ANIE Energia di Confindustria ha realizzato e pubblicato la nuova guida tecnica sulla cabine elettriche di media e bassa tensione (MT/BT), su progettazione e principali componenti installati, scaricabile gratuitamente. La nuova versione del volume è aggiornato alle regole di connessione alla rete, la guida alla realizzazione delle cabine (CEI 99-4) e il DM dei Vigili del Fuoco sulla prevenzione incendi quando vi sono liquidi isolanti combustibili.

copertina Guida tecnica ANIE Progettazione cabine elettriche MT/BT

La copertina della Guida tecnica ANIE Progettazione cabine elettriche MT/BT. Clicca sull’immagine per scaricare ildocumento.

Di seguito il sommario della pubblicazione:

Capitolo 1Tipologie di cabine elettriche MT/BT prefabbricate e non prefabbricate

Capitolo 2DM 15 luglio 2014 Vigili del Fuoco

Capitolo 3 Inquinamento elettromagnetico della cabina

Capitolo 4Manutenzione della cabina

Capitolo 5Quadri elettrici di media tensione

Capitolo 6Quadri elettrici di bassa tensione

Capitolo 7Collegamenti in cavo e in condotto sbarre

Capitolo 8Trasformatori elettrici

AppendiceElenco aziende ANIE

La guida tecnica per la progettazione cabine elettriche MT/BT analizza sia le strutture prefabbricate che non prefabbricate ed è composta di 68 pagine.

Si segnalano altre pubblicazioni ANIE che possono essere di interesse per la progettazione di cabine elettriche:

– Efficienza Energetica – Progettazione ecocompatibile dei trasformatori – Vademecum ANIE Energia sul Regolamento UE N. 548/2014

– Norma CEI 0-16 Edizione III – Principali novità introdotte sulle protezioni ed implicazioni sui quadri MT

– La Norma CEI EN 62271-200 sui quadri elettrici in media tensione

– Quadri elettrici di bassa tensione – Evoluzione normativa, caratteristiche e applicazioni

– Rifasamento elettrico industriale – Opportunità di efficientamento energetico – Normativa, casi pratici e incentivi

Scarica la Guida tecnica ANIE Progettazione cabine elettriche MT/BT

Possibilità di smaltire le coperture di amianto su edifici civili ed industriali e di sostituirle con impianti a fonte rinnovabile. È questa la proposta di ANIE Rinnovabili (1.200 aziende associate e circa 410.000 occupati) avanzata dal vicepresidente , Alberto Pinori di integrazione al Green Act che mette in campo una serie di interventi per dare nuovo impulso allo sviluppo green dell’economia.

L’occasione per la dichiarazione di Pinori è la presentazione dei dati del primo semestre 2015 sull’installato di energia rinnovabile proveniente da eolico, idroelettrico e fotovoltaico. Le cifre, elaborate dall’Osservatorio ANIE Rinnovabili sui dati Gaudì, mostrano una leggera ripresa del fotovoltaico nei mesi di maggio e di giugno rispetto a quanto registrato nei primi quattro mesi dell’anno.

Impianti FV di media e piccola taglia sempre in testa

Nel dettaglio, esaminando il semestre, la potenza totale connessa è stata di 127,39 MW. Per quanto riguarda le classi di potenza, gli impianti del settore residenziale, di media e piccola taglia, di potenza compresa tra 3 e 6 kW continuano a farla da padrone con un potenza installata pari a 46,02 MW.

Al secondo posto gli impianti di potenza compresa tra 20 e 200 kW, propria del settore industriale, con 27,86 MW di potenza connessa.

Anche nell’eolico piccolo è bello

Nel settore dell’eolico la potenza totale installata nei primi sei mesi del 2015 è stata di 190,08 MW. Sono stati connessi 384 impianti, con prevalenza di impianti di piccola taglia (302) rispetto al grande eolico con 82 impianti connessi.

Infine, nel settore idroelettrico è stata installata una potenza totale di 53,88 MW, con 95 impianti.

