente, danneggiando i costosi tessuti che scorrevano tra di essi. Un materiale idoneo alternativo per i cilindri fu trovato in una combinazione di fibre di vetro e resina poliestere. Il team svizzero della fabbrica tessile dimostrò un vero talento con l’invenzione dei cilindri centrifugati e si accorse che i vantaggi portati da questo materiale e la sua speciale produzione potevano risultare idonei a un campo di applicazione completamente differente: le tubazioni.

Sono passati 50 anni da quando i cilindri furono utilizzati per la prima volta come tubazioni per convogliare l’acqua. Passo dopo passo i tubi furono migliorati, il processo di produzione automatizzato, ampliata la gamma di prodotti e completata con pezzi speciali personalizzati.

Per i lettori di Ingegneri.cc è disponibile gratuitamente l’eccezionale free-software Certificare 1.0, sviluppato da. Giovanna de Simone, ingegnere meccanico e dottoranda in Ingegneria dell’energia/ambiente all’Università di Roma Tor Vergata.

Certificare 1.0 consente il calcolo della prestazione energetica di edifici residenziali esistenti e stampa dell’ACE e dell’AQE. Il software è aggiornato secondo il Metodo di Calcolo Semplificato di cui all’allegato 2 delle Linee Guida d.m. 26 giugno 2009, n.158, per il calcolo dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all’interno delle norme tecniche UNI TS 11300 per il calcolo dell’indice di prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria.
Il software è compatibile con Excel 2003 e successivi, necessario attivare le macro.

Per potenza di calcolo e per semplicità di utilizzo è uno strumento professionale notevole. Per Scaricare il software occorre la registrazione (gratuita) al portale.

Scarica il software gratuito Certificare 1.0 nella sezione ‘Energia’ della sezione Software (solo utenti registrati)

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Dal 14 aprile di quest’anno è possibile anche nel nostro Paese utilizzare LEED Italia 2009, il sistema statunitense di certificazione “Leadership in Energy and Environmental Design” che assegna un riconoscimento alle performance virtuose degli edifici, giungendo all’attribuzione della classe “Platinum” alle eccellenze, come è accaduto per il Liljeholmstorget a Stoccolma, primo centro commerciale in Europa ad aver raggiunto la prestigiosa valutazione come risultato degli sforzi dei progettisti dello studio Equator Stockholm AB.

Il sistema LEED tuttavia presenta ancora diverse criticità, soprattutto per quella che potrebbe essere la sua applicazione al patrimonio edilizio del nostro Paese, dove valutare il comportamento degli edifici esistenti da ristrutturare o andare oltre alle speculazioni progettuali certificando le modalità costruttive in opera, non sembrano ancora obiettivi alla portata del metodo, seppure esso abbia costituito un passo importante verso l’attenzione che i progettisti debbono porre sui temi della sostenibilità.

[…]

Cercando di stabilire uno standard comune di misurazione per le caratteristiche di edifici a basso impatto ambientale, il LEED si vorrebbe eleggere ambiziosamente a sistema integrato di progettazione per stimolare la competizione sul tema della prestazione ambientale tra i progettisti.

Ne deriva un’indubbia trasformazione del mercato e del settore delle costruzioni, che parte dal generale per giungere al particolare: il sistema si basa infatti sull’attribuzione di crediti per ciascuno dei requisiti caratterizzanti la sostenibilità dell’edificio, individuati dalle categorie gerarchiche preparate da USGBC.

[…]

Sommando i crediti conseguiti all’interno di ciascuna delle sei categorie, si ottiene lo specifico livello di certificazione, che attesta la prestazione raggiunta dall’edificio in termini di sostenibilità ambientale, inquadrata in un ranking identificato dai livelli Certified (40-49 punti), Silver (50-59 punti), Gold (60-79 punti) e dal prestigioso Platinum (80 o più punti).

[…]

In Italia un progetto della portata del Liljeholmstorget di Stoccolma sarebbe potuto essere portato a termine con gli stessi risultati?

Simone Garagnani, Ingegnere, PhD, Università di Bologna

L’articolo di Simone Garagnani continua sulla e-zine n. 9 di Ingegneri, è online, interamente dedicata al tema delle rinnovabili e della sostenibilità in edilizia.

Sul numero 9 della e-zine:
– L’architettura sostenibile: vantaggi e limiti del modello LEED come strumento di qualità per il progetto in Italia
di Simone Garagnani
– L’integrazione dei sistemi di produzione di energia rinnovabile. Un problema di paesaggio
di Alberto Bortolotti
– Le biomasse nel riscaldamento civile
di Massimiliano Gramellini
– La “Casa Isotermica” dell’ingegner Décourt e la sperimentazione degli anni Trenta finalizzata all’abbassamento dei costi e al risparmio energetico
di Ferdinando Zanzottera

Consulta l’archivio delle e-zine e scarica gratuitamente la e-zine 9.2010 e i numeri precedenti

Nell’Annus horribilis 2009 il mercato italiano dei servizi di ingegneria nel settore delle costruzioni vale poco più di 20 miliardi di euro, vale a dire l’1,8% del Prodotto interno lordo (una flessione del -6,6% rispetto al 2008). In questo articolo proponiamo alcuni dati tratti dall’indagine del Centro Studi del CNI sull’andamento del mercato dei servizi di ingegneria per gli anni 2008-2009.

