Quarantacinque Ordini provinciali degli Ingegneri, con il coordinamento ed il supporto dalla Scuola Superiore di Formazione Professionale per l’Ingegneria, hanno co-organizzato il primo corso di aggiornamento in modalità streaming sincrono in materia di 0, che si è svolto presso l’ISA di Roma il 20 luglio, finalizzato al mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno dei professionisti, di cui all’art. 7 del D.M. 5 agosto 2011.

Il corso “Il nuovo codice di prevenzione incendi – Un caso di studio” è stato introdotto, dall’aula dell’Ordine di Roma, dal Capo del Corpo Nazionale dei VV.F. Ing. Gioacchino Giomi che ha parlato a migliaia di professionisti di tutta Italia che operano nel campo della prevenzione incendi.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della possibilità data dal Ministero dell’Interno – dip. VVF – di utilizzare, anche per i corsi di aggiornamento sulla prevenzione incendi, sistemi alternativi rispetto alla tradizionale formazione in aula.

Quello della formazione a distanza, rappresenta un tema di particolare rilevanza e delicatezza, attesa la complessità interdisciplinare della prevenzione incendi e la necessità di raggiungere un concreto e verificabile apprendimento. “Le nuove modalità di erogazione della formazione sono oggetto di un attento approfondimento esame da parte dei VVF, allo scopo di garantire elevati standard qualitativi, in linea con le primarie esigenze di tutela della sicurezza pubblica”- ha affermato l’ing. Gioacchino Giomi, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’evento, che ha trovato il sostegno della Scuola di Formazione del CNI, presieduta dall’Ing. Luigi Vinci, ha rappresentato una momento sperimentale di erogazione dei corsi, che potrebbe divenire in futuro l’occasione per gli Ordini provinciali di mettere a “fattor comune” le iniziative di formazione, offrendo più possibilità di partecipazione agli iscritti, puntando sempre ad un’elevata qualità dei contenuti.

Un’altra novità nel settore della formazione va a favore gli ingegneri che svolgono l’attività di docenti negli istituti superiori.

In Italia sono migliaia gli ingegneri e gli architetti che lavorano come insegnanti. Basti considerare, per avere un’idea dei numeri, che il Concorso Scuola 2016 ha riservato circa 4 mila posti ai laureati in ingegneria e architettura.

I professionisti tecnici, che svolgono l’attività di professori e che contemporaneamente sono iscritti al proprio Ordine provinciale di riferimento, sono soggetti ad un doppio obbligo formativo: quello dato dalla legge 107 del 2015, la così detta Buona Scuola, e quello della formazione continua sancito dal d.P.R. 137/12.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, accogliendo le istanze di numerosi iscritti, ha presentato una richiesta all’Ufficio Scolastico per il Lazio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per ottenere il riconoscimento a livello regionale per organizzare attività formative per gli ingegneri che svolgono la professione di docente. I corsi daranno la possibilità ai discenti di conseguire contemporaneamente CFP e aggiornamento delle competenze scolastiche. La domanda è stata accetta il 15 giugno scorso con DDG n. 191, facendo divenire l’ordine romano il primo ordine italiano a ottenere quest’autorizzazione.

I corsi accreditati sono tredici: Impianti fotovoltaici (corso base e corso expert); Riqualificazione centrali termiche; Impianti elettrici in bassa tensione;  Formazione energy manager; Sicurezza sui luoghi di lavoro; Brevetti e Marchi come strumento di tutela e progresso; Sicurezza antincendio; Stima degli immobili e dei terreni urbani; Coaching- un ponte tra progetti e persone; Nuovi sistemi per la produzione ed automazione industriale; Formazione per utilizzo Autocad.

“I docenti dovrebbero avere gli strumenti adeguati per rispondere alle sfide, in continua evoluzione, della società della conoscenza, per preparare le persone a essere discenti autonomi per tutta la vita. E’ necessario che la loro formazione, soprattutto nel caso di professionisti tecnici, successiva all’università sia realmente trasversale e sia sempre sostenuta da una forte partnership tra istruzione superiore e Ordini professionali”- afferma l’Ing. Carla Cappiello, Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Roma- “Auspico che quanto da noi intrapreso, possa essere da apripista per gli altri ordini provinciali, per realizzare progetti simili con gli Uffici Scolastici Regionali di competenza, nell’ottica di offrire sempre più servizi ai nostri iscritti”.

