Sicurezza Hotel e strutture ricettive: prima e dopo il Covid-19

Sicurezza Hotel e strutture ricettive: prima e dopo il Covid-19

Nel 2009 “l’influenza suina” aveva già messo alla prova le strutture alber­ghiere ma in modo meno grave di quanto ultimamente si stia verificando con la pandemia da COVID-19 che è stato qualcosa di inaspettato e particolarmente violento.

Il contagio da SARS-CoV-2 ha reso il periodo di pandemia a dir poco complicato per tutti; in particolare le strutture alberghiere, così come i bar e i ristoranti, ne hanno risentito moltissimo.

La sicurezza hotel e strutture ricettive è divenuta fondamentale per contrastare la diffusione del virus, garantendo comunque il regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Gli alberghi o hotel sono imprese ricettive che forniscono alloggio previo pagamento di un corrispettivo in danaro per il soggiorno di un cliente, oggi definito ospite, per un periodo che molto spesso è di breve durata temporale. L’albergo, in funzione della sua classificazione, determina l’attribuzione di una categoria specifica, secondo standard previsti dalla normativa, offrendo ai suoi ospiti un numero di servizi necessari per rendere il più possibile con­fortevole il loro soggiorno.

A tal proposito, la Treccani afferma che per “albergo” si intende un “edificio appositamente costruito o adottato, attrezzato in modo da poter dare, a pagamento, alloggio ed eventualmente anche vitto a ospiti di passaggio per un soggiorno tempo­raneo”, definizione che fa immaginare prestazioni molto ampie e diversificate, scarsamente precisabili e definibili a priori per un’attività ricettiva “diretta alla produzione di servizi per l’ospitalità” (Abruzzo, legge regionale 45/1982 disciplina della classificazione alberghiere).

Oggi il concetto storicizzato di albergo viene superato da norme regionali che non si soffermano molto sulla definizione di albergo, ma definiscono prevalentemente le attività, le tipologie e il servizio.

Gli “standard” sono, invece, un’altra componente importante e rappresentano il valore aggiunto al servizio poiché sono le regole o il complesso di regole emanate dal gestore (solitamente la compagnia alberghiera) allo scopo di migliorare il servizio al cliente sotto molti e diversi aspetti.

Tra questi servizi forse il meno visibile e il meno valutato dall’ospite è quello relativo alla sicurezza della struttura alberghiera. Sono infatti pochi i clienti che si pongono domande all’atto della prenotazione su quali siano gli standard che l’albergo applica alla propria struttura per la loro sicurezza.

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Hotel e strutture ricettive: safety first!

Non si deve dimenticare oltretutto che spesso, molto spesso, le strutture al­berghiere utilizzano fabbricati già esistenti oggetto di diverse trasformazioni nel corso degli anni, mentre altre volte si ha la possibilità di costruirli ex novo potendo sviluppare le necessarie e attente analisi progettuali che consentono di fare scelte adeguate al passo con i tempi e rispondenti la normativa vigente.

In buona sostanza il progetto oltre a rispondere alle scelte aziendali determinando la fattibilità e la capacità economica produttiva dell’intervento deve rispondere anche alla normativa in materia di sicurezza sia per gli ospiti che per i lavoratori garantendo in questo modo anche l’investimento fatto per l’e­sistenza e la conservazione della struttura stessa.

Applicare la sicurezza negli alberghi significa offrire la maggior sicurezza possibile agli ospiti e ai lavoratori garantendo nel contempo agli investitori una gestione remunerativa dell’impresa che permetterà di garantire nel tempo il mantenimento delle strutture, delle qualità del servizio, dell’occupazio­ne, dello sviluppo, nonché della sicurezza delle persone ad ogni titolo presenti nella struttura.

In sostanza la sicurezza diviene l’occasione e la modalità ottimale per ottimizzare i servizi e gli standard della stessa struttura alberghiera.

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Sicurezza Hotel e strutture ricettive: le riaperture a fronte del COVID-19

Gli alberghi sono stati fortemente penalizzati dalla pandemia COVID-19.

La penalizzazione è stata improvvisa, violenta e persistente con una chiusura che protratta nel tempo ha azzerato l’attività e ha fortemente pregiudicato il seguente periodo estivo.

La riapertura dell’attività verrà stravolta da innaturali e complessi adeguamenti per poter riaprire in “sicurezza” nell’interesse dei lavoratori, degli ospiti e dei clienti esterni al fine di evitare la trasmissione del contagio da COVID-19 sia negli ambienti di lavoro sia in quelli occupati dagli ospiti.

È imperativo per l’attività rinforzare le procedure di igiene del personale e provvedere ad effettuare formazione, informazione e addestramento a tutti gli operatori sui principi di igiene della persona e delle superfici, sul distanziamento fisico, sul corretto utilizzo dei guanti monouso, al­lo scopo di eliminare il rischio che le superfici e gli oggetti possano essere contaminati.

È importante ribadire agli operatori che i dispositivi di protezione individuale sono efficaci per ridurre la diffusione del virus solo se correttamente utilizzati. È opportuno mettere a disposizione degli operatori istruzioni scritte su come prevenire il contagio e la diffusione del COVID-19.

La normale procedura di igiene delle superfici deve essere potenziata da una accurata disinfezione, includendo anche quegli oggetti o quei componenti che quotidianamente vengono toccati con le mani durante i movimenti, le azioni e l’attività giornaliera; a solo titolo di esempio gli interruttori delle lampade, i pulsanti di accensione dei PC o dei monitor, le spine elettriche, la ta­stiera del PC, il monitor del PC, il mouse, le maniglie di porte e finestre, le se­die, i pomi delle porte e degli armadi, il cellulare, i telefoni fissi, i telecomandi del televisore e del condizionatore ecc. ecc.

Le operazioni di pulizia e sanificazione devono essere svolte in tutti gli ambienti dell’albergo con particolare atten­zione per gli spazi comuni o di transito (es. corridoi, servizi igienici, spogliatoi, mense, interne, cucine ecc.), utile sarà condividere le scelte con il responsabi­le dell’HACCP. Queste operazioni riguardano sostanzialmente “tutto” l’albergo (es. la pulizia di pavimenti, superfici, mobili, suppellettili, arredi, tappeti ecc.) con una frequenza che sia rispondente all’utilizzo, ad un eventuale affollamento e alle necessità in funzione anche della tipologia di oggetto (es. moquette, divani ecc.). In buona sostanza la pulizia è tanto più svolta quanto più un settore viene utilizzato dal personale o dagli ospiti.

I corsi di formazione personale devono essere dedicati a valutare gli aspetti necessari e il program­ma dovrà essere valutato con attenzione dal datore di lavoro, dal medico competente, dal RSPP coinvolgendo il RLS e per taluni aspetti anche il con­sulente HACCP.

Fondamentale sarà l’organizzazione delle modalità di ingresso e uscita dall’albergo, e l’apposizione della segnaletica aziendale di riferi­mento per agevolare percorsi e distanze.

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Adempimenti e procedure di Sicurezza per Hotel e strutture ricettive

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