Italcementi distribuirà gratuitamente al Saie, presso lo stand Maggioli Editore (pad. 18 – stand A21-B20), la newsletter TX Active News, periodico di informazione e approfondimento sul principio fotocatalitico per materiali cementizi, brevettato dall’azienda Bergamasca.

I prodotti che contengono il TX Active® abbattono gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria e conservano nel tempo la qualità estetica dei manufatti.
I leganti fotocatalitici a base di TX Active® sono stati utilizzati per la prima volta nel 1996 a Roma, per la realizzazione della chiesa “Dives in Misericordia” di Richard Meier, caratterizzata dalle tre imponenti vele bianche.
Da allora lo sviluppo e il perfezionamento dei leganti non hanno avuto sosta: dal 1996 a oggi sono stati depositati nove brevetti sulla fotocatalisi applicata ai materiali cementizi. Sui leganti il brevetto è relativo a “Legante idraulico e composizione cementizia contenente particelle di fotocatalizzatore”, mentre sulle applicazioni sono relativi a masselli autobloccanti, manufatti di rivestimento in genere, intonaci, rasanti e vernici a base calce e cemento, pavimentazione in cls.
La gamma TX Active® è composta da TX Arca e TX Aria.

TX Aria
È un cemento specifico con cui confezionare pitture, malte e rasanti, intonaci, calcestruzzi per manufatti fotoattivi capaci di abbattere le sostanze nocive prodotte dall’attività umana: fabbriche, automobili, riscaldamento domestico. Torva applicazione in strutture orizzontali, in strutture verticali e in galleria, per migliorare l’aria e per aumentare la sicurezza.

TX Arca
È un cemento conforme ai requisiti della norma EN197-1 specifico per la realizzazione di opere architettoniche di pregio. I calcestruzzi confezionati con TX Arca mantengono inalterate le prestazioni fisico-meccaniche dei calcestruzzi tradizionali. La decomposizione dei microrganismi che sporcano le superfici degli edifici, la cui crescita è favorita dall’accumulo di grassi, polveri e pioggia, permette di avere superfici sempre pulite e di conservare immutata la particolare brillanza tipica dei cementi della gamma TX.

Cos’è la fotocatalisi?
La fotocatalisi è un fenomeno naturale, che presenta molte affinità con la fotosintesi clorofilliana, per cui una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive in composti assolutamente innocui.

Sono innumerevoli gli studi, le sperimentazioni e le verifiche che CTG, il Centro tecnico del Gruppo Italcementi, ha condotto in collaborazione con Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), CNR (Istituto inquinamento atmosferico) e CCR (Centro comune di ricerca Ispra). In ogni occasione è emersa l’efficacia dei materiali cementizi fotocatalitici che hanno così dimostrato di possedere una reale valenza ecosostenibile. Le prove di laboratorio hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%; verifiche sperimentali in grande scala hanno confermato valori di abbattimento anche superiori. Per esempio, TX Aria ha consentito, in particolari condizioni di laboratorio, abbattimenti fino al 91% del biossido di azoto.

I risultati positivi dell’efficacia di TX Active®, ottenuti nelle prove di laboratorio, sono stati confermati anche dall’applicazione sul campo con report e dati concordi nell’attestare la qualità di questo materiale.

In campo ambientale, come in altri settori, l’informazione è uno strumento indispensabile per la pianificazione degli interventi e la successiva verifica dei loro esiti. Così come è fondamentale per tenere costantemente informata la collettività sulle diverse questioni inerenti alla salvaguardia dell’ambiente.

A questo scopo, l’Ispra ha realizzato, pubblicato e reso noto l’Annuario dei dati ambientali 2008. Si tratta di un prodotto informativo articolato, per rendere accessibile l’informazione ambientale a un’ampia platea di fruitori: dal decisore pubblico, al ricercatore, dal detentore di interessi economici (stakeholder), al privato cittadino.

In particolare l’edizione 2008 si compone di quattro prodotti:

Annuario dei dati ambientali – Versione integrale
Racchiude le schede indicatore popolate nel corso del 2008 organizzate per settori produttivi, condizioni ambientali e risposte. È prodotta in formato elettronico (PDF), disponibile su CD-ROM e presso i siti www.apat.gov.it e http://annuario.apat.it.

Tematiche in primo piano
Versione contenente una possibile organizzazione degli elementi informativi relativi alle questioni ambientali prioritarie, oggetto di specifici interventi di prevenzione e risanamento (Tematiche in primo piano, pdf 15 Mb).

Vademecum
Versione di estrema sintesi (pocket) delle valutazioni contenute nel volume delle Tematiche in primo piano (Vademecum, pdf 4Mb).

Database (http://annuario.apat.it)
Strumento per la consultazione telematica delle schede indicatore e la realizzazione di report.

Articolazione del documento tematiche in Primo piano
Il documento si articola in 11 capitoli: i primi 10 dedicati, ognuno, a una tematica ambientale diversa. L’undicesimo dedicato agli strumenti della conoscenza ambientale.
Ciascuna tematica ambientale è stata descritta secondo la seguente logica causale: in primo luogo vengono messe a fuoco le odierne condizioni ambientali, quindi vengono analizzati i fattori causali all’origine di tali condizioni, infine sono presentate le soluzioni attualmente adottate o auspicabili per il futuro.

In questa edizione sono stati inseriti dei box di l’approfondimento di particolari tematiche come ad esempio nel caso delle radiazioni ultraviolette.
La consultazione dei capitoli dal primo al decimo può avvenire secondo tre diverse chiavi di lettura: il testo fornisce al lettore un’analisi completa ed esaustiva della materia; i focus a margine del testo consentono di individuare facilmente i temi trattati e di decidere eventualmente di procedere ad approfondimento; i grafici e le figure offrono un’informazione sufficientemente completa, ma circoscritta al singolo fenomeno rappresentato.