Nei prossimi quattro anni le aziende italiane richiederanno tra i quattro e i cinquemila professionisti specializzati in risk management. Questa la stima effettuata da Cineas, Consorzio universitario non profit fondato dal Politecnico di Milano, nel 1987, e scuola di formazione manageriale sulla gestione dei rischi e dei sinistri.

È per rendere ancora più agevole la formazione di coloro che vogliono cogliere questa opportunità che la 19° edizione del master più consolidato di Cineas è stata rinnovata. Il Consorzio ha infatti collaborato con Cineca per erogare il master in Risk engineering on-line con una modalità didattica blended e-learning.

La nuova formula del master prevede 200 ore di didattica tra lezioni in aula, sessioni live online e autoformazione, con l’obiettivo di facilitare la frequenza anche per chi non risiede nell’area milanese. “La direzione e il coordinamento didattico hanno deciso di sfruttare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e dalle piattaforme di e-learning – afferma Maurizio Micale, Coordinatore del master Risk engineering e Direttore Corporate ERM & Insurance Management di STMicroelectronics – e quindi poter consentire a un numero più ampio di persone interessate a specializzarsi in risk management, la partecipazione alle attività formative, con un’ottimizzazione di tempi e costi per il candidato e un occhio sempre rivolto alla sostenibilità”.

Secondo i risultati della terza edizione dell’Osservatorio sulla diffusione del risk management, che Cineas ha realizzato in collaborazione con Mediobanca – le medie imprese italiane che gestiscono il rischio riportano performance economiche migliori del 20-30% e nel prossimo triennio un’impresa su quattro prevede di aumentare le risorse dedicate a questo settore.

“Nella complessità del mondo odierno, il ruolo del risk manager assume una rilevanza fondamentale per le aziende pubbliche e private, a prescindere dalla loro dimensione, per le compagnie d’assicurazione e per le società di consulenza – continua l’ingegner Micale -. L’obiettivo del master è quello di fornire un approccio olistico e integrato della gestione del rischio all’interno dei processi aziendali nel rispetto della compliance e della governance.” .

Con una storia ormai quasi ventennale che ha avuto come protagonisti oltre 500 studenti, il master in Risk engineering on-line, fornisce le competenze per gestire gli aspetti tecnici legati ai processi produttivi (rischi operativi e modelli ingegneristici di analisi) e approfondisce i temi legati alla responsabilità professionale e alle tecniche assicurative; oltre ad argomenti come i rischi finanziari, i rischi legati all’inquinamento, la gestione della business continuity, il crisis management e il cyber risk.

Una parte importante della didattica sarà dedicata alle attività pratiche effettuate direttamente in azienda. In particolare, coloro che frequenteranno il master 2016/2017 si caleranno nel ruolo dell’enterprise risk manager e dovranno effettuare simulazioni di analisi di rischio, risolvere situazioni di crisi e sviluppare piani di gestione e prevenzione presso primarie aziende manifatturiere, con numerose testimonianze dirette di professionisti del rischio. Il master permetterà agli studenti di accedere a opportunità di stage presso le realtà aziendali e istituzionali che fanno parte del network di Cineas.

Costi, agevolazioni e tempistiche per iscriversi. Il costo del master è di seimila euro (euro 6.000) esente da IVA. Le lezioni si terranno presso la sede del Politecnico di Milano, in Piazza Leonardo da Vinci 32, a Milano.

Per iscriversi c’è tempo fino al 4 novembre 2016. Alle iscrizioni completate entro il 21 ottobre 2016, il Consorzio riserva uno sconto del 10%. Disponibili, inoltre, 4 borse di studio che Cineas assegnerà sulla base della valutazione dei curricula dei candidati, a coloro che ne faranno specifica richiesta, entro il 7 ottobre 2016. La borsa copre il 50% del costo del master.

A partire da quest’anno Cineas offre uno sconto del 10% riservato a tutti i neolaureati e laureandi.

 

Il CNI ha predisposto recentemente le linee d’indirizzo (il quarto documento della serie) per disciplinare l’aggiornamento professionale degli ingegneri. Tale documento (veicolato con la circolare n. 722/2016), nella sua stesura definitiva e approvata, contiene le regole sui casi in cui il professionista può chiedere l’esonero dall’ottenimento dei CFP richiesti per legge.

