Strutture asili di Roma: bando da 5,4 milioni per il ripristino di 4 lotti

Strutture asili di Roma: bando da 5,4 milioni per il ripristino di 4 lotti
Strutture asili di Roma: bando da 5,4 milioni per il ripristino di 4 lotti

La città di Roma dà il via al bando per le strutture asili di Roma per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria.

Il Concorso, con scadenza il 19 ottobre 2020, mette a disposizione dei concorrenti 5,4 milioni per un accordo quadro da 36 mesi con lo scopo di valutare la sicurezza di 4 asili nido facenti parte del patrimonio di edilizia scolastica di Roma Capitale.

L’avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea specifica che per partecipare al bando per le strutture asili di Roma, i partecipanti, potranno presentare offerte per tutti e 4 i lotti messi a disposizione, ma potranno comunque ottenere solamente uno dei contratti d’appalto messi a disposizione.

Per avere maggiori informazioni riguardo i documenti di gara, è possibile consultare il sito del servizio gare del comune di Roma; tali documenti saranno disponibili illimitatamente e in maniera gratuita.

Inoltre, per quanto riguarda le offerte o le domande di partecipazione al bando per le strutture asili di Roma, i concorrenti, dovranno inviare tutta la documentazione in formato digitale tramite il portale dedicato.

Strutture asili di Roma: gli interventi richiesti

Tra gli interventi richiesti ai professionisti all’interno del bando per le strutture asili di Roma, sono compresi servizi di architettura e ingegneria, indagini geognostiche e strutturali, saggi e ripristini.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Le indagini fanno parte dell’ingegneria diagnostica che si occupa di fornire un supporto mirato e flessibile attraverso indagini visive, prove non distruttive o debolmente distruttive, costruendo un “quadro clinico” esaustivo dell’opera, evidenziandone eventuali stati patologici o caratterizzandone tipologia, materiali e comportamento, con dati oggettivi e ripetibili, funzionali alle successive fasi progettuali e decisionali.

In particolare, nel caso del bando per le strutture asili di Roma, sono richiesti due tipi specifici di indagini, quelle geognostiche e quelle strutturali.

Indagini geognostiche

Le diagnosi geognostiche sono l’insieme dei sondaggi e delle prove fatte sia in loco sia in laboratorio che permettono di analizzare la struttura del suolo in profondità; queste indagini consentono di conoscerne la stratigrafia e la valutazione delle sue caratteristiche geologiche e geotecniche.

L’analisi del terreno può essere effettuata tramite diverse modalità:
CPT, CPTU, SCPTU: prove penetrometriche che permettono di sondare la resistenza del terreno in correlazione con la stratigrafia e la velocità delle onde sismiche.

Carotaggi: è una tecnica di campionamento cilindrico, utile per effettuare prove di resistenza o costruzioni stratigrafiche/litologiche su campioni integri e indisturbati.

Analisi di laboratorio.

Indagini sulle strutture

Le indagini strutture, a differenza delle precedenti, racchiudono tutte le ispezioni fatte a livello strutturale, sia in loco che in laboratorio, e possono essere distinte secondo il grado di invasività per la struttura stessa e variano a seconda del materiale su cui vengono effettuate. Alcune tra le principali sono:
Prelievo di barre d’armatura: uno dei controlli standard richiesti dalla normativa vigente in caso di valutazione di vulnerabilità strutturale. Per questa analisi è prevista la rimozione di un certo numero di barre dalle strutture portanti principali ed il loro trasferimento al laboratorio certificato dal ministero per le relative prove di caratterizzazione meccanica. Questa indagine è classificata tra quelle distruttive.

Prova scheletrometrica: permette di avere una stima della resistenza a compressione e il grado di omogeneità del materiale. La prova è effettuata tramite un cilindro metallico in cui una molla, opportunamente calibrata e tarata, viene caricata e poi rilasciata provocando l’urto ed il conseguente rimbalzo sulla superficie.

Prova ultrasonica: un test che permette di rilevare la resistenza e l’omogeneità del materiale tramite un’onda elastica emessa da una sonda posizionata su una superficie, ricevuta dalla sonda gemella sistemata su un’altra superficie.

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I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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