A dominare il mercato è la domanda privata (16,2 miliardi di euro), mentre quella pubblica con circa 3,8 miliardi pesa solo per una quota del 19,1%.

Tra i soggetti dell’offerta, i professionisti (ingegneri, architetti, geometri e periti) riacquistano la leadership a spese delle società di ingegneria, maggiormente proiettate verso i mercati esteri.
Gli ingegneri hanno sviluppato un fatturato di circa 3,5 miliardi e hanno fatto registrare la contrazione più bassa rispetto al 2008 (-6%)

Resiste’ il singolo professionista
A resistere meglio alla crisi, secondo l’indagine del Centro Studi del CNI, sono stati gli studi professionali incentrati sul lavoro del singolo professionista, senza alcun apporto di lavoro dipendente. I ridotti costi fissi di questa tipologia di studio professionale hanno consentito dio assorbire più facilmente la contrazione di fatturato.

Le società di ingegneria
A soffrire maggiormente la crisi sono stati invece i soggetti professionali organizzati in forma societaria, con costi di struttura non facilmente comprimibili e il vantaggio, però, di poter contare su mercati più ampi, a proiezione anche internazionale. La quota di mercato di tale tipologia di organizzazioni professionali nel 2009 si riduce notevolmente, attestandosi al 41% rispetto al 44% di soli due anni fa, per un ammontare di 8,2 miliardi di euro.

Questa componente dell’offerta si può suddividere in due grandi gruppi: da una parte le imprese iscritte all’Oice (circa 540) e dall’altra le “altre” società di ingegneria (4.500/5.000). Le prime vantano circa 24.000 addetti e oltre 13 miliardi di fatturato complessivo (per la maggior parte originato all’estero e non derivante dal settore delle costruzioni). Nel settore delle costruzioni e solo in Italia, le società del gruppo dell’Oice detengono una quota del 9,2% pari a un volume di affari di 1,9 miliardi di euro.

Molto più sostanziosa, invece, la quota di mercato delle società di ingegneria non iscritte all’Oice, pari nel 2009 al 31,9% per 6,8 miliardi di euro di fatturato.

Uffici tecnici degli enti pubblici
In terza posizione, dopo le società di ingegneria e i professionisti individuali troviamo gli uffici tecnici interni alla committenza pubblica, che detengono la non trascurabile quota del 9,6% del mercato per un valore di circa 2 miliardi di euro.

Il presente articolo è tratto dalla sintesi dell’ing. Romeo La Pietra sull’indagine de Il mercato dei servizi di ingegneria – Anni 2008-2009 a cura del Centro Studi del CNI

A opera di Alberto Pavan, titolare dei corsi di Valutazione economica di piani e progetti e di Estimo presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, proponiamo per i nostri lettori l’articolo dal titolo Verifica di congruità di una parcella professionale di progettazione, pubblicato sul numero di marzo della rivista Consulente tecnico di Maggioli Editore.

Il caso, in breve, riguarda la proprietaria di un comparto industriale che intende trasformare in un complesso residenziale. Si avvia la fase di progettazione in prospettiva dell’ottenimento delle previste autorizzazioni. Visti i tempi accumulatisi la proprietà disdetta il mandato al progettista e rifiuta il pagamento della sua parcella professionale giudicata esuberante il lavoro progettuale effettivamente svolto.

Nell’articolo viene definita la congruità delle richieste del progettista in ragione degli elaborati depositati in causa.

Verifica di congruità di una parcella professionale di progettazione, di Alberto Pavan (tratto dal numero di marzo della rivista Consulente Tecnico, Maggioli Editore)

SierraSoft, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la topografia, l’ingegneria civile e l’edilizia, offre una gamma di prodotti completa ed innovativa che si distingue per semplicità, flessibilità ed efficacia.

I prodotti ed i servizi di SierraSoft sono utilizzati quotidianamente da migliaia di aziende e professionisti in tutto il mondo, da geometri  a ingegneri, da studi tecnici a imprese di costruzioni, da istituti di ricerca ad enti scolastici. Per condividere esperienze e successi SierraSoft ha realizzato una vetrina online dove gli utenti possono presentare le loro aziende, i loro lavori e la loro professionalità.

Alcuni progetti di successo
Tra i lavori già inseriti nella vetrina trovano spazio dei progetti interessanti nell’ambito della progettazione di infrastrutture stradali che hanno in comune il fatto di essere stati realizzati con ProSt, il software di SierraSoft per la progettazione stradale, idraulica e ferroviaria; ad esempio, è possibile vedere il progetto per la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste nel tratto tra Gonars (Udine) e Villesse (Gorizia); oppure, è possibile avere maggiori informazioni sul progetto di miglioramento e allargamento della strada Indus Highway N_55 che collega Kotri e Peshawar in Pakistan.