1. Esoneri: regole generali

1.1 Per tutte le tipologie di esonero le istanze devono essere presentate entro il 31 gennaio dell’anno solare successivo a quello di inizio periodo esonero.

1.2 Il periodo di esonero deve consistere in un numero intero di mesi ed esclude il giorno di fine periodo (esempio: un esonero di 3 mesi che inizia il 10 gennaio 2016 terminerà il 9 aprile 2016 incluso).

1.3 Nel caso di esoneri che si estendono su due annualità consecutive (esempio: inizio 12 giugno 2015 e fine 11 giugno 2016) i 2,5 CFP previsti per singolo mese saranno attribuiti solo per i mesi con un numero di giorni di esonero superiore a 15;

1.4 Non è possibile chiedere la revoca di un esonero già concesso.

2. Esonero per paternità e maternità

2.1 L’esonero per paternità/maternità può essere richiesto una sola volta per singolo figlio ed essere inferiore a 12 mesi, l’esonero deve avere in ogni caso una durata multipla di mesi interi ed escludere il giorno di fine periodo (esempio: un esonero di 3 mesi che inizia 10 gennaio 2016 terminerà il 9 aprile 2016 incluso).

2.2 L’esonero per singolo figlio non è frazionabile in più periodi ad eccezione del caso di entrambi i genitori iscritti all’albo. In tal caso il periodo può essere frazionato una sola volta e i due periodi possono non essere continuativi.

2.3 Nel caso di adozione, l’esonero è concesso per massimo 12 mesi da svolgersi entro i primi due anni dalla data di adozione, indipendentemente dall’età del bambino.

3. Esonero per malattia cronica grave o assistenza persone con malattia cronica grave

3.1 L’esonero è concesso senza una scadenza, e si intende automaticamente rinnovato all’inizio di ogni anno fino a richiesta di revoca da parte del professionista. Il numero di crediti da dedurre ogni anno è indipendente dalla data di concessione dell’esonero. La procedura di rinnovo è gestita in automatico della piattaforma www.formazionecni.it.

3.2 Assistenza a persone con grave malattia cronica: l’esonero è concesso anche per l’assistenza al coniuge. In caso di assistenza a genitori è concesso solo se il genitore risulta essere convivente con il professionista, da comprovare con autocertificazione o stato di famiglia.

4. Esonero per lavoro all’estero

4.1 La richiesta di esonero dall’aggiornamento professionale per gli ingegneri che lavorano all’estero deve essere inoltrata alla fine del periodo di permanenza all’estero.

4.2 Nel caso di esoneri che si estendono su due annualità consecutive (esempio: inizio 12 novembre 2015 e fine 11 maggio 2016) devono essere presentate due istanze. Nel caso in cui il periodo relativo alla prima parte (periodo che termina al 31 dicembre) risultasse essere inferiore ai sei mesi, è consentito concedere l’esonero a condizione che entro il 31 dicembre dell’anno successivo l’ingegnere inoltri richiesta di esonero per un periodo pari ad almeno il numero di mesi restanti per raggiungere il minimo previsto. In caso di assenza di tale richiesta l’esonero concesso sarà revocato in automatico dall’anagrafe nazionale dei crediti.

4.3 Nel caso in cui il professionista richieda un esonero superiore ai 12 mesi già concessi in precedenza, questo può essere riconosciuto solo a condizione che il professionista autodichiari di non aver svolto, per il periodo richiesto, attività professionale in Italia.

Aggiornamento professionale ingegneri: parte quest’anno la verifica dei crediti formativi. Come è noto, il sistema messo a punto dal Consiglio nazionale degli ingegneri per rispettare le misure previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 137/2012 (la c.d. Riforma delle Professioni) è strutturato su un sistema “a scalare”. Ogni ingegnere iscritto all’albo ha ricevuto un “tesoretto” di 60 crediti, che diventano 90 per i neo iscritti. Alla scadenza di ogni anno vengono decurtati 30 crediti e tale numero è il “minimo” di CFP che un professionista deve possedere per esercitare la professione senza incorrere nelle sanzioni di natura disciplinare comminate dai Consigli di disciplina (si va dalla censura con richiama alla sospensione per i recidivi).

