Tra i diversi interventi incentivabili con il Conto Termico (decreto ministeriale 28 novembre 2012), due sono i dati del periodo giugno 2013 – dicembre 2014 che spiccano sugli altri: il primo è l’assoluta predominanza degli interventi realizzati da privati rispetto a quelli promossi dalle pubbliche amministrazioni (oltre 7.500 interventi contro appena 121); il secondo dato, diretta conseguenza del primo, rileva che oltre il 90% degli interventi finanziati ha riguardato gli impianti a biomasse e quelli per il solare termico.

 

Sono solo alcune delle informazioni che emergono dalla relazione del GSE sul funzionamento del Conto Termico che il gestore dei servizi energetici del Paese ha rilasciato recentemente e che analizza un periodo di un anno e mezzo.

 

Si tratta della prima relazione per la valutazione dell’efficacia del Conto Termico e che può essere scaricata in versione integrale.

Nel merito, la relazione analizza le richieste di concessione degli incentivi inviate al GSE e ammesse all’incentivo con contratto attivato entro la fine dello scorso anno.

 

In particolare, la relazione illustra gli interventi realizzati e i relativi incentivi riconosciuti, anche disaggregati per ubicazione territoriale, comprese le stime dell’energia termica da fonte rinnovabile prodotta, dell’energia primaria fossile non consumata e delle emissioni a effetto serra evitate.


Qualche numero

Complessivamente, nel periodo considerato, le richieste di accesso diretto agli incentivi previsti dal Conto Termico sono state 7.720. Di queste, come dicevamo, 7.599 sono arrivate da soggetti privati e appena 121 dalle pubbliche amministrazioni.

 

C’è però da dire che le pubbliche amministrazioni, pur avendo presentato un numero limitato di richieste in accesso diretto con contratto attivato, hanno conseguito una quota di incentivo che supera il 15% del totale, testimoniando la realizzazione di interventi di dimensione media superiore rispetto a quelli realizzati dai soggetti privati.

 

Complessivamente il 93% delle richieste di incentivazione ha riguardato i generatori a biomasse e gli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria tramite solare termico. Ovviamente la destinazione d’uso prevalente è stata quella dell’ambito residenziale.

 

Anche a livello regionale queste due tipologie di interventi si sono localizzati in aree precise del Paese: le aree del Sud Italia si sono distinte per l’alto numero di interventi di tipologia 2.C – Solare termico e, limitatamente alla Sardegna, di tipologia 2.A – Generatori a pompa di calore, mentre nel Nord Italia sono stati realizzati il maggior numero di interventi 2B – Generatori a biomasse.


Diagnosi energetiche

Nel caso di richiesta di incentivo per interventi di tipologia 1.A – Isolamento involucro opaco e per interventi di tutte le altre tipologie (ad eccezione della tipologia 2.D – Scaldacqua a pompa di calore), se realizzati in interi edifici dotati di impianti di climatizzazione invernale di potenza superiore a 100 kWt, è previsto l’obbligo di effettuare una diagnosi energetica (DE) dell’edificio oggetto di intervento e, successivamente alla realizzazione dell’intervento stesso, di redigere l’attestato di prestazione energetica dell’edificio (APE).

 

Ebbene, sono state incentivate 112 diagnosi e certificazioni energetiche di edifici, per una superficie utile totale pari a 223.549 m2. La maggior parte delle diagnosi e certificazioni energetiche sono state effettuate da parte di amministrazione pubbliche.

Quando si parla di Intellienergia, lo spin-off  ad elevato valore tecnico-scientifico promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, si pensa subito a servizi e attività di grandissimo livello per qualunque attività di ingegneria connessa alla realizzazione ed alla gestione degli Impianti IAFR.

 

L’ultima importante novità riguarda la diffusione di TERMOSIM 1.0, software gratuito che realizza il capital-budgeting dell’investimento in Conto Termico, sistema incentivante per piccoli interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

 

Nel merito, la versione 1.0 dell’applicativo permette di simulare:

a) La valutazione dell’incentivo per ogni singolo intervento previsto dal decreto 28 dicembre 2012, il c.d. decreto Conto Termico.

b) Il multi-intervento, ossia la valutazione dell’incentivo prendendo in considerazione più interventi.

c) Valutazione economica dell’investimento, mono-intervento o multi-intervento.

 

Il simulatore TERMOSIM 1.0 è completo di Guida alla simulazione, e comando Stampa Relazione e nasce con l’obiettivo di guidare il soggetto responsabile nel calcolo degli incentivi GSE relativi ai diversi interventi previsti dal Conto Termico e per stimare il ritorno economico degli interventi stessi.

 

Sono già stati realizzati due convegni in collaborazione con il GSE proprio sul sistema incentivante Conto Termico, in occasione dei quali è stato presentato il software Termosim 1.0.

