Sicurezza Scuole Covid-19: come riorganizzare gli ambienti e le attività scolastiche?

Sicurezza Scuole Covid-19: come riorganizzare gli ambienti e le attività scolastiche?

Con lo scoppio della pandemia Covid-19, le scuole sono state le prime a chiudere i battenti e saranno le ultime a riaprirli.

Il settore scolastico è stato classificato con un livello di rischio integrato medio-basso ed un rischio di aggregazione medio-alto, secondo la classificazione indicata all’interno del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”, adottato dal Comitato Tecnico Scientifico e pubblicato dall’INAIL.

Il documento sopra citato ha l’obiettivo di fornire elementi tecnici di supporto all’attuazione di misure di sicurezza per i lavoratori e garantire la sostenibilità complessiva delle politiche di contrasto all’epidemia. All’interno dello stesso, viene proposto un modello di analisi di rischio che si basa su tre aspetti valutativi:

  • l’analisi di processo lavorativo nell’ottica del distanziamento sociale fra i lavoratori;
  • il rischio di contagio connesso con la tipologia di attività specifica;
  • il coinvolgimento di terzi nei processi lavorativi e il rischio di aggregazione sociale.

Il settore scolastico, così come tutte le altre attività produttive con rischio basso o medio-basso richiede un’adeguata e partecipata strategia di prevenzione, mirata al contenimento del rischio di aggregazione correlato.

A tal proposito è necessaria un’attenta riflessione su quei settori lavorativi che comportano intrinsecamente aggregazioni che possono veicolare il contagio come appunto la scuola. Senza dimenticare l’eventuale impatto degli spostamenti correlati con la mobilità degli studenti.

La didattica a distanza ha consentito di proseguire le attività scolastiche durante i mesi dell’emergenza, una soluzione che potrà essere nuovamente adottata nei mesi successivi e che andrà ad integrarsi all’attività didattica di presenza, ove possibile.

Vediamo nel dettaglio quali misure bisognerà adottare, tenendo conto che ciascuna realtà scolastica dovrà procedere ad una mappatura ambienti e attività scolastiche rapportandole al numero di alunni e di personale per garantire la didattica in presenza con eventuali rimodulazioni/riduzioni orarie.

Leggi anche: protocollo sicurezza luoghi di lavoro Coronavirus: aggiornamento per la fase due

Sicurezza scuole Covid-19: quali misure mettere in atto?

Oltre alle misure organizzative generali previste dai protocolli sicurezza di settore con indicazioni ISS e INAIL (distanziamento sociale, igiene mani, personale e ambienti, informazione e comunicazione, aerazione ambienti indoor, uso di mascherina ove necessario, orari scaglionati e individuazione vie di uscita…), è necessaria l’applicazione di misure igienico-sanitarie che prevedano una pulizia approfondita prima della nuova riapertura della scuola, mentre per riaprire l’area già utilizzata sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria.

Le operazioni di pulizia dovranno essere effettuate quotidianamente secondo le indicazioni dell’ISS previste nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Le condizioni e le misure vanno rimodulate anche in base ai cicli d’istruzione, in quanto la popolazione scolastica a seconda della fascia d’età, presenta esigenze didattiche differenti. Ad esempio nella scuola dell’infanzia, assicurare il distanziamento fisico è più difficile, pertanto la pulizia assidua delle superfici, il lavaggio frequente delle mani, criteri di riduzione del numero degli alunni contemporaneamente presenti in classe, dovrà essere sempre garantito. Gli alunni della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina, a tal proposito per il personale può essere preso in considerazione l’uso di ulteriori dispositivi di protezione quali ad esempio, guanti o visiere, oltre alle mascherine.

Ad ogni modo per quanto riguarda l’adozione di misure specifiche per i lavoratori circa il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e di tutela dei lavoratori “fragili” va ricordato che il d.lgs. 81/2008 e s.m.i. (all’art. 2 c.1 lett. a) uguaglia al lavoratore “l’allievo degli istituti di istruzione […] e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, […] limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione”.

Pertanto per ulteriori indicazioni e regolamentazioni sarà necessario fare riferimento a quanto già riportato nei protocolli di settore qualora lo studente debba effettuare anche attività di tirocinio (ad es. ristorazione, acconciatori ed estetisti…).

Non perderti: sanificazione, disinfezione e igienizzazione: differenze trattamenti anti Covid-19

Sicurezza Scuole Covid-19: i dubbi dei dirigenti scolastici

Il rientro dell’emergenza e la riapertura delle realtà scolastiche, porta ad un’approfondita analisi, necessaria e doverosa, verso la sicurezza scuole Covid-19. Attività all’aperto o al chiuso? Metà alunni in classe, metà a casa?

Si tratta di una questione tutt’altro che scontata come evidenziato dai Dirigenti Scolatici e dalle associazioni sindacali. Difatti riorganizzare gli ambienti e le attività scolastiche non sarà impresa facile per via di un patrimonio edilizio scolastico non sempre adeguato per caratteristiche strutturali e concezione. Ospitare contemporaneamente tutta la popolazione scolastica, garantendo le indicazioni di distanziamento potrebbe essere condizione difficile da realizzarsi.

Da un sondaggio effettuato da CISL Scuola sono di fatto, emersi aspetti che rendono difficilmente applicabili le misure anti-contagio per alcune realtà scolastiche dove spazi e personale non sono sufficienti a garantire un’adeguata applicazione delle misure.

Maddalena Gissi, CISL Scuola, ha dichiarato a fronte delle 3.500 risposte al questionario, che: “…la capienza delle nostre aule consente di ospitare in sicurezza, cioè applicando i criteri di distanziamento fra i banchi, meno di dieci alunni nel 32% dei casi, e un numero compreso tra 10 e 15 nel 52,8%. Solo una minima percentuale delle aule ne potrebbe accogliere un numero maggiore…”

“…La possibilità di utilizzare spazi esterni alternativi all’aula è limitata a meno della metà delle nostre scuole (48%), un quinto della quali non ha questa possibilità (21,5%), o la può avere solo per una minima parte dei propri edifici (30,48%). Se poi si pensasse di rimodulare ad uso aula spazi di diversa destinazione, le cose non andrebbero meglio: impossibile farlo con le mense nel 75% dei casi, va un po’ meglio per le palestre, laddove ci sono, ma la praticabilità di questa soluzione non arriva al 40%. A disporre di spazi ampi come aula magna o teatro, è solo il 26% delle scuole…”

Ti consigliamo:

LA SICUREZZA NELLE SCUOLE AL TEMPO DEL COVID-19

LA SICUREZZA NELLE SCUOLE AL TEMPO DEL COVID-19

Pierpaolo Masciocchi, 2020, Maggioli Editore
La diffusione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha determinato molto più che una semplice crisi sociale, economica e finanziaria su scala globale: ha prodotto anche un vero e proprio shock educativo.   Il sistema scolastico risponde a problemi di conciliazione...

16.90 € 15.21 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

Potrebbero interessarti anche