Gli ingegneri possono contare sul fatto che 15 CFP all’anno possono essere autocertificati tramite apposita procedura che consente di conteggiare la presenza a fiere e convegni, la pubblicazione di articoli e libri di settore, la frequenza a seminari e giornate di studio.

In ogni caso, almeno dai dati del CNI, la situazione degli ingegneri è decisamente positiva. Su 236mila iscritti ai vari ordini provinciali, oltre 135mila ingegneri risultano in regola con la quota di CFP. Considerando che sono poco più di 100mila gli ingegneri che esercitano la libera professione in Italia (e per i quali vige l’obbligo della formazione continua), si comprende come la categoria sia perfettamente in regola.

Come ha spiegato a Il Sole 24 Ore il vice presidente del CNI, Fabio Bonfà, la categoria degli ingegneri è “particolare perché molti colleghi sono iscritti all’albo nonostante non ne siano ollbigati in quanto dipendenti pubblici o privati, che non firmano atti professionali”. Per questi, ha detto Bonfà “non sussiste l’obbligo della formazione continua”.

Riparte la formazione per i professionisti antincendio

Sempre legata alla questione della formazione è invece la comunicazione dei Vigili del Fuoco che ha diffuso i nuovi criteri per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’interno da parte degli ingegneri professionisti, sulla base degli obblighi di aggiornamento previsti dal decreto 5 agosto 2011.

Il prossimo 26 agosto, infatti, si chiuderà il periodo di 5 anni per chi era già iscritto agli elenchi prima dell’entrata in vigore del decreto di agosto 2011.

Dopo tale scadenza, per gli iscritti agli elenchi che avranno maturato le 40 ore di aggiornamento obbligatorio decorrerà un nuovo quinquennio; con l’inizio del nuovo periodo si azzereranno i crediti eventualmente cumulati in eccesso e ricomincerà il calcolo dei crediti formativi. Viceversa, gli iscritti che non avranno completato l’aggiornamento obbligatorio entro il 26/08/2016 saranno temporaneamente sospesi dagli elenchi del Ministero dell’interno con l’interdizione all’esercizio delle prestazioni riservate ai professionisti antincendio, pena la segnalazione al consiglio di disciplina territoriale per esercizio abusivo della professione.

Si tratta di un’informazione importante, poiché gli atti e i progetti firmati da un ingegnere esperto in antincendio in regime di sospensione non producono effetti (sono nulli).

Prevenzione incendi – Le nuove norme tecniche del d.m. 3 agosto 2015

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Da marzo ad aprile sono tre i corsi dedicati agli ingegneri e agli architetti sull’uso del legno nelle costruzioni sia dal punto di vista strutturale sia da quello progettuale per gli edifici multipiano. L’offerta formativa di eccellenza è organizzata con proHolz Austria, attraverso il programma italiano promo_legno che si avvale delle partnership con Timbertech srl e con le Università di Graz (Austria) e l’Università di Trento. Le sedi dei corsi saranno Torino e Milano, presso i rispettivi Politecnici.

Quello delle costruzioni in legno è un ambito che negli ultimi anni è andato in controtendenza rispetto al resto del comparto con un incremento del fatturato e delle richieste di nuove costruzioni, così come certificato dal recente rapporto sull’edilizia in legno presentato da Assolegno e approfondito dal magazine di Ediltecnico èLegno, distribuito al Klimahouse 2016 e sfogliabile a questo link.

I corsi in programma sono i seguenti:

– corso base sull’uso strutturale del legno a Milano, 3/4 marzo 2016 e a Torino, 17/18 marzo 2016 (16 CFP per Ingegneri e per Architetti, per questi ultimi in fase di accreditamento).

– corso di approfondimento “edifici in legno” a Torino, 7 aprile 2016 (8 CFP per Ingegneri e per Architetti, per questi ultimi in fase di accreditamento)

– corso di approfondimento “edifici multipiano in legno” a Torino, 8 aprile 2016 (8 CFP per Ingegneri e per Architetti, per questi ultimi in fase di accreditamento)

Le sedi dei corsi sono il Politecnico di Milano, piazza Leonardo da Vinci, 32 (Edificio 5 – Aula Castigliano) e il Politecnico di Torino, sede Lingottoin via Nizza 230 (Aula 205 e Aula studio Marconi)

Scopo dei corsi è fornire le basi per la progettazione ed il calcolo delle strutture di legno, nonché nozioni di approfondimento sulla progettazione di legno e sugli edifici multipiano in legno.

