Sicurezza Scuola Covid-19: i nuovi banchi e le procedure in caso di sintomi in classe

Sicurezza Scuola Covid-19: i nuovi banchi e le procedure in caso di sintomi in classe

In attesa di specifiche linee di indirizzo da sottoscrivere in collaborazione con i sindacati, le prime indicazioni del Ministro Lucia Azzolina, rilasciate in una intervista a La Stampa, fanno presagire che il modello da seguire per il rientro a scuola potrebbe essere quello già utilizzato per gli Esami di Stato. Ovvero in caso di contagio il tampone andrebbe esteso a tutti i compagni e la classe dovrebbe rimanere temporaneamente a casa.

La riapertura delle scuole è questione assai dibattuta nell’ultimo periodo a partire dalla nuova tipologia di banchi che molto probabilmente verrà introdotta nelle aule. Il Commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha indetto una Gara pubblica europea per l’acquisto di 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e fino a 1,5 milioni di sedute del nuovo tipo.

Una richiesta che al momento sembra difficile da soddisfare a causa dei tempi stretti, dell’elevato numero di pezzi richiesti e degli specifici requisiti elencati nel bando.

A tal proposito Luca Tripetti, responsabile di Assufficio-FederlegnoArredo su Orizzonescuola.it ha dichiarato che: “per partecipare alla gara viene chiesta di dimostrare la capacità produttiva, qualitativa e quantitativa. Sulla qualità non ci sono problemi, le aziende fanno questo, ma il lotto minimo è 200mila pezzi, il requisito richiede una produzione negli ultimi tre anni di almeno il doppio. 400mila pezzi corrispondono all’intera produzione di un anno nazionale. Nessuno ha queste caratteristiche”.

Ma andiamo per gradi, analizzando le caratteristiche dei nuovi banchi e cosa succederà nel caso in cui un uno studente, un collaboratore ATA o un docente dovesse mostrare sintomi riconducibili al Covid-19.

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Sicurezza Scuola Covid-19: i nuovi banchi e gli spazi da garantire

Sicurezza Scuola Covid-19

I banchi innovativi adottati all’IIS Majorana di Brindisi © Copyright ANSA/

Tra gli aspetti che inevitabilmente condizioneranno le modalità organizzative degli spazi scolastici in risposta alle nuove esigenze di distanziamento anti-Covid-19, vi è quello che interessa la disposizione dei banchi.

Le scuole sono alla ricerca di spazio che diventa prezioso per rispondere ad una situazione emergenziale che necessita l’adozione di specifiche misure di sicurezza.

Nel protocollo del 28 maggio 2020 si parla di questo aspetto sottolineando come il layout delle aule destinate alla didattica debba essere rivisto e riorganizzato attraverso una nuova disposizione dei banchi, dei posti a sedere e degli arredi scolastici, per garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, tenendo conto anche dello spazio di movimento.

Per rispondere alle esigenze di spazio sono stati presentati dal Ministro Azzolina e dal Premier Conte, in conferenza stampa, nuovi banchi ergonomici, colorati, piccoli e adattabili composti da un unico corpo con una sedia, i braccioli, un piano di appoggio, uno spazio sotto la seduta per lo zaino e sei rotelle per essere facilmente spostati. I banchi innovativi e i banchi tradizionali monoposto sono oggetto del bando di gara aperto per la nuova fornitura.

I nuovi banchi sono stati presentati nell’ottica di garantire il distanziamento necessario in tutte le classi italiane e migliorare la qualità complessiva dell’ambiente scolastico permettendo una riorganizzazione del layout dell’aula e consentire attività diversificate in base alle esigenze di insegnamento.

Il banco più diffuso nelle realtà scolastiche è il banco europeo monoposto tradizionale (70×70 cm circa) mentre i super-banchi rappresentano una novità sulla quale si dividono presidi ed esperti, oggetto di non poche polemiche per via dei costi e anche dell’ergonomia delle sedute.

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Sicurezza Scuola Covid-19: cosa accade se uno studente, un docente o un ATA presenta sintomi?

