Era nell’aria, ma finalmente la notizia è ufficiale. Il Tribunale amministrativo del Lazio, a cui si erano rivolti gli operatori del settore delle energie rinnovabili per contestare la validità del famigerato Decreto Spalma Incentivi, ha rimesso la decisione alla Corte costituzionale a cui sarà demandato il compito di decidere se la norma è o non è legittima.

Il motivo è noto. Lo Spalma Incentivi, infatti, rimodula al ribasso gli incentivi erogati per chi ha installato impianti solari fotovoltaici con effetti retroattivi, scombinando letteralmente qualsiasi piano di investimento fosse stato fatto a monte della valutazione dei progetti.

Comprensibile la soddisfazione degli addetti ai lavori, come Emilio Cremona, presidente di ANIE Rinnovabili che si dice pienamente soddisfatto della “notizia della rimessione alla Corte Costituzionale del Decreto Spalma incentivi e auspichiamo che questa, nel condividere le motivazioni sollevate dal TAR del Lazio, ne dichiari l’incostituzionalità”.

Il nodo è proprio questo. Indipendentemente da qualsiasi giudizio di merito, infatti, il Decreto Spalma Incentivi presenta profili di irragionevolezza e di contrasto con gli articoli 3 e 41 della Costituzione.

Secondo i giudici del Tribunale amministrativo del Lazio inciderebbe in maniera ingiustificata sulle posizioni già riconosciute e sul legittimo affidamento dei fruitori degli incentivi. Per effetto della norma, infatti, il sistema di incentivazione perderebbe la sua stabilità nel tempo, venendo così meno l’equa remunerazione degli investimenti effettuati e la salvaguardia di questi ultimi.

La palla, dunque, passa ai Giudici delle Leggi per l’ultima parola sul destino dello Spalma Incentivi. E intanto, per fare il punto della situazione, l’appuntamento è per il prossimo 10 luglio a Milano con un convegno organizzato da ANIE Rinnovabili presso la sede della federazione confindustriale in viale Lancetti 43 a partire dalle ore 10.

Tra gli interventi (in fondo il programma completo) segnaliamo quello del direttore della divisione operativa del GSE, Francesco Sperandini, che parlerà delle azioni messe in campo dal Gestore dei Servizi Energetici per il DTR per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia.

Il ruolo delle industrie delle Energie Rinnovabili

Milano, Venerdì 10 luglio 2015 ore 10:00

presso la sede di ANIE, viale Lancetti, 43

Sala Consiglio (area meeting – piano terra)

Programma

10:00 Registrazione partecipanti

10:30 Saluto Emilio Cremona Presidente ANIE Rinnovabili

Il ruolo delle Fonti Rinnovabili nel Green ACT

ANIE e il rapporto con il GSE

11:00 Intervento Francesco Sperandini Direttore Divisione Operativa GSE

Le azioni del GSE per Il DTR per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia

11:30 Dibattito tra i partecipanti

12:00 Il punto di vista dei produttori: riflessioni alla luce dell’intervento del GSE

12:30 Tremonti Ambientale: Benefici fiscali per le imprese che hanno investito in fonti rinnovabili

13:30 Conclusione lavori

Giunta alla sua sesta edizione, KlimaEnergy 2013 propone un mix di eventi informativi che si affiancano all’esposizione delle aziende del settore energetico. Proviamo allora a proporre gli highlights di quello che i professionisti tecnici e i visitatori potranno trovare a Bolzano dal 19 al 21 settembre.


Sostenibilità energetica, il Congresso Internazionale
Scenari energetici futuri, nuove politiche UE per le rinnovabili, riduzione dell’inquinamento luminoso in ambito pubblico, Smart Grid, gestione e monitoraggio intelligente dell’energia e gassificazione del legno: sono questi i principali argomenti del Congresso Internazionale KlimaEnergy 2013, organizzato in 5 moduli tematici.

 

Il primo modulo, a cura del TIS Innovation park – centro promotore per l’innovazione, la cooperazione e il trasferimento di tecnologie per tutti gli attori del sistema innovazione dell’Alto Adige – si focalizza su “Il futuro delle rinnovabili” e analizza gli scenari energetici attuali e sulle innovative soluzioni a fonte rinnovabile di domani, applicabili in particolare all’industria e alla pubblica amministrazione.

 

Uno speciale focus è dedicato alle tematiche legate al Conto Termico, ai Certificati Bianchi, alle Rinnovabili ed Elettriche e al Fotovoltaico dopo il V Conto Energia verso la grid parity (per ulteriori approfondimenti sul Conto Termico rimandiamo alla Pagina Speciale di Ediltecnico.it).

 

Con il secondo modulo, Fiera Bolzano, in collaborazione con Ecositituto – Istituto per uno sviluppo ecologico e sociale dell’Alto Adige – offre un approfondimento sul tema Illuminazione pubblica che evidenzia i criteri per la riduzione dell’inquinamento luminoso e il risparmio energetico (per ulteriori informazioni consulta anche il Dossier di Illuminotecnica.com su Illuminazione pubblica).


Smart Grid è invece il tema del terzo modulo organizzato da Fraunhofer Italia Research, incentrato sui vantaggi e sulle potenzialità delle reti elettriche intelligenti.

 

Il quarto modulo, a cura di Eurac Research, si concentra sugli interventi dal titolo Gestione e monitoraggio intelligente dell’energia e Monitoraggio energetico in cloud per Enti ed edifici.

 

A chiudere, il quinto modulo del Congresso Internazionale KlimaEnergy 2013 con cui il TIS tratta l’argomento della Gassificazione del legno, con particolare riferimento allo stato dell’arte di questa tecnologia e alla gestione dei residui e delle emissioni degli impianti.

 

Nello scenario energetico attuale quale sarà il ruolo che le fonti energetiche rinnovabili rivestiranno in un mercato competitivo? Il primo pensiero va al settore fotovoltaico che, con l’ormai imminente fine del quinto Conto Energia, si avvia verso un regime di grid parity ‘forzata’. Ma anche le altri energie rinnovabili devono confrontarsi con le fonti energetiche tradizionali: quali saranno i ruoli e le prospettive di sviluppo per le rinnovabili termiche, per l’energia eolica, per le biomasse?

 

La preziosa occasione per avere un quadro chiaro della situazione è fornita dal prossimo convegno del 16 aprile 2013 dal titolo Rinnovabili 3.0 in viaggio verso la competitività, che si terrà presso a Roma presso la sede Valle Giulia della Facoltà di Architettura.

 

Il convegno vuole mostrare lo stato dell’arte della competitività di alcune rinnovabili, come il fotovoltaico, prossime al raggiungimento, altre orientate a raggiungere l’obiettivo nel breve e medio periodo.

 

Dall’era 1.0 con l’applicazione dei primi sistemi incentivanti, si è giunti all’era 2.0 con impianti Feed-In Premium/Tariff. Oggi, occorre pianificare gli ultimi sforzi per traghettare le rinnovabili, tutte nessuna esclusa, nell’era 3.0 senza incentivi.

 

E non mancheranno interventi che si preannunciano molto interessanti. L’organizzazione del convegno ha infatti invitato a partecipare Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, che parlerà di Interconnessioni tra convenzionali, capacity payment e IAFR: il punto di vista di Assoelettrica.

 

La partecipazione di Testa al convegno è molto attesa, anche a causa della recente pubblicazione di un libro denuncia sul fallimento della politica degli incentivi al fotovoltaico dal titolo Chi ha ucciso le rinnovabili, scritto a sei mani dallo stesso Chicco Testa con Giulio Bettanini e Patrizia Feletig, a cui è stata data risposta dall’attuale presidente di Assosolare Simoni dalle pagine del sito qualeenergia.it (leggi Attacco al fotovoltaico: Simoni (Assosolare) risponde a Chicco Testa)

La brusca riduzione degli incentivi del mercato del fotovoltaico prevista dall’introduzione del quinto Conto Energia sembra delineare un quadro che potrebbe determinare una battuta d’arresto allo sviluppo del settore, senza valorizzare i benefici che ne deriverebbero per il Paese in termini di occupazione, sviluppo dell’economia, protezione per l’ambiente, proprio nel momento in cui la crisi economica è più profonda.

 

Questo complicato panorama rende difficile individuare una visione precisa di come il mercato andrà a svilupparsi, quali saranno le opportunità ed i segmenti più allettanti, se l’energia solare sarà effettivamente in grado di costituire una valida alternativa alle fonti convenzionali e le previsioni per i prossimi anni: questi alcuni dei quesiti a cui si cercherà di trovare delle risposte nel corso della conferenza interattiva Il futuro del Solare: Italia, organizzata da SolarPlaza l’11 ottobre a Milano.

 

“Il contesto in Italia è molto cambiato da quando a metà luglio 2012 si è raggiunta la soglia dei 6 miliardi di euro di costo cumulato degli incentivi, limite a partire dal quale è entrato in vigore il quinto Conto Energia, ma il vero problema sul quale ci si interroga è quanto rapidamente si esaurirà il contingente di potenza incentivabile da esso messo a disposizione, ovvero i 6,7 miliardi di costo annuo. Se si considera che oggi il GSE rende noto che siamo a circa 6,3 miliardi di euro, con un ritmo di incremento pari a circa 20 megawatt di impianti installati al giorno, il raggiungimento di tale soglia, l’interruzione dell’attuale conto energia e degli incentivi sembrerebbe essere vicino, con conseguente preoccupazione da parte degli operatori del settore. Il timore è che il fotovoltaico subisca una battuta d’arresto, come è successo in Spagna”, ha commentato Edwin Koor, Presidente  di SolarPlaza.

 

“È verosimile che la velocità di crescita delle installazioni registrata nell’ultimo periodo non si ripeterà nel corso dei prossimi mesi con lo stesso ritmo per due principali fattori: gli operatori hanno impresso una forte accelerazione alle installazioni a Maggio e a Giugno per rientrare nel quarto Conto Energia, e buona parte degli impianti sono stati allacciati nel corso degli ultimi mesi; inoltre bisogna considerare che il quinto Conto Energia prevede un meccanismo di iscrizione dell’impianto a registro,a partire dai 12 kilowatt di picco, che ne complica l’installazione e il processo autorizzativo, determinando degli inevitabili ritardi. Per tale ragione, non ci sentiamo di sposare la tesi più pessimista e prevediamo un conseguente rallentamento della crescita registrata nel corso dell’ultimo periodo e un raggiungimento della soglia non oltre 12 mesi da oggi”, è l’opinione di Federico Frattini, Ricercatore e membro fondatore dell’Energy & Strategy Group alla Scuola di Gestione del Politecnico di Milano, tra i relatori della conferenza di SolarPlaza.

 

“Su queste procedure di accesso a registro esiste inoltre una quantità massima di megawatt installabile a semestre, in particolare per il primo semestre, pari a 140 milioni che pone un inevitabile tetto. Il rallentamento che ipotizziamo sarà anche imputabile alla minore redditività dell’impianto: le tariffe si abbassano e, di conseguenza, sono sempre meno gli operatori disposti a investire rispetto al passato.Senza considerare un fenomeno recente, che prevediamo si rafforzerà nei prossimi mesi, di impianti realizzati in grid parity e fuori dal regime di incentivazione”, aggiunge Frattini.

 

Quest’ultimo trend è stato favorito dal quinto Conto Energia,che ha determinato  un vantaggio relativo nell’effettuare impianti senza accedere all’incentivo potendo beneficiare dello scambio sul posto o centrali utility scale, che sono ora incentivati in base all’andamento del prezzo dell’energia sul mercato elettrico.

 

“Abbiamo di fronte un mercato rappresentato da circa un anno di installazioni incentivate con il V Conto Energia, per un totale di circa 380 milioni di Euro, alla luce delle informazioni ad oggi disponibili. Se si considera inoltre che in alcune zone dell’Italia, principalmente al Centro e al Sud, si opera già in regime di grid parity per alcune tipologie di impianti, probabilmente assisteremo anche al fenomeno di un mercato che si spacca dal punto di vista geografico, con installazioni di impianti, specialmente di medie e piccole dimensioni in autoconsumo o utility scale, che continueranno ad essere realizzati al sud”, conclude Frattini.

 

La variazione dei prezzi dell’energia, le modalità di formazione e l’andamento del prezzo, le previsioni per il mercato italiano
Il prezzo di acquisto dei rivenditori di energia elettrica sulla borsa è ancora fortemente legato al prezzo del petrolio e, in generale, dei combustibili fossili e dei derivati petroliferi, indipendentemente dalla variazione del mix energetico. In Italia, stiamo utilizzando sempre più energia proveniente da fonti rinnovabili, ma questa variazione del mix non incide moltissimo sulla variazione del prezzo medio perché, anzi, ne segue l’andamento.

 

Tutto questo dipende dai meccanismi di formazione del prezzo sulla borsa: attraverso il system marginal price vengono retribuite le offerte non in base a quelle di ogni specifico produttore ma in virtù dell’offerta più alta. Per tale ragione, un produttore la cui offerta viene accettata sulla borsa definisce il prezzo remunerato per tutti gli altri produttori, indipendentemente da quali erano stati i loro prezzi di offerta.

 

“Paradossalmente, anche una centrale alimentata con fonti rinnovabili, in grado di produrre grosse efficienze e di poter effettuare offerte molto vantaggiose e, quindi, prezzi molto bassi sulla borsa, viene retribuita con un prezzo molto più alto e paragonabile ad esempio a quello di una centrale a olio combustibile. Questo implica che il prezzo totale che gli acquirenti effettuano sulla borsa sia molto elevato”, commenta Alessandro Ammetto, consulente di Altran Italia e relatore della conferenza di SolarPlaza. “L’idea dei legislatori era stata quella di premiare maggiormente le centrali più efficienti. Tuttavia, questo meccanismo si ripercuote sul prezzo di acquisto dei rivenditori che, successivamente, sono impossibilitati a offrire un prezzo più basso di quello di acquisto sulla borsa”.

 

“Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un incremento del prezzo di vendita dell’energia con percentuali anche a due cifre, trend che continuerà ad esserci fino a quando non ci sarà un’azione normativa molto forte che impedisca a centrali a basso rendimento la vendita e l’immissione di energia”, ha concluso Ammetto.

 

Questa tendenza è destinata a permanere e a determinare nel medio-lungo termine prezzi per l’energia proveniente da fonti tradizionali abbastanza elevati rispetto agli attuali. Di conseguenza, diventerà sempre più interessante anche per utenti domestici e aziende investire nell’energia autoprodotta proveniente da impianti solari, al fine di ridurre i costi relativi ai consumi.

 

Il futuro e le prospettive economiche e finanziarie dell’industria del fotovoltaico in Italia saranno affrontate nel corso della Conferenza Il futuro del Solare: Italia ’12.

Riprendendo un post apparso sul quotidiano online Ediltecnico.it, presentiamo una breve analisi sui cambiamenti nei sistemi di remunerazione dell’energia prodotti da fonte fotovoltaica provocati dall’entrata in vigore del quinto Conto Energia. In termini di tariffe incentivanti per il fotovoltaico il quinto Conto Energia anticipa l’applicazione di quanto già previsto nel precedente (quarto) Conto Energia. Se fosse rimasto il vecchio Conto Energia, infatti, le attuali tariffe sarebbero diventate realtà nel 2013.

