Torniamo a occuparci di edifici alti con una bella notizia: il Bosco Verticale di Milano firmato da Andrea Boeri è stato insignito del premio di Edificio alto più bello del mondo.

 

Ad attribuire il premio la giuria internazionale del premio International Highrise Award, promosso dal Museo di Architettura di Francoforte. Il riconoscimento è assegnato alle strutture alte più di 100 metri e terminate negli ultimi due anni. Quest’anno a concorrere sono stati 800 edifici alti provenienti da tutti i continenti.

 

“Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso!”, ha detto entusiasta Christoph Ingenhoven, il vincitore della scorsa edizione e presidente della giuria che ha individuato il nuovo grattacielo “più bello del mondo”. L’edificio, ha continuato Ingenhoven è “espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I grattacieli boscosi sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura”.


Il premio

Il grattacielo ha colpito la giuria per il suo design avvincente, l’approccio eco-friendly e la qualità degli spazi interni; tenuto in grande considerazione anche l’impatto dell‘opera sull’ambiente circostante. La particolarità architettonica del Bosco Verticale sono gli imponenti balconi in cemento armato sporgenti dalla struttura in modo irregolare per ben 3.35 m e che sono stati successivamente piantumati.


L’opera verde con tecnologie PERI

Il complesso ecocompatibile Bosco Verticale fa parte dell’ambizioso progetto milanese di riqualificazione edilizia dell’area di Porta Nuova. Questa innovativa e singolare opera eco-friendly si è avvalsa della soluzione tecnologica PERI che ha permesso la costruzione dei piani in cicli di getto estremamente rapidi, nonostante la loro complessità architettonica. Questo innovativo progetto nasce in un’area industriale dismessa e prevede oltre 330.000 m²  di edifici commerciali e residenziali, hotel, strutture di aggregazione ricreativa e culturale, dotati di ampie aree verdi prevalentemente pedonali. L’attenzione all’ambiente ed al clima già da tempo sono entrate a far parte del settore dell’edilizia – con la costruzione delle cosiddette case passive (abitazioni a basso consumo energetico) e prevedendo interventi di risanamento energetico degli edifici per ridurre efficacemente i consumi energetici e le emissioni di CO2. L’architetto italiano Stefano Boeri, con questo progetto, ha intrapreso un cammino singolare e proprio in linea con l’attuale ottica della costruzione ecosostenibile.

 

 

Gli imponenti balconi in cemento armato, con una soletta di spessore di 28 cm, sporgono di 3,35 m su tutti e 4 i lati dell’edificio e sono stati successivamente piantumati per dar vita ad un vero e proprio bosco verticale. (Foto: PERI GmbH)


I numeri del progetto

Il complesso Bosco Verticale è composto da un edificio di 11 piani destinato ad uffici e da due torri residenziali rispettivamente di 19 e 27 piani. La particolarità dei due edifici (87m e 119m di altezza) sono gli imponenti balconi ornamentati – un bosco verticale nel centro di Milano. Un totale di 800 alberi fra i 3 e i 9 metri di altezza, 11.000 fra perenni e tappezzanti, 5.000 arbusti per un corrispettivo di 20.000 mq di verde che lavoreranno come un vero e proprio bosco: i livelli di biossido di carbonio verranno notevolmente ridotti e sarà prodotta una grande quantità di ossigeno. Inoltre la cortina verde proteggerà gli inquilini da rumore e polveri, li difenderà durante l’estate dall‘irradiazione diretta del sole ma lascerà filtrare i suoi raggi durante l’inverno – il clima  sarà così regolato in modo naturale in ogni stagione. In aggiunta a tutto ciò si prevede anche una riduzione dei livelli di umidità dell’aria e un efficace effetto barriera in caso di vento.

 

Con il premio International Highrise Award la città di Francoforte ha voluto così rimarcare che i criteri determinanti per la scelta non si sono basati tanto sull’altezza quanto piuttosto su concetti all’avanguardia relativi a sostenibilità e integrazione nel contesto urbano, oltre che ad un forte senso di identità dell’opera stessa.

 

Il lavoro di PERI: un piano in soli 10 giorni

Nonostante la particolarità architettonica ed i tempi di esecuzione estremamente ristretti per poter realizzare la struttura, gli ingegneri di PERI Italia hanno elaborato una soluzione su misura – studiata in modo specifico per la realizzazione dei balconi, che sporgono su tutti e 4 i lati degli edifici, e dei solai, con un’altezza di interpiano pari a 4 m. La loro soluzione progettuale, basata sul sistema a ripresa con guide RCS, Rail Climbing System, integrato con la cassaforma per solai SKYDECK, ha significato sequenze di getto estremamente rapide: ogni piano è stato infatti realizzato in soli 10 giorni.

 

Il paramento di protezione RCS (Rail Climbing System) è servito da chiusura e protezione perimetrale dei due piani superiori, aumentando i livelli di sicurezza e velocizzando i cicli di lavoro nelle operazioni di cantiere. (Foto: PERI GmbH)

 

La soluzione tecnologica: sistemi modulari combinati

Gli imponenti balconi in cemento armato, con soletta di spessore pari a 28 cm e con parapetti alti 130 cm, sporgono di 3,35 m su tutti e quattro i lati degli edifici. Un aggetto davvero elevato. Ma è stata soprattutto l’irregolarità della distribuzione dei balconi a rappresentare la sfida più importante per la realizzazione dell’edificio.

 

Una sfida affrontata e vinta dai tecnici PERI, resa possibile dall’ampia gamma di prodotti a disposizione e dalla soluzione personalizzata proposta, che ha permesso condizioni di lavoro simili a quelli di un edificio architettonicamente più regolare.

 

I moduli di cassaforma a struttura reticolare PERI VARIOKIT, disponibili a noleggio, hanno sostenuto il peso del calcestruzzo fresco dei balconi e sono stati integrati dagli ingegneri PERI con paramenti di protezione RCS. Questi ultimi sono serviti da chiusura perimetrale e protezione contro le cadute dall’alto per i due piani superiori – aumentando così i livelli di sicurezza e conseguentemente anche la produttività.

 

Gli ingegneri di PERI Italia hanno proposto una soluzione studiata su misura per il progetto che combinasse diversi sistemi modulari disponibili a noleggio. (Foto: PERI GmbH)

 

Grazie ad un sistema di movimentazione elaborato specificatamente per questo progetto – che prevedeva l’uso della gru e di un argano elettrico – intere unità di cassaforma sono state traslate all’esterno dell’edificio e riposizionate per il successivo ciclo d’impiego.  Nell’arco di sole 4 ore era quindi possibile movimentare tutte le 18 unità di cassaforma di un piano, e il giorno seguente anche le piattaforme di carico e le torri di sostegno venivano spostate al piano superiore.

 

A causa della disposizione irregolare dei balconi si è reso spesso necessario trasferire i carichi relativi per più piani, principalmente in corrispondenza degli angoli dell’edificio.

 

A tal fine sono state utilizzate delle torri di sostegno realizzate con il sistema modulare PERI UP Rosett. Tale sistema si adatta con massima flessibilità alle diverse altezze, comprese tra 3,72 m e 23,72 m.

 

Ai piani intermedi la movimentazione del materiale, da un piano all’altro, avveniva con l’ausilio della gru e delle piattaforme di carico del sistema modulare RCS. Queste sporgevano di 6,35 m dal bordo dell’edificio ed erano  strutturate in modo tale da sopportare un carico fino a 20kN. 

A Varsavia sta sorgendo il complesso edilizio “Warsaw Spire”, caratterizzato da una torre alta 220 m, dalla pianta ellittica e dall’aspetto slanciato. Completano la struttura due edifici che la affiancano e raggiungono 55 metri ciascuno.

 

Per quest’opera PERI ha progettato e sta fornendo tutte le casseforme e le impalcature necessarie, ed in particolare il sistema di ripresa auto-sollevante per il nucleo e i paramenti di protezione perimetrale per i bordi liberi dei solai. Grazie all’efficiente tecnologia, agli elevati standard di sicurezza dei sistemi e ai servizi integrativi, PERI sta contribuendo con successo a rispettare gli strettissimi tempi previsti per la realizzazione.

