Società di ingegneria: i 3 requisiti per operare nel mercato privato

Società di ingegneria

Le società di ingegneria continueranno ad operare all’interno del mercato privato. Sono infatti stati respinti tutti gli emendamenti al disegno di legge sulla concorrenza che miravano a introdurre l’obbligo di iscrizione all’Albo, caldeggiato dalla Rete delle professioni tecniche (RPT) e osteggiato da OICE.

Per poter continuare ad operare nel mercato privato le società di ingegneria saranno tenute ad effettuare tre azioni:
– sottoscrivere un’assicurazione professionale;
– indicare i professionisti iscritti all’Albo che possono occuparsi dei contratti con i privati;
– essere inserite in un elenco dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

Non sarà invece necessaria l’iscrizione ad un Ordine professionale.

Durante i vari passaggi parlamentari relativi al disegno di legge in questione, l’ultimo dei quali nei giorni scorsi in Commissione Industria del Senato, la Rete delle Professioni Tecniche ha fatto un ultimo tentativo di modifica del testo, portando però a casa solo qualche soluzione di compromesso. La volontà sottesa a tale percorso è quella di mettere fine al vuoto normativo relativo alla disciplina dell’esercizio della attività professionale di ingegnere: vuoto che, in ultima istanza, ha condotto i rappresentanti dei professionisti a ritenere illegittimi i contratti stipulati dalle società di ingegneria con i privati.

Leggi anche l’articolo Ingegneri: cosa cambia per la formazione professionale (nuove linee di indirizzo CNI).

Lo scorso anno la Rete si era fatta promotrice di una serie di emendamenti volti a introdurre l’obbligo di iscrizione all’Albo anche per le società di ingegneria. Poi alla fine del 2015, dopo un’apertura iniziale alle richieste di RPT, la Camera aveva stabilito che per assumere commesse dai privati alle società di ingegneria basterà sottoscrivere una polizza professionale. Le società saranno inoltre tenute a garantire che le attività inerenti ai contratti con i privati siano svolte da professionisti iscritti all’Albo, di cui sarà obbligatorio indicare il nominativo. Per consentire la massima trasparenza, l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) pubblicherà sul proprio sito internet l’elenco delle società che rispettano tutti questi requisiti.

Tali obblighi si applicheranno ai contratti che le società di ingegneria stipuleranno a partire dall’entrata in vigore della legge sulla concorrenza, mentre è stata ribadita la validità di quelli già esistenti.

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