L’adozione dei nuovi banchi è una delle misure messe in atto dal Ministero dell’istruzione con l’obiettivo di evitare situazioni che possano causare la diffusione del Covid-19. Ma nel caso in cui dovessero presentarsi circostanze critiche?

Nel momento in cui dovesse esserci un caso con sintomi riconducibili al Covid-19. Il Comitato Tecnico Scientifico ha chiarito che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica e si dovrà provvedere al ritorno al proprio domicilio per poi seguire il percorso già previsto per la gestione di qualsiasi caso sospetto.

Qualora dovesse presentarsi un caso confermato, sarà necessario attivare da parte della scuola un monitoraggio da avviare in stretto collegamento con il Dipartimento di prevenzione locale. Gli esercenti la patria potestà, in caso di studenti positivi, si rapporteranno con il medico di medicina generale o pediatria di libera scelta.

Così come definite dagli atti nazionali/regionali del caso, vanno applicate le misure di prevenzione e protezione previste nel caso si dovessero manifestare scenari (allegato 1 alla circolare del Ministero della salute emessa in prima versione il 22 gennaio 2020, ultimo aggiornamento del 27 febbraio 2020) di seguito elencati:

Lavoratore o studente con sintomatologia respiratoria, anche lieve, o lavoratore asintomatico che riferisce di essere stato nei 14 giorni precedenti a contatto stretto con un caso di Covid-19 che si presenta al lavoro:

  • non adibire ad attività, isolandolo dagli altri soggetti presenti;
  • deve essere fornita e fatta indossare tempestivamente una mascherina chirurgica;
  • deve tornare e rimanere a casa (evitando l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici);
  • deve contattare il proprio Medico di Medicina Generale o il Servizio di Continuità Assistenziale, anche ai fini della certificazione dello stato di malattia.

Lavoratore o studente che durante, l’attività, sviluppa febbre e sintomi respiratori (tosse e difficoltà respiratoria):

Gli addetti al primo soccorso scolastico, dovranno:

  • indossare e far indossare al soggetto che ha manifestato i sintomi una mascherina chirurgica;
  • far allontanare dai locali eventuali altri lavoratori o utenti presenti e isolare il soggetto;
  • contattare il 112.

Lavoratore o studente confermato certo positivo per Covid-19 e gestione dei contatti stretti di un caso confermato di Covid-19:

  • spetta alle Autorità sanitarie territorialmente competenti, anche in collaborazione con il datore di lavoro, individuare i “contatti” qualificabili come “stretti” del soggetto certo positivo di Covid- 19 e applicare agli stessi la misura della “quarantena” con sorveglianza attiva, per quattordici giorni e/o gli altri provvedimenti ritenuti necessari (es. tampone ecc.) nel rispetto dei protocolli

Lavoratore o studente che al di fuori dell’attività scolastica sviluppa febbre e sintomi respiratori (tosse e difficoltà respiratoria):

  • non è previsto alcun adempimento a carico del dirigente scolastico (o suoi collaboratori), se non collaborare con l’azienda sanitaria territorialmente competente mettendo a disposizione le informazioni in proprio possesso al fine della ricostruzione di eventuali contatti.

Firmato il protocollo scuola per il rientro a scuola

Il Ministero dell’Istruzione ha sottoscritto il 6 agosto 2020 con le Organizzazioni sindacali il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, alle pulizie degli spazi, il Protocollo raccoglie regole chiare alle istituzioni scolastiche ed è un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie.

Sulla pagina web del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si legge:

“Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle cosiddette classi ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta una priorità – ha detto la Ministra Lucia Azzolina, aprendo il tavolo per la firma -. Ringrazio le Organizzazioni sindacali e quanti, nel nostro Ministero, in quello della Salute, nel Comitato Tecnico Scientifico, si sono prodigati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Come Governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto”.

Scarica le linee guida per la ripresa della scuola dell’infanzia (0-6 anni) del 31 luglio 2020

Scarica il Protocollo Sicurezza Scuola 

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Appassionata di ingegneria, architettura, scienza e tecnologie. Abilitata alla libera professione di ingegnere sez.B e di geometra, ha studiato scienze dell’ingegneria edile a Firenze. Cura i contenuti di approfondimento e formazione professionale del sito della Maggioli Editore.

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