I commenti

“Nonostante i dati incoraggianti di giugno – commenta il presidente di ANIE Rinnovabili, Emilio Cremona – occorre comunque continuare sulla strada intrapresa, con provvedimenti che stimolino il settore affinché cresca il numero di impianti a fonte rinnovabile. ANIE è fortemente impegnata a dare il suo contributo presso il Ministero dello sviluppo economico, il GSE e il Ministero dell’ambiente sui due dossier aperti: il decreto FER non fotovoltaiche e il Green Act”.

“ANIE Rinnovabili ha proposto di inserire nel Green Act la possibilità di smaltire le coperture di amianto su edifici civili ed industriali e di sostituirle con impianti a fonte rinnovabile – ha ripreso il vicepresidente, Alberto Pinori. – Il quadro fornito dall’Osservatorio di ANIE è confortante ma non del tutto soddisfacente: non dobbiamo infatti dimenticare che siamo ancora lontani dai 500 MW previsti per il settore e dai 400 MW circa connessi nel 2014. Ci auguriamo che i dati dei prossimi mesi possano rispecchiare il reale potenziale di questo importante comparto industriale”.

Era nell’aria, ma finalmente la notizia è ufficiale. Il Tribunale amministrativo del Lazio, a cui si erano rivolti gli operatori del settore delle energie rinnovabili per contestare la validità del famigerato Decreto Spalma Incentivi, ha rimesso la decisione alla Corte costituzionale a cui sarà demandato il compito di decidere se la norma è o non è legittima.

Il motivo è noto. Lo Spalma Incentivi, infatti, rimodula al ribasso gli incentivi erogati per chi ha installato impianti solari fotovoltaici con effetti retroattivi, scombinando letteralmente qualsiasi piano di investimento fosse stato fatto a monte della valutazione dei progetti.

Comprensibile la soddisfazione degli addetti ai lavori, come Emilio Cremona, presidente di ANIE Rinnovabili che si dice pienamente soddisfatto della “notizia della rimessione alla Corte Costituzionale del Decreto Spalma incentivi e auspichiamo che questa, nel condividere le motivazioni sollevate dal TAR del Lazio, ne dichiari l’incostituzionalità”.

Il nodo è proprio questo. Indipendentemente da qualsiasi giudizio di merito, infatti, il Decreto Spalma Incentivi presenta profili di irragionevolezza e di contrasto con gli articoli 3 e 41 della Costituzione.

Secondo i giudici del Tribunale amministrativo del Lazio inciderebbe in maniera ingiustificata sulle posizioni già riconosciute e sul legittimo affidamento dei fruitori degli incentivi. Per effetto della norma, infatti, il sistema di incentivazione perderebbe la sua stabilità nel tempo, venendo così meno l’equa remunerazione degli investimenti effettuati e la salvaguardia di questi ultimi.

La palla, dunque, passa ai Giudici delle Leggi per l’ultima parola sul destino dello Spalma Incentivi. E intanto, per fare il punto della situazione, l’appuntamento è per il prossimo 10 luglio a Milano con un convegno organizzato da ANIE Rinnovabili presso la sede della federazione confindustriale in viale Lancetti 43 a partire dalle ore 10.

Tra gli interventi (in fondo il programma completo) segnaliamo quello del direttore della divisione operativa del GSE, Francesco Sperandini, che parlerà delle azioni messe in campo dal Gestore dei Servizi Energetici per il DTR per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia.

Il ruolo delle industrie delle Energie Rinnovabili

Milano, Venerdì 10 luglio 2015 ore 10:00

presso la sede di ANIE, viale Lancetti, 43

Sala Consiglio (area meeting – piano terra)

Programma

10:00 Registrazione partecipanti

10:30 Saluto Emilio Cremona Presidente ANIE Rinnovabili

Il ruolo delle Fonti Rinnovabili nel Green ACT

ANIE e il rapporto con il GSE

11:00 Intervento Francesco Sperandini Direttore Divisione Operativa GSE

Le azioni del GSE per Il DTR per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia

11:30 Dibattito tra i partecipanti

12:00 Il punto di vista dei produttori: riflessioni alla luce dell’intervento del GSE

12:30 Tremonti Ambientale: Benefici fiscali per le imprese che hanno investito in fonti rinnovabili

13:30 Conclusione lavori