Solai e antincendio. Quali sono i requisiti delle compartimentazioni orizzontali?

Solai e antincendio. Quali sono i requisiti delle compartimentazioni orizzontali?

Solai e antincendio

In attività soggette a prevenzione incendi i solai devono avere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco, spesso dettate da norme verticali o da specifiche esigenze dettate da normative volontarie UNI.

Parlando di solai e antincendio, cosa si intende per compartimentazione antincendio? Un aiuto ci viene fornito dal DM del 30 novembre 1983 e dal DM 9 marzo 2007.

Per compartimentazione antincendio si intende “la parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacità di compartimentazione.”

I solai sono strutture orizzontali di distribuzione dei carichi. Essi possono essere divisi in funzione ai materiali utilizzati per la realizzazione come ad esempio solai in legno, latero cemento e acciaio. Oppure possono essere suddivisi in solai realizzati in opera o prefabbricati.

Pertanto il solaio diviene, una protezione passiva antincendio sempre presente, un elemento divisorio strutturale che deve possedere un’adeguata resistenza al fuoco, una capacità portante in caso di incendio, cioè l’attitudine di un elemento da costruzione a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, nonché la capacità di compartimentazione rispetto all’incendio.

Per protezione passiva si intende l’insieme delle misure di protezione che non richiedono l’azione dell’uomo o l’azionamento di un impianto, e sono quelle che hanno come obiettivo la limitazione degli effetti dell’incendio nello spazio e nel tempo.

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Solai e antincendio. Come garantire la resistenza al fuoco?

Per solai in acciaio, realizzati quindi con travi in acciaio e lamiera grecata, per garantire livelli minimi di resistenza al fuoco essi possono essere verniciati con vernici intumescenti o con materie che riescono a garantire una resistenza al fuoco. I materiali comunemente usati per la protezione antincendio delle strutture in acciaio sono la lana di vetro o di roccia, la vermiculite espansa, la perlite, il gesso, e le vernici intumescenti.Solai antincendioI solai in latero cemento hanno una resistenza al fuoco migliore di altri materiali perché il calcestruzzo non brucia e quindi non emette vapori infiammabili per produrre combustioni.

Solai antincendio

In merito ai solai e antincendio per quelli realizzati in latero cemento e in acciaio con soletta in cemento, la resistenza al fuoco può essere calcolata mediante il metodo tabellare riportato nella tabella D5 dell’allegato D del DM 9 marzo 2007.

La tabella (Tab.1) riporta i valori minimi (mm) dello spessore totale H di solette e solai, della distanza a dall’asse delle armature alla superficie esposta sufficienti a garantire il requisito R per le classi indicate. La tabella individua quattro tipologie di solai:

  1. solette piene con armatura monodirezionale;
  2. solai misti in lamiera di acciaio con riempimento in calcestruzzo;
  3. solai a travetti con alleggerimento;
  4. solai a lastra con alleggerimento.
Solai antincendio

Tabella 1

La tabella individua diverse classi di resistenza al fuoco in funzione dello spessore totale delle solette e dei solai con altezze variabili dagli 8 cm ai 16 cm. Particolare importanza inoltre viene posta allo spessore di intonaco che non deve essere inferiore a 2 cm e nel caso di pignatte o alleggerimenti realizzati in polistirene o materiali affini è necessario provvedere a realizzare opportuni sfoghi delle sovrappressioni.

Per garantire i requisiti di tenuta e isolamento (EI) è necessario che i solai presentino uno strato pieno di materiale isolante, non combustibile e con conducibilità termica non superiore a quella del calcestruzzo con spessori mai inferiori a 4 cm. In questo caso con la tab.2 riportata di seguito ci consente di definire la classe EI in funzione agli spessori.

Solai antincendio

Tabella 2

In presenza di casi particolari non previsti nel D.M. 9 marzo 2007 è necessario applicare approccio Fire Engineering, cioè un approccio ingegneristico al calcolo della resistenza al fuoco dei solai come compartimenti orizzontali antincendio.

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