 

Già in fase di progettazione, in collaborazione con la società committente Ghelamco Polonia e l’impresa incaricata della realizzazione del complesso edilizio, la Monting, PERI ha elaborato una soluzione che permettesse di realizzare l’opera  in modo efficiente e sicuro. La grande esperienza di PERI con i sistemi di casseforme a ripresa ha reso possibile l’elaborazione di un progetto tecnicamente ben studiato, che tenga conto sia delle sfide imposte dalla complessa struttura dell’edificio che dei ristretti tempi previsti per la sua realizzazione. Inoltre la soluzione PERI è risultata particolarmente convincente per l’alto livello di sicurezza garantito durante l’esecuzione dei lavori e la disponibilità costante anche di grandi quantitativi di materiale.

 

Il sistema di ripresa anche per geometrie complesse

La sfida principale per i paramenti di protezione perimetrale della torre, destinata ad uffici, riguarda la necessità di adattarsi alle forme ellittiche sempre variabili delle solette. Inoltre, per rispettare i tempi di realizzazione, è necessario prevedere un ciclo di getto settimanale per ogni piano. La flessibilità richiesta per rispondere a questa esigenza è offerta dal sistema di ripresa su guide RCS.

 

Per l’ancoraggio alle solette si stanno utilizzate guide di ripresa in aggetto orizzontale che permettono di compensare facilmente le differenti sporgenze tra i piani, garantendo contemporaneamente che i paramenti di protezione siano saldamente ancorati alla struttura. Poiché i solai della Warsaw Spire devono essere pretensionati, il paramento di protezione è stato dotato di tre passarelle di servizio per consentire le necessarie operazioni ai bordi delle solette.

 

Per le casseforme delle pareti del nucleo, gli ingegneri PERI hanno scelto il sistema auto-sollevante ACS, nelle due varianti con piattaforma e con braccio di supporto. Mentre la versione con piattaforme offre ampi spazi per lo stoccaggio dei materiali e per le operazioni di pre-armo delle pareti del nucleo, la variante con bracci di supporto permette di tenere sospese le casseforme per le pareti esterne semicircolari. Grazie all’impiego della cassaforma a travi per pareti VARIO GT 24 il team di cantiere è in condizioni di rispettare con precisione le dimensioni delle pareti e di ottenere un alto livello nella loro finitura.

Con la progettazione ad hoc della cassaforma per pareti VARIO GT 24, il team di cantiere è stata in grado di garantire  un’elevate qualità delle superfici in particolare delle pareti ellittiche del core.  (Foto: PERI GmbH)

 

Il cantiere vede l’utilizzo anche di una piattaforma di carico RCS: in combinazione con alcuni componenti a noleggio del sistema modulare VARIOKIT, la piattaforma è diventata base di appoggio ideale per una scala a torre PERI UP alta da 4 a 6 piani. La scala garantisce l’accesso ai piani più alti – indipendentemente dallo stato di avanzamento delle scale all’interno del nucleo dell’edificio.

Il sistema di casseforme a ripresa, studiato da PERI per adattarsi perfettamente al nucleo dell’edificio, rende possibile realizzare un ciclo di getto settimanale per ogni piano. Il paramento di protezione RCS ,che avvolge il perimetro dei solai,  garantisce alti livelli di sicurezza per le operazioni di cantiere a qualsiasi altezza ed in qualsiasi condizione metereologica. (Foto: PERI GmbH)

 

Il sistema di ripresa e il paramento di protezione sono movimentate da un piano all’altro senza l’ausilio della gru. Il sistema auto-sollevante ACS funziona tramite un dispositivo idraulico fisso che ha una potenza di sollevamento di 100kN, mentre il paramento di protezione viene spinto verso l’alto da un dispositivo idraulico mobile. 

 

Soluzioni standard affidabili per pilastri e per solai

La perfetta finitura superficiale dei pilastri circolari in tutti e tre gli edifici è ottenuta grazie all’impiego di SRS, la cassaforma circolare in acciaio per pilastri; per quelli rettangolari è impiegata invece la cassaforma per pilastri TRIO.

 

I solai, che hanno una superficie molto ampia e piante ellittiche diverse tra loro, sono realizzati grazie all’impiego della cassaforma a telaio SKYDECK. Il sistema in alluminio è composto da elementi particolarmente leggeri e facili da movimentare. La sequenza di montaggio semplice e sistematica accelera notevolmente le operazioni di armo. Inoltre, poiché il sistema SKYDECK è dotato di meccanismo di testa a caduta, è possibile il disarmo parziale anticipato. In questo modo pannelli e travi così recuperati sono disponibili in tempi brevissimi per le fasi di getto successive. Il grande vantaggio per il cantiere è costituito senza dubbio dal minor fabbisogno di cassaforma necessario in cantiere.

Il comprovato sistema SKYDECK  consente di armare in modo rapido e sistematico solai anche di grande superficie. Per gli edifici adiacenti alla torre, la cassaforma per solai con pannelli in alluminio è stata abbinata a tavoli per solai,  utilizzati sui bordi. (Foto: PERI GmbH)

 

Per i solai dei due edifici che affiancano la torre principale, oltre al sistema SKYDECK, sono impiegati anche tavoli per solai: questi vengono sollevati con un solo tiro di gru al piano successivo insieme ai parapetti di protezione dei bordi del sistema PROKIT che sono integrati ai tavoli stessi.

 

Casseforme, impalcature e ingegneria da un unico fornitore

PERI sta collaborando da molti punti di vista alla realizzazione della Warsaw Spire. Alla fornitura delle attrezzature si sono aggiunti una serie di servizi che rendono possibile al team di cantiere la realizzazione di una struttura estremamente complessa dal punto di vista architettonico.

 

Per prima cosa si è reso necessario adeguare la pianificazione delle casseforme alle esigenze della committenza, tenendo conto però delle difficoltà operative per l’impresa costruttrice. Durante le fasi di costruzione della struttura, il polo logistico PERI di Plochocin ha messo a disposizione le corrette quantità di materiale necessarie al cantiere per riuscire a rispettare le ristrette tempistiche previste. Non da ultimo ricordiamo anche l’impiego del ponteggio PERI UP per la realizzazione dei lavori in facciata, che garantisce alti livelli di efficienza grazie alla facilità di montaggio e al sistema di auto-bloccaggio degli impalcati.

Per le facciate della torre, PERI ha fornito il ponteggio PERI UP Rosett. Anche questo sistema è stato concepito per garantire velocità di assemblaggio e condizioni di lavoro sicure. (Foto: PERI GmbH)

 

La stretta e proficua collaborazione tra PERI e Monting per la gestione delle casseforme e delle impalcature ha ridotto al minimo la necessità di interfacciarsi, migliorando trasparenza ed efficienza durante le fasi di esecuzione dei lavori.

 

Tutti i numeri della Warsaw Spire

Tre sono gli edifici che compongono il nuovo complesso edilizio della capitale della Polonia: una torre alta 220 metri è affiancata da due edifici semicircolari, che raggiungono i 55 metri. Il progetto porta la firma dello studio di architettura belga Jaspers Eyers & Partners, che ha disegnato la torre con una forma molto originale: i singoli piani hanno tutti pianta ellittica, che varia però da un piano all’altro.

 

La struttura al rustico raggiunge i 188 metri di altezza ma è grazie alla Spire posizionata in sommità e che dà il nome alla torre, che viene raggiunta l’altezza totale.

 

Al temine dei lavori una copertura in vetro avvolgerà la struttura, conferendole una silhouette molto slanciata grazie anche ad un restringimento a metà della sua altezza. Salendo verso l’alto la copertura si allarga nuovamente, sporgendo sensibilmente rispetto al nucleo dell’edificio.

 

La Warsaw Spire supererà di 12 metri in altezza l’adiacente Trade Tower di Varsavia, fino ad oggi l’edificio più alto della città, e sarà anche l’edificio più alto di tutto il Paese.

Secondo quanto dichiarato dalla committenza l’intero complesso risponde ai più rigorosi requisiti in termini di efficienza energetica e di eco-sostenibilità.