A steem for steel: l’importanza degli studi per il futuro del lavoro

A steem for steel: l’importanza degli studi per il futuro del lavoro

A Steem for Steel è l’iniziativa nata per promuovere e sensibilizzare i giovani studenti verso gli studi STEEM.

Il progetto, frutto di un’idea di Raffaella Poggio, è promosso da Fondazione Marcegaglia, con il patrocinio di Federacciai (associazione di categoria che fa capo a Confindustria) e il sostegno di importanti realtà siderurgiche italiane quali: ABS – Danieli Automation, Acciaierie Venete, Gruppo Marcegaglia e Sideralba, che hanno riconosciuto a questa iniziativa il valore e il ruolo di attirare le nuove generazioni alla siderurgia.

A Steem for Steel è inoltre patrocinato da: AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), StemintheCity (iniziativa promossa dal Comune di Milano per diffondere la cultura delle STEM), AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) e Fondazione Promozione Acciaio.

Alla base del progetto, il focus sulla rapida rivoluzione digitale, le conseguenziali necessità delle aziende e del mercato e il disallineamento fra le competenze richieste e le skills possedute da chi è in cerca di lavoro. Tra i settori interessati da tali aspetti, vi è anche quello siderurgico che rappresenta uno dei più importanti per l’economia italiana.

A tal proposito è nata l’iniziativa A Steem for Steel che coinvolge gli studenti delle scuole di secondo grado e mette in luce le opportunità lavorative e gli aspetti sostenibili che il mondo dell’acciaio offre, sensibilizzando allo stesso tempo gli studenti riguardo l’importanza degli studi STEEM (Science, Technology, Engineering, Economics, Maths).

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A steem for steel: di cosa si tratta?

Il progetto si propone di incentivare studenti e soprattutto studentesse a considerare le opportunità offerte da un ambito prevalentemente maschile, superando così gli stereotipi che allontanano le ragazze dai percorsi tecnico-scientifici, mettendo in campo misure concrete per colmare non solo lo skill gap, ma anche il gender gap, particolarmente forte in Italia.

A Steem for Steel è partito a gennaio 2020 (si concluderà a giugno 2020) con i Workshop, incontri di didattica innovativa nelle scuole con oltre mille studenti di 8 istituti superiori di secondo grado in 5 città italiane: Mantova, Napoli, Udine, Verona e Brescia (sedi delle aziende promotrici del progetto). Ai giovani studenti è stata illustrata l’organizzazione del lavoro e i processi produttivi di un’azienda siderurgica, ma soprattutto le importanti trasformazioni in ottica Industry 4.0 e sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Nel progetto sono previsti anche gli Innovation Camp, ovvero quattro contest di una giornata, da svolgersi presso le aziende promotrici e durante i quali gli studenti, divisi in gruppi, dovranno lavorare dandosi ruoli e obiettivi come se fossero una media agency per elaborare una campagna di comunicazione social incentrata sui temi dell’economia circolare, partendo da una problematica aziendale o sociale concreta.

Una giuria qualificata, composta dal top management dell’azienda ospitante e da esperti autorevoli del settore e della comunicazione, valuterà le soluzioni elaborate e decreterà i vincitori sulla base dei seguenti criteri: innovazione e originalità della proposta di campagna, aderenza al tema e sostenibilità, qualità della presentazione, spirito di gruppo.

A inaugurare il primo Innovation Camp è stata Sideralba il 17 febbraio scorso che, nella propria sede di Acerra (NA), ha premiato un team della scuola “Europa” di Pomigliano d’Arco. Seguiranno altre quattro tappe.

Luigi Rapullino, Amministratore Delegato di Sideralba, ha dichiarato: “La partecipazione di Sideralba a ‘A Steem for Steel’ ci ha dato la possibilità di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla filiera siderurgica del Centro-Sud dove esistono molte imprese come Sideralba in grado di offrire innovazione ed eccellenze. La situazione economica del Paese, i cambiamenti tecnologici che contribuiscono a definire le dinamiche dello skill mismatch per la mancanza di professionisti con i necessari profili informatici e digitali, l’obsolescenza delle competenze in un’economia protesa al continuo cambiamento e all’innovazione, sono tutti fattori che concorrono a determinare criticità anche per le aziende del settore siderurgico al Sud. Per questo è necessario attivarsi con urgenza per raccontare ai giovani l’affascinante storia della siderurgia italiana, fatta di innovazione tecnologica e di sostenibilità, invitandoli a diventarne i futuri protagonisti”.

Il team vincitore di ciascun Innovation Camp accederà alla Steel League durante la quale i ragazzi si sfideranno su Instagram per comunicare ai loro coetanei i temi della sostenibilità e dell’innovazione. Il vincitore della Steel League verrà designato a maggio e celebrato nell’evento conclusivo, mentre per tutti i partecipanti saranno assegnati crediti accademici (CPTO) e premi tecnologici.