 

Con il vecchio sistema il GSE erogava la tariffa incentivante su tutta l’energia elettrica prodotta. Per l’energia immessa in rete, la remunerazione prevedeva i meccanismi dello Scambio sul Posto (SSP), del Ritiro Dedicato (RD) oppure della Vendita.

 

Il nuovo sistema incentivante previsto nel quinto Conto Energia (vedi tabella) prevede una prima differenza tra impianti fino a 1 MW e impianti oltre 1 MW. Per gli impianti di potenza fino a 1 MW il GSE eroga la tariffa onnicomprensiva sulla quota di energia immessa in rete. Il GSE eroga la tariffa premio sulla quota di energia consumata sul posto.

 

La situazione cambia se ci troviamo di fronte a impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1 MW. In questi casi il GSE eroga la differenza (se positiva) fra la tariffa onnicomprensiva e il prezzo zonale orario, sulla quota di energia elettrica immessa in rete. La tariffa premio viene erogata sulla quota di energia consumata sul posto. Infine, il produttore può mettere in Vendita la quota di energia immessa in rete.

 

Le nuove tariffe
Il sistema della tariffa onnicomprensiva è un regime semplificato già applicato per le altre fonti rinnovabili. Per gli impianti fotovoltaici, che in gran parte sono collegati ad un impianto utilizzatore, la tariffa premio sull’energia consumata sul posto si rende necessaria al fine di riconoscere un incentivo anche per l’energia che non viene immessa in rete e non sarebbe quindi remunerata dalla tariffa onnicomprensiva.

 

Il ritiro dell’energia alla tariffa onnicomprensiva, deve essere richiesto al GSE al massimo entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto (la materia è regolata dalla delibera AEEG 343/2012 e relativo Allegato A).

 

I valori delle tariffe sono determinati in modo tale che l’effetto incentivante del nuovo sistema risulta pressoché equivalente al precedente, fatto salvo la progressiva riduzione degli incentivi nel tempo (pertanto rimane più conveniente autoconsumare sul posto l’energia prodotta).

 

Per quanto riguarda l’energia immessa in rete, il nuovo sistema cancella le precedenti possibilità di scambio sul posto, oppure di ritiro dedicato, oppure di vendita (quest’ultima rimane possibile per impianti superiori a 1 MW).

 

Fonte Ediltecnico.it

Come ben sanno tutti gli operatori del settore fotovoltaico oggi, 27 agosto 2012, entra in vigore il Quinto Conto Energia che ridisegna il regime di incentivi per i prossimi anni. Puntuale come al solito l’ing. Alessandro Caffarelli, vicepresidente di Intellienergia, spin off dell’Università di Tor Vergata, ha preparato la nuova versione del famoso software Simulare, giunto alla release 9.8 (solo utenti registrati). La versione 9.8 del simulatore permette di simulare il secondo, terzo, quanto e quinto conto energia, dunque strutture incentivanti Feed-in-Premium & Feed-in-Tariff. Il simulatore è stato aggiornato al Quinto Conto Energia d.m. 5 luglio 2012, al regime di Scambio sul Posto e alla Delibera 3 maggio 2012-175/2012/R/eel che rileva per i regimi RID/SSP (il giorno 6 settembre 2012 è stata rilasciata la nuova versione del software ulteriormente migliorata: SIMULARE 9.9, n.d.r.).

 

La versione 9.8 permette di simulare il secondo, terzo, quanto e quinto Conto Energia, dunque strutture incentivanti Feed-in-Premium & Feed-in-Tariff.
Per la struttura Feed-in-Premium, con il nuovo sim ora è possibile simulare l’impianto anche in regime di Scambio sul posto SSP oltreché di Ritiro dedicato RID. Il simulatore permette anche di simulare il fotovoltaico zonale – FZ – dunque senza conto energia, in regime di RID o SSP.