 

Ricordiamo che recentemente il GSE ha pubblicato il bando 2015 per l’accesso a quasi 30 milioni di euro di finanziamenti per interventi previsti dal Conto Termico (oltre 22 milioni per i privati, la restante quota per il settore pubblico), come segnalato tempestivamente dal quotidiano online per professionisti tecnici Ediltecnico.it (leggi la notizia).

 

Tra gli sviluppatori di TERMOSIM 1.0 figura l’ing. Alessandro Caffarelli, tra i massimi esperti in Italia nel campo dell’ingegneria legata alla produzione di energia da fonti rinnovabili e autore della nuova edizione del volume Sistemi a biomasse,  guida completa per la scelta e per la progettazione di sistemi a biomasse: dall’ingegneria di impianto alle considerazioni economiche.

 

Scarica gratuitamente il software TERMOSIM 1.0 (solo utenti registrati, registrati a Ingegneri.cc)

Un sistema piccolo e parsimonioso. Con queste parole, riferendosi al Conto Termico, ha esordito Carla Cappiello, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, presentando un convegno sul sistema incentivante per i piccoli interventi di incremento dell’efficienza energetica e per l’incentivazione della produzione termica da fonte rinnovabile per autoconsumo termico in sostituzione della produzione fossile.

 

L’incontro, organizzato in collaborazione con il GSE, ha consentito di fare tornare in primo piano il Conto Termico che mette a disposizione un tesoretto di 900 milioni di euro destinati al settore privato (700 milioni) e al settore pubblico (200 milioni).

 

E proprio in questi giorni è in consultazione pubblica un documento realizzato dal Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di snellire e semplificare l’iter per l’adesione al Conto Termico (leggi la notizia e il documento su Ediltecnico).

 

Ai nostri lettori offriamo la possibilità di scaricare gratuitamente gli atti del convegno di Roma. Il sistema del Conto termico, infatti, per riprendere le parole del presidente Cappiello, ha un positivo potenziale green & white, che non difetta di esternalità negative speculative, rilevate al contrario, in passato, per altri sistemi incentivanti dedicati alla produzione termoelettrica rinnovabile.

 

Sul Conto Termico, Ingegneri.cc consiglia i volumi dedicati realizzati dall’ing. Massimo Scuderi: Il Conto Termico e Applicazioni e incentivi del conto termico.

1. Atti del convegno sul Conto Termico Prima Parte (Ordine degli Ingegneri di Roma e GSE)

2. Atti del convegno sul Conto Termico Seconda Parte (Ordine degli Ingegneri di Roma e GSE)

 

Tra i documenti scaricabili segnaliamo la Sintesi del quadro energetico nazionale e introduzione ai meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica; la presentazione e il funzionamento del PortalTermico; regole applicative, esempi di interventi e casi studio.

Si intitola Applicazioni e Incentivi del Conto Termico (Casi pratici e tecnologie utilizzabili) ed è il nuovissimo manuale edito per i tipi Maggioli rivolto a ingegneri e professionisti, ESCo, installatori e consulenti energetici. Si tratta di uno strumento che fornisce un’ampia serie di esempi di interventi comprensivi di dimensionamento tecnico e calcolo degli incentivi ottenibili in base al decreto 28 dicembre 2012 Conto Termico.

 

Il volume, curato dagli ingegneri Scuderi, Notarfrancesco, D’Erchia e Mauro contiene una completa analisi tecnico-economica che rende pienamente consapevoli delle opportunità offerte dai vari meccanismi incentivanti, in particolare come accedere e sfruttare gli incentivi del Conto Termico, sicuramente interessante e molto conveniente per varie tipologie di impianti.

 

Il manuale Applicazioni e Incentivi del Conto Termico è suddiviso in tre macro sezioni.

 

La prima sezione è una raccolta di esempi progettuali con descrizione della metodologia di dimensionamento e di calcolo dei contributi ottenibili per interventi realizzati su immobili di proprietà pubblica (intervento misto di riqualificazione energetica, coibentazione termica della copertura a falde, isolamento a cappotto delle pareti esterne, sostituzione delle superfici trasparenti, sostituzione impianto di generazione del calore, rifacimento impianto di distribuzione ed emissione e integrazione di impianto a collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria)

 

La seconda sezione è una raccolta di esempi progettuali con descrizione della metodologia di dimensionamento e di calcolo dei contributi ottenibili per interventi realizzati su immobili di proprietà privata (impianto solare termico per produzione di acqua calda sanitaria, pompa di calore, scaldacqua a pompa di calore, caldaie e stufe a biomasse – pellet).

 

La terza sezione è dedicata all’analisi delle agevolazioni fiscali previste dalla legge 90/2013 e dal confronto con il decreto sul Conto Termico.

 

Ricordiamo, infatti che, per quegli impianti che ammettono una pluralità di sistemi incentivanti, il testo opera inoltre un confronto rigoroso con le altre forme di agevolazione (50%, 65%). Equipara fra l’altro i vantaggi del citato Decreto, della durata variabile tra due e cinque anni a seconda del tipo di intervento, con le detrazioni  Irpef previste dalla recente Legge 3 agosto 2013 n. 90, usufruibili in dieci anni.

