Sistemi costruttivi. Il Latercompound, Solaio di Interpiano e Copertura ‘Antincendio’

Per i nostri lettori presentiamo il sistema costruttivo Latercompound di Coperlegno, un solaio di interpiano e di copertura con interessanti proprietà di resistenza al fuoco e caratteristiche antisismiche proprie della combinazione degli elementi costituenti (legno, acciaio, laterizio). Deriva dall’evoluzione delle tradizioni costruttive italiane, rivisitate alla luce delle tecniche nord europee, nel quale il laterizio è abbinato al solaio composto legno-calcestruzzo. In particolare, l’articolo si concentrerà sulle caratteristiche ‘antincendio’ di questa soluzione costruttiva.

 

Il requisito essenziale di sicurezza in caso di incendio prevede una progettazione tale che la capacità portante dell’opera stessa possa essere garantita per un determinato periodo di tempo e la propagazione del fuoco e del fumo all’interno dell’opera sia limitata.

 

Nella fase di progettazione, inoltre, occorre assicurarsi che gli occupanti possano lasciare il fabbricato indenni o essere soccorsi altrimenti e valutare anche sicurezza delle squadre di emergenza.

 

È di tutta evidenza che le caratteristiche proprie dei prodotti utilizzati in edilizia determinano il loro grado di partecipazione attivo o passivo all’innesco ed alla  successiva propagazione dell’incendio.

 

Considerando poi che i principali motivi di attivazione di un incendio in un tetto sono:
1. errata realizzazione di canne fumarie e comignoli;
2. scarsa manutenzione e pulizia di canne fumarie e camini di aspirazione;
3. azione di scariche a terra provenienti da masse temporalesche;
4. azioni dolose.

 

Non potendo quindi prescindere da un analisi puntuale ed aggregata dei materiali che andranno a comporre l’edificio è gioco forza analizzarne nel dettaglio le varie combinazioni per ottenere la soluzione di massima performance. Gli elementi che riteniamo di dover analizzare, in quanto facenti parte integrante dell’attuale costruire, sono il legno, il laterizio e il calcestruzzo.

 

Il legno è un cattivo conduttore di calore e la sua temperatura rimane invariata appena sotto la superficie interessata dalla combustione preservando il sovrastante materiale dall’azione diretta del fuoco.  A differenza di altri materiali come l’acciaio che, sottoposto ad alte temperature perde velocemente la propria capacità portante, il legno è in grado di garantire la propria per diverse ore in quanto gli strati interni del materiale vengono protetti da quelli esterni già carbonizzati.

 

I prodotti in classe 0, tra cui il laterizio, non sono combustibili.

 

È del tutto evidente che in una situazione di criticità determinata da un incendio il compito del trave in legno sarà quello di proteggere la sovrastante sezione in calcestruzzo mentre l’elemento in laterizio (pignatta) provvederà a proteggere il fianco dell’armatura metallica e la sovrastante soletta in c.a.

 

Per le ragioni sopra esposte il Latercompound, che utilizza in sinergia sistemica il legno ed il laterizio, può essere considerato indubbiamente un solaio di interpiano e di copertura antincendio.

 

Del resto quanto accade quotidianamente a livello di incidenti causati da un uso generalizzato e non sempre ponderato di prodotti di moda presenti sul mercato è la conferma che il problema incendio è altamente sottovalutato.

 

La crescente introduzione di tecnologie costruttive di derivazione nord europea e quindi basate sul legno stà di fatto riproponendo il problema della messa in sicurezza delle strutture rispetto al fuoco. Riteniamo che le soluzioni debbano essere ricercate attingendo alla tradizione costruttiva italiana.

 

Articolo a cura di Gianni Femminella


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