 

Lo SSP implementato nel simulatore è stato modellato in riferimento alle Regole tecniche – edizione n. 3 gennaio 2011, che è possibile scaricare dal sito del GSE.
Per simulare impianti fotovoltaici eserciti in regime di SSP occorre impostare circa 270 coeff. all’interno del simulatore stesso; all’apertura del file troverete i coefficienti impostati di default: alcuni aggiornati al 2012 altri del 2011. I coefficienti per lo SSP possono essere reperiti dal sito dell’AEEG nella sezione testi integrati.
Riguardo lo SSP è possibile scaricare sempre dal sito dell’AEEG, un documento in consultazione per la revisione dello SSP.

 

Prossime release
– Simulare_10: simulatore economico fotovoltaico aggiornato al nuovo SSP, attualmente in consultazione
– Biosim_1: simulatore economico a biomasse aggiornato al decreto FER d.m.6 luglio2012
– Simulwind_5: simulatore economico eolico aggiornato al decreto FER d.m.6 luglio 2012
– Dinamico_3: simulatore economico solare termodinamico aggiornato al decreto FER d.m.6 luglio 2012

A seguito della pubblicazione del quinto Conto Energia, che sarà operativo a partire dal prossimo 27 agosto 2012, ANIE/GIFI ha condotto una inchiesta tra le aziende associate in merito all’interpretazione del testo del decreto 5 luglio 2005. Le aziende associate e affiliate hanno risposto con richieste di chiarimento sia di tipo generale che di tipo puntuale.

 

L’analisi delle domande e delle richieste di chiarimento, effettuata dai tecnici del Gruppo imprese fotovoltaiche italiane e dal servizio legale della Federazione ANIE hanno prodotto un documento in cui viene data risposta a ogni quesito inerente il quinto Conto Energia.

 

Questo documento è stato poi inviato al GSE per commenti e osservazioni. Le questioni affrontate nel documento analizzano:
– il transitorio dal quarto al quinto Conto Energia;
– le varie disposizioni di salvaguardia al raggiungimento dei 6,7 mld €/anno;
– le modalità per il riconoscimento del premio del Made in EU;
– aspetti generali per l’accesso al registro;
– detrazioni fiscali e regimi speciali.

 

Il documento integrale è riservato alle sole aziende associate a GIFI/ANIE, ma è possibile scaricarne un estratto.

 

Chiarimenti ANIE/GIFI su quinto Conto Energia (estratto)

Il 10 luglio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 5 luglio 2012 che, come ben sanno gli operatori del settore fotovoltaico, disciplina per la quinta volta in pochi anni il regime di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico): il quinto conto energia.

 

Il decreto è stato accolto dalle associazioni di categoria con un coro di proteste. Da Assosolare ad Azione Energia Solare, fino ad arrivare al Gruppo di Imprese Fotovoltaiche Italiane, tutti gli operatori hanno riservato critiche, anche aspre, all’impianto normativo del quinto conto energia, che entrerà in vigore il prossimo 27 agosto 2012: 45 giorni solari dopo l’emanazione della delibera AEEG 292/2012/REFR che ha certificato il raggiungimento del tetto di spesa di 6 miliardi di euro di incentivi, limite del quarto conto energia (leggi anche su Ediltecnico.it Raggiunti i 6 mld di incentivi, inizia il countdown Conto Energia 2012).

 

Ma in concreto cosa cambierà per gli operatori del fotovoltaico? Quali sono le novità che apporterà al settore il quinto Conto Energia?

 

L’occasione per discuterne è il prossimo 25 luglio 2012 presso la sede dell’Associazione Industriali della Provincia di Reggio Emilia in Via Toschi, 32 (Reggio Emilia). Il GIFI ha infatti organizzato, con inizio alle 10:30, un seminario a partecipazione gratuita dal titolo Quinto Conto Energia: quali novità per il settore.

 

Tra gli interventi in programma segnaliamo quello della responsabile area tecnica di Assistal, Mariangela Merrone, che illustrerà criticamente le novità apportate dal quinto Conto Energia. Averaldo Farri del GIFI, invece, analizzerà le opportunità e le criticità introdotte dal nuovo decreto 5 luglio 2012.

