Stella, presidente Italcogen: Cosa devono considerare i progettisti quando si parla di co- e trigenerazione

“La cogenerazione e la trigenerazione come produzione combinata di energia termica, frigorifera ed elettrica rappresentano la migliore forma di utilizzo delle fonti sia fossili che rinnovabili”. Non lascia adito a dubbi l’ing. Silvio Rudy Stella, presidente Italcogen, associazione che riunisce i costruttori e i distributori di impianti  per la cogenerazione, intervistato a margine del convegno dello scorso 9 novembre 2012 Efficienza energetica attraverso il Recupero termico.

 

Il convegno, organizzato in seno a Key Energy di Rimini, la fiera dedicata all’energia e alla mobilità sostenibile, ha visto la partecipazione di numerosi professionisti, intervenuti per scoprire le opportunità legate all’impiego dei biocarburanti e dei recuperi termici. L’obiettivo dell’incontro è stato, infatti, quello di fornire gli elementi per considerare i recuperi termici quale motore d’innovazione per le aziende e l’industria italiane.

 

Ingegneri. Ing. Stella, il leit motif  del convegno è stato Recupero termico quale motore dell’innovazione, ci può spiegare perché e come può esserlo davvero?
Silvio Rudi Stella. Il recupero termico rappresenta per il settore terziario ed industriale un’opportunità concreta per la riduzione della bolletta energetica, dato che si va a recuperare del calore altrimenti disperso come scarto di processo, riutilizzandolo o all’interno del processo stesso, o convertendolo in altre forme di energia, ad esempio elettrica o frigorifera.

 

Ripensare al proprio processo industriale o alla propria attività terziaria come un ciclo chiuso, dove anche gli scarti rappresentano un valore per l’azienda, significa per molte applicazioni un’innovazione tecnologica.

 

Ingegneri. Perché?
SRS. Perché impone il ripensamento dei modelli economici e gestionali finora applicati. Da qui l’innovazione, che porta allo sviluppo di nuove forme commerciali, per esempio nuove forme di contratti e/o di vendita di beni e servizi legati  all’uso delle nuove tecnologie,  macchine o componenti (si pensi ai gruppi frigoriferi ad assorbimento e   ai sistemi ORC Organic Rankine Cycle). E ancora, nuovi servizi, per esempio la riduzione dell’impronta di carbonio, il risparmio garantito,  il finanziamento delle opere; nuovi prodotti delle imprese, come la possibilità di immettere nel mercato prodotti che hanno un bilancio energetico “sostenibile”, sia nella quantità di energia usata sia nella natura della stessa, caratterizzando quindi la natura dei prodotti nella loro intima essenza.

 

Ingegneri. Partecipando al convegno quali sensazioni ha potuto cogliere dagli addetti ai lavori e dagli intervenuti sul tema sempre più di attualità dell’efficienza energetica?
SRS. Ho notato tra i partecipanti una viva preoccupazione sullo stato dell’efficienza energetica, data dall’incertezza del quadro normativo. Pensi che sono in fase di scadenza (31 dicembre  2012) i decreti del 2004 che hanno istituito i titoli di efficienza energetica (i “certificati bianchi”) e ancora non sappiamo se verranno sostituiti, integrati o cancellati. Sappiamo solo che alla fine del 2012 le competenze dovranno transitare dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas al Gestore dei Servizi Energetici.

 

Ingegneri. A Ecomondo 2012 i Ministri Corrado Clini del MAATM e Corrado Passera del MiSE hanno annunciato lo sblocco di 900 mln di euro per il Conto Energia Termico. Il settore che lei rappresenta ne potrà beneficiare (in maniera diretta o indiretta)?
SRS. I recuperi termici vengono coinvolti nel nuovo decreto sul Conto Energia Termico esclusivamente nei piccoli interventi, come peraltro già definito nel d.lgs. 28/2011, che a suo tempo aveva disciplinato la materia. Come associazione abbiamo dei settori merceologici che vengono coinvolti nel decreto sulle rinnovabili termiche e riteniamo che tecnologie innovative, quali le pompe di calore a gas, possano avere uno sviluppo interessante nel mercato. È comunque da notare che gli importi annuali complessivi messi a disposizione sono  molto meno  della metà di quelli finora registrati per le agevolazioni del 55% o del 50%, peraltro previsti solo per il settore privato, mentre ora ne potranno usufruire anche le Pubbliche Amministrazioni per 200 milioni di euro, non di meno la riduzione del periodo dai 10 anni ai 2 anni è un segnale positivo, sebbene per  l’erogazione degli incentivi sia stato incaricato il GSE, che forse risulterà oberato di attività, dovendo pensare anche a questi interventi. Si constata l’assoluta importanza dello stesso nell’intero panorama dei meccanismi d’incentivazione, tale da essere l’unico riferimento a livello nazionale, ravvisiamo una perdita di equilibrio fra i poteri all’interno dell’amministrazione, con possibili rischi per i cittadini e gli operatori.

 

Ingegneri. Industria e mondo delle professioni tecniche. Qual è il messaggio che ritiene sia importante arrivi ai tecnici e ai progettisti (periti, geometri, ingegneri, progettisti) sul mondo della cogenerazione? C’è stato secondo lei un incremento di interesse da parte dei professionisti tecnici verso le tecnologie legate al recupero termico e alla cogenerazione in generale?
SRS. Sicuramente la cogenerazione e la trigenerazione come produzione combinata di energia termica, frigorifera ed elettrica rappresentano la migliore forma di utilizzo delle fonti energetiche, sia fossili che rinnovabili in quanto, con questa tecnica, si recupera nella conversione energetica anche quello che in altre tecnologie è considerato scarto. Ai progettisti consiglio di verificare ove vi sia una domanda abbinata di energia elettrica e termica/frigorifera la possibilità di applicazione della co/trigenerazione , dato che rappresenta,  per la sua programmabilità, per la rapidità di adattamento del carico elettrico e per la qualità dell’energia elettrica prodotta, un valido aiuto anche allo sviluppo delle smart grid, disponibile fin da subito e con ridotti investimenti sulle reti elettriche.

 

A cura di Mauro Ferrarini
L’intervista integrale all’ing. Silvio Rudi Stella sarà pubblicata sul numero di dicembre della rivista
Ingegneri


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