Stabilità 2016: città rigenerate e più sportive nel prossimo futuro?

Stabilità 2016: periferie e impianti sportivi nel futuro

Grazie alla Legge di Stabilità per il 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – commi 974-977) e alla legge 22 gennaio 2016, n.9 le nostre città potranno vedere dei sostanziali cambiamenti, soprattutto in ambito di riqualificazione urbana e potenziamento delle strutture sportive.

In particolare, con la Legge di Stabilità per il 2016 viene istituito il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Tale Programma ha lo scopo di individuare e realizzare gli interventi urgenti per la riqualificazione delle aree urbane degradate grazie alla promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti. In questo modo si raggiunge anche lo scopo di rendere sicure aree ad oggi marginali, in cui risulta poco prudente aggirarsi dopo una certa ora. Per effettuare tali interventi verranno potenziate le prestazioni urbane, con particolare riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche come quelle del terzo settore e del servizio civile, all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
Nel paniere ci sono 500 milioni di euro da spendere per il 2016.

Per predisporre il Programma gli enti interessati avranno tempo fino al 1º marzo 2016 per trasmettere i progetti, secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando, (che doveva essere) approvato entro il 31 gennaio 2016, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentita la Conferenza unificata.
Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri verrà istituito un Nucleo per la valutazione dei progetti di riqualificazione (compresa tutta la documentazione da allegare e il cronoprogramma per la realizzazione degli interventi). Esso avrà la possibilità di avvalersi del supporto tecnico di enti pubblici o privati, ossia di esperti dotati delle necessarie competenze.

Il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Leopoldo Freyrie, è convinto che questa sia una grande opportunità per il processo di rigenerazione urbana sostenibile, ponendo fine al consumo indiscriminato di suolo. Gli interventi auspicati sono sia finalizzati a migliorare la qualità e la bellezza dell’habitat, ma sono anche validi strumenti economici per favorire la ripresa, rigenerando gli edifici da un punto di vista energetico, mettendo in atto una politica economica intelligente che contenga i consumi energetici, senza necessità di grandi investimenti pubblici.

Con un’altra legge, la n. 9 del 2016, sono stati nel frattempo confermati i 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017 per potenziare gli impianti sportivi presenti sul territorio nazionale, al fine di sviluppare la relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, rimuovendo gli squilibri economico sociali e incrementando, anche in questo caso, la sicurezza urbana.
È stata pertanto autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017 (20 milioni nel 2015, 50 milioni nel 2016 e 30 milioni nel 2017) per effettuare i seguenti interventi:
– verifica degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
– realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti;
– completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale;
– attività e interventi finalizzati alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024 per le Olimpiadi.

È cura del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un piano dei primi interventi urgenti e il Piano Pluriennale degli interventi, che potrà essere rivisto il 28 febbraio di ogni anno.

Al di fuori del Piano Nazionale possono essere proposti altri interventi da parte di associazioni e società sportive senza fini di lucro, sottoposti agli enti locali, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare. Dovrà essere presentato un progetto preliminare supportato da un piano di fattibilità economico-finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento e per la successiva gestione, prevedendo un utilizzo volto a favorire l’aggregazione sociale e giovanile. Se il progetto viene riconosciuto idoneo allo sviluppo sociale del contesto urbano, gli enti possono affidare la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla società sportiva per una durata proporzionale al valore dell’intervento e comunque non inferiore a cinque anni.
Infatti, per interventi di rigenerazione, ammodernamento, riqualificazione di impianti sportivi non previsti dal Piano Nazionale, il Comune può deliberare l’individuazione degli interventi promossi da associazioni sportive senza scopo di lucro.

Articolo di Roberta Lazzari


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico