Stipendi e benefit scarsi: ecco perché le aziende non trovano ingegneri

Stipendi e benefit scarsi: ecco perché le aziende non trovano ingegneri

Il 40% delle aziende non riesce a trovare il candidato ideale per le posizioni aperte nella propria organizzazione. E stiamo parlando di ambiti strategici in cui l’ingegneria occupa i primi posti insieme a marketing e comunicazione, finanza e contabilità, vendite e produzione, per citarne solo alcune.

Qual è la ragione di questa difficoltà? Una risposta la prova a dare l’indagine Salary, benefits and workplace trends report che Ranstad, una delle più grandi e conosciute organizzazioni di recruiting ha realizzato recentemente. Nello studio, ottenuto attraverso quasi 150 interviste all’alta direzione di industrie di produzione e di servizi (CEO, direttori delle risorse umane, ecc.).

Ebbene, la causa principale della difficoltà delle aziende a trovare ingegneri, esperti di vendite e di marketing e chi in generale candidati con un profilo medio alto risiede nella scarsa appetibilità degli stipendi proposti, nella assenza di benefit offerti accanto a cui si aggiungono elementi più soggettivi come la poca attrattività di particolari settori o il giudizio di una insufficiente politica di employer branding.

Stiamo ovviamente parlando di figure di livello medio alto e non al primo impiego, ma è comunque un dato, quello messo in luce dall’indagine Ranstad, che fotografa una situazione ancora bloccata e con una ripresa lenta. In ogni caso si rivela che il 50% delle aziende italiane ha aumentato i livelli di retribuzione nel corso dell’anno.

Il documento elaborato dagli esperti della società di recruiting analizza anche le modalità e i canali attraverso cui le aziende cercano ingegneri e altre figure da inserire nel proprio organico. E allora spicca il fatto che quasi la totalità delle organizzazioni intervistate si affida proprio alle agenzie e alle società di selezione e reclutamento del personale (87%). Gli altri canali più seguiti per la ricerca del personale sono, in ordine, segnalazioni e passaparola da conoscenti e dipendenti e l’impiego dei social network professionale, LinkedIn in primis.

Altro dato interessante è l’analisi dei benefit più diffusi, ossia quelli che le aziende e le organizzazioni riconoscono più facilmente ai propri collaboratori. Si parte dalla formazione gratuita, alla mensa o ai buoni pasto, ai bonus produzione e alla crescita professionale. In quinta posizione si piazzano livelli di retribuzione competitivi per il settore.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico