Per opportuna conoscenza riportiamo un interessante articolo scritto da Maurizio Magri, ingegnere funzionario della Direzione regionale del lavoro di Torino dal titolo L’utilizzo dei nuovi strumenti informativi e tecnologici nell’ispezione svolta nei cantieri edili.

L’approfondimento, tratto dal sito della Direzione provinciale del lavoro di Modena, fornisce alcune indicazioni sull’impiego delle nuove tecnologie che i funzionari ispettivi possono utilizzare durante le visite ispettive nei cantieri edili.

Si parla dunque di Rilievo fotografico , di Posta elettronica certificata (PEC), di impiego del Registro delle imprese e di diverse Banche dati informative.
Una lettura interessante e utile non solo per i funzionari di Asl e Ispettorato del lavoro, ma anche per i professionisti impegnati nei cantieri.

L’utilizzo dei nuovi strumenti informativi e tecnologici nell’ispezione svolta nei cantieri edili, dell’Ing. Maurizio Magri (Direzione regionale del lavoro di Torino)

Fonte DPL Modena

Su queste pagine ci siamo già occupati di Posta Elettronica Certificata, in vista della prossima scadenza di fine novembre (leggi articolo). Torniamo sull’argomento presentando la proposta di Namirial, operatore certificato sotto il controllo e la verifica tecnica del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa) a tutela dell’utilizzatore della PEC.

Sono indubbi i vantaggi per un professionista di dotarsi di una casella di posta certificata, tra questi è il caso di ricordare:
economicità – abbattimento dei costi derivanti dagli strumenti tradizionali (raccomandate, fax, carta e tempo);
semplicità di utilizzo – non necessita di nuovi strumenti di lavoro utilizzando le consuete piattaforme per la gestione della comune posta elettronica;
comodità – utilizzabile da qualsiasi postazione di lavoro con la possibilità di invio della posta a più destinatari contemporaneamente azzerando i tempi di consegna ed evitando code agli sportelli;
valore legale – alle ricevute di avvenuta consegna è riconosciuto il pieno valore legale rendendole opponibili a terzi in caso di contenzioso.

Funzionamento
Per l’utente l’unica differenza dalla tradizionale posta elettronica è che ad ogni invio di un messaggio corrispondono delle ricevute che ne attestano l’invio e la consegna al destinatario.
In realtà dietro a queste ricevute c’è un sofisticato sistema tecnologico ed organizzativo a garanzia delle trasmissioni di posta elettronica certificata.
Tutta l’infrastruttura tecnologica e la gestione del servizio PEC effettuato da operatori certificati sono permanentemente sotto il controllo e la verifica tecnica del Cnipa

Ogni casella di posta elettronica certificata è legata ad un nominativo (Titolare della casella) identificato dal gestore al momento dell’attivazione garantendo così la tracciabilità della casella e quindi del suo Titolare. Questo avviene applicando tutte le procedure atte a garantire la tutela dei dati personali.

Il servizio Sicurezza Postale di Namirial
Per attivare il servizio PEC offerto da Namirial è necessario collegarsi al sito web www.sicurezzapostale.it, dove sarà possibile attivare la casella di PEC (qui sotto un semplice schema che mostra il funzionamento).

L’offerta dei servizi Namirial comprende tre diverse tipologie.
Il servizio Smart, che comprende l’acquisizione di caselle di posta certificata da 100 Mb all’interno del dominio istituzionale Sicurezza Postale (nomecasella@sicurezzapostale.it).
Il servizio Business, che comprende l’acquisizione di caselle di posta certificata da 100 Mb e di sotto-domini Sicurezza Postale (nomecasella@nomedominio.sicurezzapostale.it).
Il servizio Business ADV, che comprende l’acquisizione di caselle di posta certificata da 100MB e di domini esterni (nomecasella@pec.nomedominio.it).

Sono presenti, inoltre, dei servizi aggiuntivi di personalizzazioni grafiche, inserimento di logo aziendali, pannelli di controllo per l’autogestione delle proprie caselle di posta certificata e spazio disco aggiuntivo in multipli di 100 Mb.

Per approfondire
Scarica la scheda tecnica Sicurezza Postale – Namirial

Una raccomandata per e-mail o, meglio, un messaggio di posta elettronica con lo stesso valore della vecchia raccomandata. Come è noto dal prossimo 29 novembre scatta l’obbligo per i professionisti iscritti agli Albi degli Ordini professionali di dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC). Si tratta di una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione e che vede protagonista il mondo delle professioni.

Per fare il punto della situazione a pochi giorni dalla scadenza, Renato Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, e i rappresentanti del Cup (il Comitato unitario permanente degli Ordini e dei collegi professionali, guidato dalla presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone) hanno preso parte al convegno intitolato proprio Pec: un’opportunità per il sistema Paese.

