SHATIS 2013: Trento diventa la ‘capitale’ delle strutture in legno

Oltre 200 tra ricercatori e professionisti del settore delle strutture in legno si sono ritrovati e stanno dialogando – da ieri fino a domani 6 settembre – a Trento alla seconda edizione della conferenza internazionale SHATIS 2013 (Structural Health Assessment of Timber Structures) presso la sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia (via Tomaso Gar 14).

 

Le parole-chiave che circoscrivono l’aura delle tematiche discusse nella conferenza spaziano dal risparmio economico alla tutela dell’ambiente, transitando per la conservazione del patrimonio architettonico e il fondamentale concetto di sostenibilità. È chiaro come queste siano alcune delle ragioni che inducono oggi a mantenere, consolidare e valorizzare gli edifici in legno già esistenti. Una sensibilità diffusa che negli ultimi anni è cresciuta ulteriormente e che nel settore della costruzione civile ha portato ad un aumento degli interventi di riabilitazione e restauro sulle componenti lignee delle strutture, soprattutto solai e coperture, per restituirle alla loro originaria bellezza e prolungarne la vita e l’efficienza.

 

Ma anche le moderne costruzioni in legno hanno necessità di manutenzione e di monitoraggio ed è quindi importante per chi opera nel settore un aggiornamento costante su come monitorare gli edifici in legno, garantire la loro durata nel tempo, diagnosticare gli eventuali problemi ed intervenire per recuperare le strutture danneggiate dal tempo o da altre cause.

 

Questo è proprio l’obiettivo che si pone la seconda edizione (la prima si tenne a Lisbona nel 2011) di SHATIS 2013, una conferenza dal respiro internazionale promossa dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università di Trento, dall’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (IVALSA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il supporto della COST Action europea FP1101 e della Soprintendenza per i beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento.

 

Il tema della conservazione delle strutture lignee copre una vasta gamma di settori di ricerca: restauro e consolidamento, comportamento sismico, prolungamento della vita utile, ispezione e controllo ed altro ancora: alcune interessanti sessioni durante la conferenza saranno dedicate alla discussione di casi studio di particolare rilevanza e alle problematiche presentate dalle nuove costruzioni in legno con riguardo alla loro durabilità. Come afferma Mariapaola Riggio del CNR-IVALSA infatti “una valutazione corretta e affidabile della sicurezza delle strutture in legno esistenti deve stare alla base di tutte le operazioni di conservazione, sostituzione o rinforzo, che devono essere in grado di garantire gli standard prescritti dalle normative”.

 

“La scelta della città di Trento come sede di questo importante evento non è casuale – commenta Maurizio Piazza del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica – l’Università di Trento è l’unica in Italia ad offrire un insieme di corsi universitari e post-universitari dedicati all’uso
strutturale del legno, nelle nuove costruzioni e per il recupero di quelle esistenti. Tale attività è rafforzata dalla sinergia con le realtà industriali e con il CNR-IVALSA a San Michele all’Adige, il più importante istituto italiano nel settore foresta-legno”.

 

Insomma, tre giorni dedicati alla diagnostica delle strutture in legno, nella direzione di una più consapevole comprensione dell’importanza di una corretta manutenzione ed un regolare recupero di coperture ed edifici lignei.


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