 

Per ulteriori informazioni e per il programma completo (con scheda di adesione) si rimanda al sito di GIFI/ANIE

Migliorare il decreto del Quinto Conto Energia è necessario per dare continuità al mercato e garantire prospettive di sviluppo all’industria nazionale. È questo l’auspicio del presidente del Gruppo imprese fotovoltaiche italiane (GIFI), l’ ingegnere Valerio Natalizia, nel chiedere alcune modifiche al testo del norma che rivoluzionerà, per l’ennesima volta, il regime di incentivi per il fotovoltaico (approfondisci con lo speciale sul Quinto Conto Energia di Ediltecnico.it).

 

Un Quinto Conto Energia – dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE – con i contenuti così come riportati nella bozza del Ministero dello sviluppo economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuirebbero ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico nazionale”.

 

Le quattro proposte di modifica al Quinto Conto Energia sono:
1.
Innalzamento del budget indicativo di incentivazione a 7 miliardi €/anno;
2.
Il 1° settembre 2012 quale data di entrata in vigore del Quinto Conto Energia;
3.
Tutela degli investimenti avviati per i grandi impianti in corso di costruzione e/o già connessi ma non a registro e per gli impianti iscritti a registro che non hanno comunicato la fine lavori;
4.
L’individuazione di opportune forme di incentivazione a sostegno e sviluppo dell’industria nazionale.

 

Per il numero uno del GIFI, “approvare senza modifiche il Quinto Conto Energia significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane”.

 

Per approfondire ulteriormente i punti salienti del Quinto Conto Energia si rimanda all’analisi dell’ing. Caffarelli dal titolo Quinto Conto Energia, alcune riflessioni sui contenuti della bozza del decreto.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcune riflessioni sulla base della bozza del decreto sul Quinto conto energia scritte dall’ing. Alessandro Caffarelli, vice presidente di Intellienergia, lo Spin-off a elevato valore tecnico-scientifico promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

 

Art. 4 comma 2
L’apertura del registro GSE primo semestre avverrà entro 10 gg. dalla pubblicazione delle regole applicative per l’iscrizione al registro GSE. La pubblicazione delle regole applicative avverrà entro 30 gg. dalla data di entrata in vigore del decreto quinto conto energia. Le domande di accesso al registro possono essere presentate entro 60 gg. dall’apertura.

 

Nell’ipotesi che il decreto sul quinto conto energia venga pubblicato il 15 maggio 2012, l’apertura del registro avverrà a 40 gg. dal 15 maggio 2012 [Best Scenario]. La chiusura del registro primo semestre avverrà entro 100gg dal 15 maggio 2012 [Best scenario] (fine agosto 2012). Entro 30 gg. dalla chiusura del registro il GSE pubblica la graduatoria [fine settembre 2012].

 

Art. 4 comma 5 lettera c)
Il bonus per lo smaltimento eternit viene annullato e trasformato di fatto in uno dei criteri di priorità per l’accesso la registro. La conseguenza sarà la scomparsa del mercato DDS su coperture, in quanto l’overprice di investimento dovuto alla bonifica e rifacimento delle coperture non sarà possibile annullarlo nei 6/7 anni attuali grazie ai 5 c€/kWh incrementali alla tariffa. Inutile commentare il danno procurato all’ambiente per il mancato smaltimento eternit.

 

Art.4 comma 5 lettera d)
A livello di criteri di priorità per l’iscrizione al registro viene introdotto il principio dell’autoriduzione tariffaria (asta al ribasso mascherata anche se vincolata ad un cap max di autoriduzione).

 

Art. 4 comma 5 lettera k)
Declassando al penultimo posto come criterio di priorità per l’accesso al registro la potenza nominale [kWp] si sfavorisce il concetto dell’implementazione della generazione distribuita all’interno del sistema elettrico italiano.