I corsi sono organizzati in collaborazione con l’Università di Graz (A ), Istituto per la costruzione, le strutture e la tecnologia del legno – e con l’Università di Trento, DICAM, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica.

Il programma

Corso base sull’uso strutturale del legno (2 giorni, 16 ore di lezione)

– Il materiale legno

– Prodotti di legno per la costruzione

– Protezione del legno

– Costruzione di edifici in legno

– Costruire in zona sismica

– Aspetti della fisica tecnica

– Il calcolo delle strutture in legno

– Legno e fuoco. Il comportamento al fuoco

– Sistemi e tipologie di connessioni

Corso di approfondimento “edifici in legno” (1 giorno, 8 ore di lezione)

– Caratteristiche, proprietà e prestazioni dell’XLAM

– Principi del calcolo (lastra, piastra), fuoco, solette e pareti

– La normativa tecnica Italiana e Europea per le costruzioni in legno

– Collegamenti, connessioni

– Il comportamento al fuoco delle strutture di legno

– Fisica tecnica degli edifici in legno ed esempi realizzati

Corso di approfondimento “edificio multipiano in legno” (1 giorno, 8 ore di lezione)

– Edifici a grande scala: una visione a 360°

– Le tappe dell’evoluzione del progetto: attori e tempistiche

– Fisica Tecnica, soluzioni, approfondimenti e dettagli

– L’influenza dell’impiantistica nel processo della costruzione

– Il quadro normativo. Sicurezza statica e resistenza al fuoco

– Check-list per la definizione del progetto e la valutazione dei costi

– Le tappe della realizzazione

– Esempi realizzati. Edifici multipiano in legno

La quota di iscrizione per ciascun corso è di 300 Euro/cad. e comprende i materiali del corso, una fornitura di prontuari promo_legno, i pranzi ed i coffee break durante le giornate. Informazioni ed iscrizioni online: www.promolegno.com.

Durante le giornate saranno inoltre presenti le principali aziende italiane e straniere del settore:

Si chiama International Construction Management ed è il master universitario di II livello organizzato dal Politecnico di Milano e sponsorizzato da Salini Impregilo, gruppo industriale specializzato nella realizzazione di grandi opere complesse in tutto il mondo. L’obiettivo del master è quello di formare ingegneri che sviluppino competenze specifiche in merito ai processi gestionali e cantieristici in commesse di grandi opere a livello internazionale.

Il master sarà tenuto in lingua inglese è la didattica d’aula sarà caratterizzata dall’impiego di differenti metodologie: dalle lezioni frontali ai workshop, dai casi studi alle esercitazioni e alle visite in cantiere. La durata è di un anno con inizio a marzo 2016.

La prima parte del master in gestione delle costruzioni a livello internazionale sarà dedicata alle basi delle gestione del progetto con materie quali principi di programmazione BIM (Building Information Modeling), metodi di delivery, contrattualistica, HR management, ecc. La seconda parte è invece focalizzata sull’analisi della procedura: dalla gara alla esecuzione del progetto (gestione gare a livello internazionale, risk management, opere provvisorie a carico del general contractor, scavi all’aperto e lavori in galleria, ecc.).

La domanda di ammissione per partecipare al master deve essere presentata entro il prossimo 7 febbraio 2016. La partecipazione è limitata a 15 studenti ed è riservata ai laureati nel vecchio e nuovo ordinamento in ingegneria civile, meccanica, per l’ambiente e il territorio, dei sistemi edilizi, edile-architettura, edile e discipline scientifiche affini con un voto di laurea non inferiore a 105 e un’età non superiore ai 28 anni (alla data del 28 febbraio 2016).

Per partecipare al master è richiesta anche un livello minimo di conoscenza dell’inglese attestato da certificazioni indicate nel regolamento. Sulla pagina dedicata pubblicata sul sito Salini Impregilo sono disponibili i collegamenti per scaricare la domanda di ammissione e la pagina per l’invio del curriculum

Al termine del master, sarà valutata la possibilità di inserimento nel Gruppo Impregilo degli allievi che avranno terminato il percorso formativo con profitto.

