Sicurezza sismica nell’edilizia scolastica, un incontro tecnico ad Asti

Il crollo della scuola elementare a San Giuliano di Puglia nel 2002, quello della Casa dello Studente a L’Aquila nel 2009. Basterebbe questo a confermare quanto già sottolineato durante le ultime audizioni del 2012 alla Camera dei Deputati dall’indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza sismica in Italia. In diverse occasioni Alessandro Martelli, presidente GLIS e ISSO e il prof. Maiani della Commissione Grandi Rischi hanno ribadito la condizione drammatica in cui versa il nostro patrimonio edilizio dal punto di vista della sicurezza sismica: “oltre il 70% dell’edificato italiano non è in grado di resistere ai terremoti a cui potrebbe trovarsi soggetto” (leggi anche la Risoluzione Scuole in Commissione del 5 dicembre 2012).

 

Molte scuole italiane, inoltre, risultano assai esposte ad altri rischi, in particolare per problemi d’insufficiente sicurezza statica a causa di interventi edilizi sbagliati o di mancata manutenzione: un esempio è stato il crollo del soffitto di Liceo Scientifico Darwin di Rivoli nel 2008, a causa del quale perì il giovane Vito Scafidi. Dato che gli edifici scolastici accolgono il bene più prezioso di ogni comunità (il suo futuro!), è indispensabile ed estremamente urgente mettere in sicurezza gli edifici suddetti esistenti, la cui storia è spesso molto lunga e poco documentata, e realizzare quelli nuovi adottando le più efficaci tecnologie disponibili (in particolare estendendo il più possibile l’utilizzazione dell’isolamento sismico, per quanto riguarda la protezione dal terremoto). Con tali obiettivi si è da tempo attivato anche il Parlamento, con un ordine del giorno approvato nel 2009 dall’VIII Commissione della Camera dei Deputati e dal governo, ma al quale, purtroppo, sino ad ora non ha fatto seguito alcun atto concreto.

 

La questione del reperimento delle risorse
Su un piatto di una bilancia virtuale poniamo la realizzazione di scuole sicure come diritto e dovere della società civile; sull’altro il peso del reperimento delle risorse necessarie in un tempo difficile. Il 12 aprile 2012 la Senatrice Mariangela Bastico presentò un disegno di legge per dare la possibilità ai cittadini di destinare l’8 per mille della loro denuncia dei redditi alla messa in sicurezza ed alla qualificazione del patrimonio edilizio scolastico (leggi anche su Ediltecnico.it Calamità naturali, priorità nella destinazione dell’8 per mille).

 

Quando le risultò evidente, in considerazione della conclusione anticipata della legislatura, che tale disegno di legge non aveva alcuna possibilità di essere in essa approvato, la Senatrice Bastico lo trasformò in un emendamento alla Legge di Stabilità, trovando, però notevoli resistenze al suo accoglimento nella competente V Commissione Bilancio del Senato. A nulla servì una risoluzione proposta il 5 dicembre 2012, a sostegno delle proposte della Senatrice Bastico, nella V Commissione Permanente Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati, nonostante essa fosse stata firmata da ben 17 deputati di tutte le forze politiche. Pertanto, per tentare di contribuire a superare le suddette opposizioni, le associazioni ISSO e GLIS scrissero sia al rappresentante del governo che al presidente della V Commissione del Senato. Purtroppo, però, neppure questi scritti hanno sortito alcun effetto (ad essi non è stata data alcuna risposta).

 

Comunque, né il GLIS né l’ISSO intendono darsi per vinti e continueranno la loro opera di stimolo delle istituzioni con crescente forza, ad iniziare da questa manifestazione, in cui si formulano una richiesta ed un impegno:
1) la richiesta è rivolta ai candidati alle elezioni politiche di ogni Parte: li invitiamo a sottoscrivere una dichiarazione in cui si impegnino a promuovere le azioni necessarie per la messa in sicurezza delle scuole italiane (non ci sono noti programmi che includano tali azioni nelle loro finalità );

 

2) l’impegno, degli organizzatori, è di verificare periodicamente l’attuazione di tali azioni e di rendere noti i risultati di tali verifiche, organizzando ulteriori appositi incontri e tramite la rete informatica, sotto una bandiera… quella dell’ANTEL, dell’ISSO e del GLIS.

 

Si parlerà di tutto questo e di altri contenuti tecnici il prossimo 16 febbraio 2013, presso l’Aula Magna del Polo Universitario della Città di Asti, durante il Convegno Scuole Sicure: Dovere della Società Civile.

 

Tra gli interventi segnaliamo quelli di Roberto Imparato, dirigente del Servizio Sicurezza Edifici Scolastici per la Provincia di Asti, che illustrerà lo stato della sicurezza delle scuole della provincia astigiana e di Mauro Picotto, responsabile del servizio sismico regionale della Regione Piemonte, il quale concentrerà il proprio intervento analizzando lo stato della vulnerabilità sismica delle scuole in Piemonte.

 

Chiuderà i lavori Alessandro Martelli, presidente ISSO e GLIS, esaminando lo stato della sicurezza sismica dell’edilizia scolastica nel nostro Paese.


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