Strutture prefabbricate: tecnologie per il miglioramento sismico. Appuntamento a Torino

Strutture prefabbricate: tecnologie per il miglioramento sismico.

Un interessante incontro per progettisti e strutturisti domani 16 giugno a Torino presso il Best Western Hotel (Corso Stati Uniti, n. 7) dedicato alla valutazione del rischio sismico negli edifici industriali e alle nuove tecnologie per la realizzazione di interventi efficaci di messa in sicurezza delle strutture prefabbricate a costi contenuti.

L’incontro, promosso dall’Ordine degli ingegneri di Torino in collaborazione con Reglass H.T. S.r.l. di Minerbio (Bologna), è patrocinato da ISI, Ingegneria sismica italiana.

Il seminario è rivolto a tecnici progettisti e strutturisti e fornisce alcune indicazioni su come procedere alla valutazione del rischio sismico delle strutture prefabbricate non costruite secondo criteri antisismici.

Partendo dal Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, verrà chiarito come di fatto, tale normativa dovrebbe imporre ai datori di lavoro anche la tutela dei rischi legati alle calamità naturali inclusi i terremoti. Si farà quindi riferimento a quei difetti delle strutture che durante il terremoto del 2012 in Emilia Romagna sono stati all’origine dei gravi danneggiamenti alle attività produttive con pesanti ricadute in termini di vite umane.

Seguirà l’illustrazione delle modalità operative più semplici e meno invasive per il miglioramento sismico dei capannoni industriali, con particolare riferimento a dispositivi antisismici e alle tecnologie più avanzate per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.

Si stima infatti che un’azienda non in grado di riprendere l’attività produttiva entro una settimana da un evento calamitoso, abbia il 90% di probabilità di chiudere entro un anno dal disastro (Fonte: dati Università di Padova). Le nefaste conseguenze di un sisma quindi, oltre a comportare perdite umane, crolli e danneggiamenti, interessano anche economia e occupazione e per periodi molto estesi nel tempo.

Diventa dunque importante la prevenzione con opere di adeguamento e miglioramento sismico. In particolare, a tutela dei dipendenti, potrebbe presto divenire cogente anche il d.lgs. 81/2008 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il terremoto emiliano del 2012 ha infatti evidenziato come, all’origine dei danni più rilevanti, vi siano stati alcuni elementi di vulnerabilità sismica dei prefabbricati industriali, assai diffusi per questa tipologia costruttiva. Sono le carenze individuate anche dalla legge regionale 122/2012 e che rappresentano un grave elemento di rischio per l’incolumità delle persone.

L’ing. Nicola Mordà, esperto nella progettazione di interventi sulle strutture industriali, illustrerà l’ambito di applicazione della legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e alcuni elementi metodologici per la valutazione del rischio sismico dei prefabbricati esistenti.

L’ingegner Andrea Vittorio Pollini fornirà una panoramica generale sulle carenze strutturali dei capannoni con riferimento al dettato della legge 122/2012 dell’Emilia Romagna e illustrerà alcuni dati tecnici del sistema Sismocell, brevettato da Reglass H.T. e messo a punto in collaborazione con l’Università di Bologna.

Si tratta di una cella cilindrica di dimensioni ridotte in acciaio e fibra di carbonio, che, applicata in corrispondenza del nodo trave pilastro dei capannoni industriali, consente di dissipare l’energia dell’azione sismica annullandone, entro certi limiti, gli effetti distruttivi.

L’ing. Devis Sonda infine, a capo della sede italiana di Miyamoto international – studio internazionale di progettazione antisismica con filiali in tutto il mondo – parlerà invece di nuove tecnologie che prevedono l’applicazione di innovativi dispositivi antisismici per l’adeguamento e il miglioramento sismico delle strutture.

Per il programma e le informazioni relative alla partecipazione (riconosciuti 3 CFP per gli ingegneri), si invitano i lettori interessati a scaricare la locandina con programma e informazioni.


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