Il Building Information Modeling – BIM

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Ancora due mesi e mezzi di tempo in più per gli Ingegneri in ritardo con l’invio della comunicazione al CNI per il riconoscimento dei 15 crediti di formazione professionale acquisiti tramite autocertificazione, secondo quanto stabilito dall’art. 5, tabella A del “Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale”.

È lo stesso Consiglio nazionale degli Ingegneri a confermarlo con la recente circolare del 29 dicembre 2015 n. 646/XVIII, aggiungendo che la proroga vale anche per il riconoscimento dei CFP “informali”, ottenuti nel corso dell’anno per avere effettuato delle pubblicazioni qualificate nell’ambito dell’Ingegneria, per la partecipazione a organismi, gruppi di lavoro e commissioni tecniche o in qualità di commissari agli esami di stato per l’esercizio alla professione di ingegnere. Vengono riconosciuti nell’ambito dei CFP informali anche i brevetti nell’ambito dell’Ingegneria.

Le modalità per l’invio e la compilazione del modulo per l’autocertificazione CFP non è cambiata rispetto all’anno scorso. Il modello della domanda di riconoscimento dei crediti può essere recuperata nella circolare del CNI n. 624/XVIII dello scorso 5 novembre.

Tutta la documentazione e gli allegati richiamati nella circolare CNI n. 646/XVIII possono essere scaricati in formato PDF a questo link.

Ricordiamo che tutto il procedimento viene gestito attraverso il portale formazionecni.it

Il futuro chiede degli ingegneri diversi per preparazione e per approccio alle nuove sfide poste dal mercato e dalla tecnologia. Ne ha parlato diffusamente con una seria riflessione su queste pagine il nostro direttore, Fulvio Re Cecconi, mettendo in luce come la nuova rivoluzione industriale richiede un nuovo modo di lavorare, si basa su nuove tecnologie e lancia sfide che saranno vinte solo da nuovi professionisti. Indipendentemente dalla forma giuridica (liberi professionisti o società di ingegneria), il futuro richiede progettisti diversi.

Le Università e gli Ordini professionali sapranno accorgersene? Pare che le prime si stiano già muovendo. O almeno lo sta facendo il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre che organizza per il prossimo 13 novembre un convegno e un dibattito sul ruolo dell’alta formazione per gli ingegneri nel futuro.

Ingegneria 2025. Quale formazione per gli ingegneri del futuro?

Al convegno parteciperanno esponenti di spicco di istituzioni pubbliche, della grande industria e anche della giovane imprenditoria.

La domanda su cui ruoterà il convegno è la direzione che prenderà l’ingegneria del futuro e a cui cercheranno di rispondere l’iIng. Carla Cappiello, presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Roma, l’ing. Giuseppe Noviello, presidente HFV – Holding Fotovoltaica Spa, Franco Brescia, direttore dei Rapporti con le Istituzioni, Telecom Italiae l’ing. Luca Attias, direttore generale Sistemi Informativi della Corte dei Conti.

A seguire un’altra tavola rotonda si interrogherà sulle risposte attese dalla formazione universitaria a cui prenderanno parte il dott. Marco Trombetti, imprenditore, fondatore e amministratore delegato di Translated, Memopal, PiCampus, Angel Investor, l’ing. Stefano Petrucci, presidente ANCE Lazio (Unione Regionale dei Costruttori Edili del Lazio), l’ing. Chiara Russo, imprenditrice (amministratore delegato di Codemotion) e fondatrice dell’Associazione Laureati Ingegneria Roma Tre, Oreste Bramanti, direttore Energie Rinnovabili, NIS GAZPROM NEFT Group – Nis Energy Block e l’ing. Roberto Vigotti, segretario generale RES4MED.

Qui è possibile scarica la locandina Ingegneria 2025. Quale formazione per gli ingegneri del futuro? con il programma completo e altre informazioni.

Basilea III, Solvency II, le responsabilità delle imprese in seguito all’approvazione della normativa sui reati ambientali (legge n. 68 del 22 maggio 2015), i nuovi scenari della responsabilità del medico e della struttura sanitaria. Sono solo alcuni aspetti che evidenziano un contesto economico-sociale in evoluzione con il quale i professionisti di diversi settori dovranno confrontarsi, comprendendone i rischi, ma soprattutto cogliendo le nuove opportunità.