La PEC assegna a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata tradizionale con avviso di ricezione. L’adozione di questo nuovo strumento comporterà un sensibile risparmio dei tempi nel disbrigo di una pratica, una riduzione dei costi e un significativo impatto sociale. Ogni professionista dovrà utilizzarlo per dialogare in modo sicuro, esclusivo e non oneroso con la pubblica amministrazione e con le aziende in tutti i casi in cui sia necessario dare valenza giuridica alle comunicazioni.
A partire dal nuovo anno, poi, il servizio di PEC verrà esteso a tutti quei cittadini che ne faranno richiesta.

Provocazioni e polemiche
Brunetta, nel suo intervento, non ha mancato di stimolare (provocare?) i professionisti. ”Per la prima volta – ha detto – c’è un ministro che non ha padroni, non ha vincoli, quindi acceleriamo nell’innovazione”.
Sempre durante il dibattito c’è stato spazio anche per la polemica. Il Ministro ha infatti definito Il Sole 24 Ore “luddista” per gli articoli che sono apparsi frequentemente sulle pagine del principale quotidiano economico italiano. Nei pezzi incriminati emergevano le perplessità e i dubbi riguardo la PEC da parte di molti professionisti. In sostanza, dal mondo delle professioni traspare il timore che la PEC, in sé uno strumento di grandissima innovazione e semplificazione burocratica, non sia ancora così diffusa nell’ambito della pubblica amministrazione con gli ovvi problemi che ne potrebbero derivare.

Nessuna proroga
Chiarissime le parole del ministro: “Nessuna proroga”. Dunque a fine novembre i professionisti, dovranno comunicare gli estremi della propria PEC all’Ordine di appartenenza. Gli Ordini saranno poitenuti a pubblicare, in un elenco consultabile in via telematica, i dati identificativi degli iscritti, con il relativo indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Elenco pubblico dei gestori della PEC

La PEC, una “minigrafia”, a cura del Cnipa (2,56 Mb, pdf)

Il 29 novembre prossimo diventa obbligatorio per i professionisti iscritti agli Albi (ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati, ecc.) dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC). La norma, prevista dal decreto “anti crisi”, impone anche di comunicare l’indirizzo PEC al proprio Ordine professionale di appartenenza.

In particolare segnaliamo che il Comitato nazionale ingegneri dell’informazione, partecipando in maniera attiva al progetto Posta Elettronica Certificata (PEC) promosso dal Consiglio nazionale ingegneri (CNI), ha predisposto un sito internet dedicato e, soprattutto, un indirizzo e-mail a cui chiedere informazioni (pec@inginformazione.it).

PEC, cos’è
La Posta Elettronica Certificata è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard con in più alcune caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione che rendono i messaggi opponibili a terzi. In estrema sintesi, dunque, la PEC è la versione informatica della Raccomandata A/R ma a differenza di questa garantisce la sicurezza della trasmissione, l’identificazione certa del mittente del messaggio e la possibilità di legare in maniera certa e opponibile a terzi la trasmissione con il documento trasmesso.

L’offerta di Modulgrafica Maggioli
Legalmail di Modulgrafica Maggioli è un servizio di Posta Elettronica Certificata con valore legale superiore a quello della raccomandata A/R e del fax ed in grado di sostituire le tradizionali modalità di comunicazione cartacea. Legalmail non solo è uno strumento di trasmissione, ma un servizio integrato, con caratteristiche e funzionalità che garantiscono sicurezza e migliorano le comunicazioni.
Semplice da utilizzare, è consultabile sia da web mail che dalla comune posta elettronica. È inoltre dotato di antivirus, antispamming, è sempre aggiornato alla normativa vigente e inoltre offre:
• 100 MB di spazio a casella, espandibili a richiesta;
• 30 MB di dimensione massima per singolo messaggio inviato a un destinatario;
• risparmi consistenti rispetto ai costi di invio delle raccomandate;
• maggiore efficienza grazie all’eliminazione della gestione della carta e alla riduzione drastica dei tempi di consegna;
• semplice utilizzo attraverso i più comuni strumenti di gestione delle mail (Outlook, Mozilla, ecc.) o via web mail da una qualsiasi postazione collegata a Internet;
• accesso sicuro alla web mail anche con certificato di autenticazione ospitato sulla smart card rilasciata da InfoCert;
• antivirus, aggiornato più volte al giorno, per i messaggi in entrata ed in uscita; antispamming compatibile con la normativa;
• possibilità di firmare e crittografare tramite smart card il messaggio direttamente dall’interfaccia web in ambiente windows;
• facile integrazione con altri prodotti, perchè utilizza protocolli standard;
• personalizzazioni a richiesta dei domini;
• servizi aggiuntivi opzionali quali Archivio Storico per il salvataggio automatico e sicuro dei messaggi e Notifica via SMS della ricezione dei messaggi.

 

Per approfondire e per avere maggiori informazioni