Queste sono solo due delle storie di Successo inserite nella vetrina, visitando la pagina www.sierrasoft.com/stories/stories_it.asp è possibile dare un’occhiata ad altri interessanti progetti, non solo nell’ambito della progettazione stradale.

Nel primo incontro con il cliente il professionista riceve le informazioni necessarie per procedere alla stesura di un progetto che, se accettato, porterà alla formalizzazione dell’incarico mediante un contratto, che regolerà i rapporti tra le parti, l’esecuzione dell’opera e le relative tempistiche. Se il compimento dell’opera commissionata richiede una consistente organizzazione o l’ausilio di lavoro altrui, si potrà stipulare un contratto di appalto di cui all’art. 1655 c.c.
Se invece l’opera può essere svolta con la sola prevalenza del proprio lavoro, si potrà ricorrere a un contratto d’opera di cui all’art. 2222 c.c.

In entrambi i casi la mancata diligenza nell’eseguire i lavori espone il professionista alla responsabilità contrattuale, se quest’ultimo viola gli obblighi assunti, o extra contrattuale, se il medesimo cagiona danni a terzi. Nella responsabilità contrattuale è considerato inadempimento, ai sensi dell’art. 1218 c.c., la violazione degli obblighi assunti con l’incarico in relazione, per esempio, all’esecuzione dell’opera, alle tempistiche, ecc.

Il primo passo che il committente sarà tenuto a porre in essere, se il professionista non precede alle condizioni stabilite contrattualmente, sarà quello di metterlo in mora, ovvero di fissargli con raccomandata A.R. un termine entro il quale adeguarsi. In caso contrario, alla scadenza il cliente potrà recedere dal contratto e, se il mancato adeguamento sia dipeso da cause imputabili al professionista, quest’ultimo sarà anche obbligato al risarcimento del danno.

Il servizio reso dal professionista, che ha come oggetto un determinato comportamento o servizio, è normalmente inquadrabile nelle obbligazioni di mezzi, nelle quali il debitore è tenuto al diligente svolgimento di un’attività a prescindere dall’effettivo conseguimento di un risultato sperato che, invece, caratterizza le obbligazioni di risultato. Tuttavia la Corte di Cassazione ha affermato che il giudizio di responsabilità relativo al professionista tecnico per il mancato conseguimento dello scopo pratico avuto di mira dal cliente trascende la distinzione tra obbligazioni di mezzi e di risultato, mentre la giurisprudenza di merito è maggiormente orientata a qualificare tale obbligazione come di risultato.

In ogni caso, comunque, la responsabilità è imputabile al professionista solo ove la stessa sia diretta conseguenza di errori commessi a causa di un comportamento colpevole. Per escludere la propria colpa l’ingegnere dovrà quindi dimostrare di avere onorato gli impegni contrattuali e agito con diligenza, quale misura dell’adempimento dei propri obblighi, che nel caso del professionista deve essere valutata con riguardo alla natura dell’attività esercitata ex art. 1176 c.c., prudenza, quale criterio dell’agire umano che ogni soggetto deve seguire, e perizia, quale insieme delle cognizioni tecniche acquisite con lo studio e l’esperienza. La mancanza di alcuni di questi elementi determinerà un grado maggiore o minore di colpevolezza. Ma se l’incarico implica la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, valutati con riferimento al professionista medio, la responsabilità non potrà essere imputata al prestatore d’opera in caso di sola colpa lieve.

Articolo di Alessandro Cassano

L’articolo è apparso sul numero 3.2010 della rivista Ingegneri

Lo scorso 16 marzo è stato tenuto a Roma il corso dal titolo Nuove norme tecniche per le Costruzioni NTC 2008 – Teoria e applicazioni nella progettazione geologica e geotecnica, tenuto dal professor Eros Aiello.

L’Ordine dei geologi del Lazio ha reso disponibile le dispense del corso, organizzato in 12 moduli suddivisi in due parti, la prima teorica e la seconda applicativa in ambito geotecnico (fondazioni, opere di sostegno, stabilità pendii, ecc.)

Modulo 1 – Approccio teorico. Introduzione e segg.
Modulo 2 – Approccio teorico. Progettazione per azioni sismiche e segg.
Modulo 3 – Approccio teorico. Categorie di sottosuolo e condizioni topografiche e segg.
Modulo 4 – Approccio teorico. Progettazione geotecnica e segg.
Modulo 5 – Approccio teorico. Fondazioni su pali e segg.
Modulo 6 – Approccio applicativo. Introduzione e segg.
Modulo 7 – Approccio applicativo. Verifiche geotecniche e segg.
Modulo 8 – Approccio applicativo. Spettro di risposta elastico e segg.
Modulo 9 – Approccio applicativo. Esempio di calcolo di un palo
Modulo 10 – Approccio applicativo. Relazione geologica
Modulo 11 – Approccio applicativo. Relazione geotecnica
Modulo 12 – Approccio applicativo. Verifiche di stabilità di un pendio

Fonte: Ordine dei geologi del Lazio