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Cosa pensano le nuove generazioni dell’acciaio?

Durante i workshop Steem for steel introduttivi sono state raccolte le opinioni dei giovani circa i loro studi futuri e la loro conoscenza del settore siderurgico.

Dalle indagini è emerso che per gli studenti, appartenenti a classi terze, quarte e quinte di diverse tipologie di istituti (I.T.I.S., I.S.I.S., Liceo delle scienze umane e artistico, liceo classico, linguistico e scientifico) il mondo dell’acciaio è visto:

  • faticoso (28%);
  • sporco (12%);
  • pericoloso (14%);
  • innovativo (22%);
  • redditizio (16%);
  • stimolante (8%).

Dei ragazzi intervistati, solo il 33% ha dimostrato di conoscere il ruolo virtuoso dell’Italia in un contesto produttivo ecosostenibile nella UE.

I ragazzi sono stati resi consapevoli che circa il 20% della produzione d’acciaio è ottenuta attraverso il riciclo di rottami, nell’Unione Europea tale percentuale sale a circa il 40%, fino ad arrivare al 75% per l’Italia.

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Ai ragazzi piacciono le lauree steem?

STEEM è l’acronimo di Science, Technology, Engineering, Economics, Maths. L’importanza di lauree di questo tipo è sottovalutata dagli studenti, così come le opportunità di lavoro ad esse legate. Al momento della scelta del percorso di studi da intraprendere, i ragazzi considerano tra i fattori fondamentali:

  • lo stipendio (28%);
  • le possibilità di carriera (31%).

Tuttavia, quelli sopraelencati, non restano gli unici fattori in quanto Il 16% dei rispondenti dichiara come criterio di scelta del lavoro anche:

  • l’innovazione (16%);
  • la creatività (14%);
  • la sicurezza (9%);
  • la vicinanza al luogo del lavoro (2%).

Tra i settori lavorativi più ambiti, vi sono:

  • tecnologia (28%);
  • consulenza (24%);
  • sport e lo spettacolo (16%);
  • industria (13%);
  • fashion/tessile (8%);
  • bancario/assicurativo e dell’energia (2%).

“Con ‘A Steem for Steel’ abbiamo voluto ideare un progetto che potesse dare ai giovani una visione reale del mondo dell’acciaio, superando schemi ormai obsoleti e tradizionali che non riconoscono alla siderurgia italiana quegli aspetti di innovazione, di sviluppo sociale e di sostenibilità che invece ha raggiunto”, dichiara Antonio Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Marcegaglia. 

Alessandro Banzato, Presidente e Amministratore Delegato Acciaierie Venete e Presidente Federacciai, commenta così l’iniziativa: “La siderurgia del futuro sarà sempre più sofisticata, affascinante e green. Le aziende del settore sanno che la sfida alla produzione ecosostenibile dell’acciaio è iniziata e vi hanno preso parte con grande successo. Basti pensare che l’Italia è il primo paese europeo per il riciclo dell’acciaio: nel 2018  le acciaierie italiane hanno rifuso circa 19 milioni di tonnellate di rottame ferroso, un peso pari a circa 2.600 volte la struttura in ferro della Torre Eiffel o 180 volte la nave portaerei più grande al mondo. L’economia circolare è, inoltre una leva in grado di portare a benefici ambientali, di competitività, innovazione e creazione di nuove opportunità lavorative. Con questo progetto portiamo la conoscenza nei giovani su questi temi e li sfidiamo a raccontarli sui social ai loro coetanei, dal loro punto di vista e con il loro linguaggio. Lo riteniamo un modo originale per fare cultura d’impresa”.

“Uno degli aspetti più interessanti di ‘A Steem for Steel’ è che affronta anche la questione del gender gap di cui il nostro Paese non si sta preoccupando abbastanza”, afferma Anna Mareschi Danieli, Vice Presidente ABS – Gruppo Danieli. “Il problema delle competenze e la difficoltà a reperire i giusti profili professionali esiste, ma è altrettanto necessario combattere gli stereotipi di genere che vedono le donne più inclini a seguire percorsi di studio umanistici anziché tecnico-scientifici. Un’industria siderurgica più ‘inclusiva’, attraverso l’empowerment delle donne, è fondamentale non solo per la loro emancipazione ma anche per la crescita economica e lo sviluppo del sistema Italia in generale. Formazione, orientamento scolastico, competenze digitali, innovazione sono i temi su cui si sviluppa questo progetto, che si occupa di incoraggiare le giovani studentesse con progetti nelle scuole e di avvicinare il sistema scolastico alle esigenze delle aziende”.

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