 

Art. 4 comma 7
Curioso che tra i criteri per l’accesso al registro riguardanti il fotovoltaico a concentrazione venga riconosciuto anche quello riportato alla lettera h) dell’art.4 comma 5. È noto infatti che il fotovoltaico a concentrazione come tutti i sistemi a concentrazione solare (compresi i sistemi termodinamici) vive dell’inseguimento solare di tipo monoassiale, biassiale o ibrido.

 

Art. 4 comma 10
No scorrimento graduatorie per nuova iscrizione al registro segue nuovo onere istruttorio.

 

Art. 4 comma 11
No mercato impianti virtuali. Ottimo.

 

Art. 5 comma 1
L’inoltre riferita alla tariffa premio sull’autoconsumo poteva essere evitato perché può generare confusione. Se esiste autoconsumo integrale esiste tariffa premio sull’autoconsumo che si somma al ricavo virtuale per il mancato costo di acquisto dell’energia elettrica e muore la tariffa onnicomprensiva. Se esiste autoconsumo parziale vivranno parzialmente sia la tariffa premio sull’autoconsumo che la tariffa onnicomprensiva.

 

Art. 6 comma 2 lettera g) punto IV
Di fatto si nega l’incentivazione per impianti fotovoltaici a terra posizionati su cave o terreni industriali (conosciuti fino ad ora con il titolo II del d.m. 5 maggio 2011 e classificati all’art. 2 comma 1 lettera e) del decreto quinto conto energia). Per questa tipologia di fotovoltaico a terra saranno incentivati solo quelli su discariche esaurite o aree di pertinenza di discariche esaurite.

 

Art. 9 comma 1
Refuso [caratteristiche innovative]

 

Art. 9 comma 2 lettera c)
Viene fortemente penalizzato il fotovoltaico a bassa concentrazione (LCPV) per intenderci sistemi ad inseguimento solare monoassiale con a bordo moduli a concentrazione modello Solaria e simili con fattore di concentrazione < 10 soli. Si sancisce il declassamento dell’LCPV al PV.

 

Art. 9 comma 2 lettera d)
Di fatto il fotovoltaico a concentrazione con fc > 10 soli, per intenderci sistemi a media o alta concentrazione HCPV modello Amonix o simili, diventa l’unico sistema per sviluppare fotovoltaico multimegawatt a terra perché questa lettera permette incentivare gli impianti che utilizzino questa tecnologia anche se realizzati su terreni industriali o cave oltreché discariche esaurite.

 

Art. 10 comma 1
Vengono introdotte spese di istruttoria per la pratica registro o richiesta tariffa incentivante. Se questo onere trasformasse il servizio GSE in un servizio rapido tali spese sarebbero benvenute. Vengono introdotti gli oneri di gestione pari a 0,1 c€/kWh. Divenendo il sistema feed-in tariff andando a morire il ritiro dedicato muore anche lo 0,5% del controvalore dell’energia iniettata in rete dovuto al GSE e di conseguenza il GSE introduce l’onere di gestione per la tariffa onnicomprensiva, ma lo fa aumentando gli oneri di gestione rispetto al RID di oltre il 100%. È possibile verificarlo con un semplice calcolo.

 

Concludendo questa sintetica analisi richiamo l’attenzione sull’opportunità di sviluppare fotovoltaico multimegawatt a terra su terreno agricolo avvalendosi esclusivamente del prezzo zonale orario senza tariffa incentivante. In Spagna lo si sta già facendo con un primo impianto da 250 MWp ed in ottica 2013 probabilmente si registreranno i primi casi anche in Italia sempre che prima non intervenga il Ministero dell’Ambiente negando la possibilità di realizzare fotovoltaico multimegawatt a prescindere dalla struttura incentivante selezionata a supporto dell’investimento.

 

A tal proposito da questo link è possibile scaricare un piccolo studio che ho realizzato ricercando il costo all-in tale che la redditività dell’investimento al prezzo zonale orario si mantenga nell’intorno IRR%=8%.