 

Per i lettori di Ingegneri.cc è valida un’offerta limitata del volume a 30 euro senza spese di spedizione. Per consultare il sommario completo dell’opera clicca qui, per ordinare il volume e vedere gli altri prodotti editoriali acquistabili senza spese di spedizione clicca qui.

Aspetti normativi, aspetti tecnici e calcolo degli incentivi ottenibili con il Conto Termico: dal decreto 28 dicembre 2012 alle regole applicative del GSE. Si intitola così l’incontro organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino in programma per venerdì 28 giugno presso la sede di Contrada Valle Mecca (scarica il programma del seminario sul Conto Termico).

 

L’incontro vuole essere un focus specifico sulle opportunità professionali per gli ingegneri liberi professionisti conseguenti alla pubblicazione del decreto e sulle possibilità di cumulo con eventuali incentivi comunitari e locali offerte dal Conto Termico e recentemente analizzate anche dall’ing. Orazio Notarfrancesco sulle pagine del quotidiano online per professionisti tecnici Ediltecnico.it con l’intervento dal titolo Conto Termico, quali opportunità per i professionisti tecnici?

 

Saranno illustrati gli interventi incentivati per le pubbliche amministrazioni con esempi esplicativi, gli interventi incentivati per pubbliche amministrazioni e soggetti privati, anche in questo caso con esempi applicativi e quesiti dei partecipanti.

 

In occasione del seminario, verrà presentato il volume Guida al nuovo conto termico di Massimo Scuderi, Maggioli editore 2013.


Gli argomenti trattati nel seminario sul Conto Termico

– Ambiti di applicazione.

– Soggetti che possono fare richiesta degli incentivi.

– Tipologie di interventi incentivabili.

– Spese ammissibili.

– Entità e durata dell’incentivo.

– Modalità di accesso all’incentivo.

– I contenuti della scheda-domanda di incentivo e modalità di accettazione dell’incentivo.

– Cumulabilità con altri incentivi comunitari, statali, regionali e comunali.

– Adempimenti a carico del GSE.

– Adempimenti a carico dell’ENEA (Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ENEA).

– Adempimenti a carico del soggetto responsabile (soggetto che ha sostenuto le spese).

– Adempimenti a carico dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

– Monitoraggio e relazioni.

– Diagnosi e certificazione energetica e costi massimi delle prestazioni professionali incentivabili.

– Misure di accompagnamento.

– I costi dell’incentivazione per i beneficiari.

Pronto il conto energia per le rinnovabili termiche. L’annuncio è stato dato durante la manifestazione Ecomondo 2012 a Rimini nel corso degli Stati generali della Green Economy.

 

Il Ministro dello sviluppo economico ha firmato l’8 novembre 2012, insieme a quelli dell’ambiente e delle politiche agricole, il decreto sugli incentivi per le fonti rinnovabili termiche e gli interventi di efficienza energetica in edilizia per gli edifici pubblici, questo al fine di dare un nuovo impulso a questi due mercati. Il decreto è ora all’esame della Conferenza Unificata, ed è stato ribattezzato Conto Termico.

 

Gli obiettivi del Conto Termico sono:
– promuovere la produzione di energia termica da biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling;
– accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

 

Quando si parla di riscaldamento termico si pensa a interventi di piccole e medie dimensioni (potenza attorno ai 500 kW), per usi domestici (unità abitative singole o condomini) e per piccole imprese (serre comprese), quindi nulla che lasci intendere centrali termiche a livello industriale.

 

Sicuramente, visti i costi dei generatori di calore, permettere ai cittadini di usufruire di incentivi che coprono il 40% circa dell’investimento dell’installazione di un nuovo impianto rinnovabile ed efficiente è un passo in avanti per lo sviluppo e la diffusione di impianto eco-friendly. L’incentivo verrà erogato in 2-5 anni a seconda dell’onerosità dell’intervento.

 

Gli incentivi messi a disposizione ammontano a 900 milioni di euro e saranno reperiti dagli oneri aggiuntivi già applicati alla bolletta di gas e riscaldamento, e potranno accedervi sia soggetti privati che pubblici.

 

Le pubbliche amministrazioni, messe in ginocchio dal periodo storico ricco di restrizioni fiscali e di bilancio, grazie agli incentivi messi loro a disposizione per riqualificare energeticamente le proprie strutture, potranno perseguire gli obiettivi e le potenzialità offerte dal risparmio energetico.

 

La riqualificazione degli edifici in capo alle PP.AA. ha anche un risvolto sociale, ovvero dare il buon esempio al resto della cittadinanza e contribuire alla diffusione di questi interventi anche nell’edilizia privata.

 

Gli interventi saranno prevalentemente di isolamento termico e installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento.

 

Le domande andranno presentate al GSE (Gestore dei servizi energetici).

 

Articolo dell’ing. Roberta Lazzari

 

Fonti:
http://www.oice.it
http://www.asca.it
www.buonenotizie.it
www.reteambiente.it