Cineas, Consorzio universitario non profit fondato nel 1987 dal Politecnico di Milano, si occupa di formazione a livello executive sui temi della gestione del rischio e del sinistro con 8 master di specializzazione (Risk engineering e risk management nelle imprese, Bank and Insurance financial risk management, Environmental risk assessment and management, Loss adjustment basic online, Loss adjustment advanced, Expert loss adjuster, Hospital risk management e Life Skills) per professionisti di aziende, strutture sanitarie, imprese di assicurazione, società peritali, di consulenza e del brokeraggio.

50.000 euro di agevolazioni in borse di studio

“La mission del Consorzio è creare nuove competenze professionali nell’ambito del risk management – commenta il presidente del Consorzio, Adolfo Bertani -. In quasi trent’anni abbiamo formato circa 2.000 professionisti del rischio e la nostra offerta formativa si è molto sviluppata, ma l’impegno per supportare gli studenti nell’investimento in formazione è stato costante. Anche quest’anno mettiamo a disposizione oltre 50.000 euro in agevolazioni e borse di studio che possono essere richieste contestualmente all’iscrizione al master”.

Nell’assegnazione delle borsa di studio, Cineas tiene conto del curriculum formativo e professionale, nonché della provenienza del candidato rispetto alla sede dei corsi che è a Milano, presso il Politecnico. “I nostri master costano dai 2.000 ai 6.000 euro e prevedono dalle 200 alle 80 ore di didattica – puntualizza il presidente -. I corsi sono strutturati in modo tale che la frequenza possa conciliarsi con gli impegni professionali. Pertanto, le lezioni sono concentrate in moduli di un giorno con cadenza settimanale, oppure in moduli di 2/3 giorni distribuiti in un semestre. La didattica è interattiva, basata su giochi di ruolo, lezioni organizzate direttamente nelle aziende, ricche di casi pratici ed esercitazioni. Una parte molto apprezzata sono i momenti di dibattito tra gli studenti (professionisti, in genere, provenienti da settori diversi) con il coinvolgimento attivo dei docenti. Uno dei nostri master è fruibile in modalità “blended e-learning”, il Loss basic online, con la possibilità di scaricare le lezioni su dispositivi mobili”.

Gli studenti più brillanti potranno, inoltre, candidarsi alle borse di studio assegnate per merito a conclusione del master dai soci del Consorzio (attualmente Cineas raccoglie 55 soci appartenenti a primarie compagnie di assicurazione, associazioni professionali e di categoria, al mondo industriale e

all’ambito accademico). “Dal nostro network – aggiunge Bertani – si creano opportunità professionali che molti dei nostri alumni hanno colto per sviluppare la propria carriera”.

Risk management e opportunità di lavoro

Cineas stima che nei prossimi cinque anni le aziende italiane richiederanno tra i quattro e i cinquemila professionisti specializzati. “La proiezione si basa sui risultati della terza edizione dell’Osservatorio sulla diffusione del risk management, che Cineas ha realizzato in collaborazione con Mediobanca e con il contributo di UnipolSai Assicurazioni – spiega Adolfo Bertani-. L’indagine 2015 si è focalizzata sulle medie imprese italiane. I dati evidenziano, innanzitutto, che le realtà che gestiscono il rischio ottengono migliori performance economiche (tra il 20% e il 30%); inoltre, il risk management viene considerato come un’opportunità dal 74% degli intervistati e non un costo. Si ritiene, infatti, che sia uno strumento in grado di semplificare i rapporti sia con le banche (63,5%) che con le imprese di assicurazione (77,4%). Non solo, ma nel prossimo triennio un’impresa su quattro prevede di aumentare le risorse dedicate a questo settore che, attualmente, ammontano a circa 2,3 milioni di euro per ogni media impresa intervistata. Nonostante queste evidenze positive, le aziende che attribuiscono la valutazione, la gestione e il controllo dei rischi ad un professionista specializzato sono una percentuale minoritaria del campione”.

