Stipendi ingegneri: l’Eden è negli Stati Uniti (e spunta anche l’Irlanda)

Stipendi ingegneri

Ingegneri, dove bisogna andare (o fuggire?) per incrementare in maniera esponenziale il proprio stipendio? È necessario fare un po’ di strada: ecco, in sintesi, lo “stradario” ideale per ogni laureato in ingegneria.

Un laureato con cinque anni di esperienza lavorativa nel settore dell’auto farebbe bene a trasferirsi negli Stati Uniti: il salario lordo per una figura come la sua si aggira in media sui 4.730 euro al mese. In Italia, la medesima figura incassa uno stipendio di 2.982.

E nella vecchia Europa, qual è l’Eden dei giovani ingegneri? A sorpresa svetta l’Irlanda: a Dublino, infatti si può ambire a uno stipendio da 4.165 euro lordi (con l’Irlanda che in questo momento è uno dei paese più in crescita all’interno dell’Unione Europea, dopo la forte crisi degli scorsi anni).

La classifica dei guadagni per ingegneri all’interno dei confini del Vecchio Continente prosegue così: Germania (3.745 euro lordi al mese), Francia (3.743 euro), Svezia (3.739 euro), Gran Bretagna (3.367 euro), Belgio (3.438 euro), Olanda (3.171).

I dati (pubblicati in Italia ieri dal Sole24Ore) affiorano da Wageindicator.org, il tool creato dall’omonima fondazione che si appoggia all’Università di Amsterdam e che ha messo online tante informazioni legate al mondo del lavoro e agli argomenti ad esso correlati: dal salario medio, qualifica per qualifica, al costo della vita, fino alle differenze di stipendio fra uomini e donne.

Uno strumento interessante ed utile che compara gli stipendi medi collegandoli anche al costo della vita delle varie nazioni. Un altro esempio in questo senso? Quello relativo all’Est Europa: mettiamo il caso che un’azienda italiana decida di trasferire un suo ingegnere in paese dell’est, quale sarebbe il paese migliore secondo il tool? La Bulgaria: qui il costo della vita è davvero basso. In media a Sofia un single spende 153 euro di affitto al mese, contro le 243 che si spendono a Varsavia o le 260 di Praga (sempre per rimanere nell’Europa orientale, nulla di paragonabile agli affitti stellari di Londra).


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