Date, scadenze e modalità di assegnazione delle borse di studio

L’anno accademico del Consorzio si apre con l’avvio del master in Risk engineering e risk management nelle imprese che inizierà il prossimo 20 novembre, con scadenza delle iscrizioni il 6 novembre 2015. Il costo del master è di seimila euro (euro 6.000) esente da IVA. Per iscriversi c’è tempo fino al 6 novembre 2015. Alle iscrizioni completate entro il 20 ottobre, il Consorzio riserva uno sconto del 10%. Disponibili 4 borse che coprono il 50% del costo del master. Per candidarsi all’assegnazione è necessario farne richiesta entro il 9 ottobre 2015.

Life Skills e gestione del rischio

Dal 2014, Cineas ha introdotto nella propria offerta formativa le competenze per la vita (Life Skills, appunto) riconoscendone la centralità nel percorso professionale. L’iter formativo tradizionale si concentra quasi esclusivamente sulle competenze specialistiche, ma l’attuale mercato del lavoro sempre più internazionale e competitivo evidenzia che queste ultime, pur essendo fondamentali, non sono sufficienti per una soddisfacente evoluzione della carriera professionale. La capacità di motivare il team, manifestare qualità di leadership, negoziare con gli interlocutori più diversi, risolvere efficacemente i problemi, parlare in pubblico e affrontare un contraddittorio, sono abilità indispensabili per lo sviluppo della professionalità, a prescindere dal settore in cui si opera e dal livello di carriera. Il corso inizierà a maggio del 2016.

Il gruppo Ferrovie dello Stato italiane in collaborazione con i big dei trasporti su rotaia e del relativo settore industriale (AnsaldoBreda, Ansaldo STS, Roma Metropolitane e Ferrotramvia, Almaviva, Bombardier) organizza insieme all’università La Sapienza di Roma un master per formare i futuri ingegneri esperti  nei trasporti e nelle infrastrutture ferroviarie.

Il primo appuntamento, per conoscere di cosa si tratta direttamente dal top management delle Ferrovie dello Stato, è per il prossimo 25 settembre presso l’aula 1 della Facoltà di Ingegneria della Sapienza a Roma  con inizio alle 9:30 del mattino (via Eudossiana 18).

In quell’occasione gli studenti del master della precedente edizione racconteranno la loro esperienza, compresi gli stage all’interno delle organizzazioni aziendali delle imprese coinvolte, e verrà illustrato il calendario didattico.

Le domande per la partecipazione al master di II livello in Ingegneria delle Infrastrutture e dei Sistemi Ferroviari è rivolto a giovani laureati o studenti di ingegneria (preferibilmente ingegneri elettrici, elettronici, meccanici e trasporti), che abbiano concluso il proprio percorso di studi entro il prossimo 18 novembre. Le domande di partecipazione, infatti, possono essere inoltrate fino alle ore 17:00 del medesimo giorno. La domanda va inoltrata esclusivamente online da questo indirizzo.

La durata prevista del master è di 7 mesi da gennaio a luglio 2016 con discussione finale a settembre del progetto elaborato durante il periodo di stage in azienda. Si tratterà di un impegno full time che prevede anche visite ai cantieri, esperienze sul campo e confronti con la dirigenza dei gruppi aziendali coinvolti.

Gli sbocchi occupazionali sono molteplici: dalle società ferroviarie (comprese quelle che promuovono il master) e di ingegneria, ma pure centri di ricerca e imprese e industrie che operano nel settore delle infrastrutture ferroviarie.

La selezione avverrà per titoli ed esami e prevede una prova psico-attitudinale, una prova di conoscenza della lingua inglese. Saranno ammessi i primi 30 ingegneri classificati.

Il costo di partecipazione al master di II livello in Ingegneria delle Infrastrutture e dei Sistemi Ferroviari è di 3.000 euro, ma sono previste borse di studio per un totale di 60.000 euro ai primi 20 classificati e a 15 ingegneri non residenti nella Regione Lazio.

Nello specifico saranno assegnate 10 borse di studio da 1.800,00 €,  di cui 5 riservate alle prime 5 donne classificate; 10 borse da 1.500,00 € per i successivi 10 classificati;  1.800,00 € in aggiunta per 15 residenti fuori dalla Regione Lazio (da almeno sei mesi): 5 per i residenti nelle regioni del Nord, 5 per i residenti nelle regioni del Centro, 5 per i residenti nelle regioni del Sud e Isole.

Sono già disponibili la locandina del master e il testo integrale del bando del master. Ulteriori informazioni sono a disposizione sulla pagina dedicata sul sito dell’università La Sapienza.