Servizi di Ingegneria e Architettura, oltre 20 anomalie ogni settimana

Il record negativo si è avuto ad aprile: in una sola settimana sono state rilevate ben 37 irregolarità nei bandi di gara per i servizi di ingegneri a architettura, ma negli ultimi mesi la situazione è sempre stata molto critica con una media di 20 storture ogni sette giorni.

 

A fare il punto della situazione è il Centro Studi del CNI che ha avviato dallo scorso aprile un servizio di monitoraggio delle gare, proprio per verificare il corretto rispetto delle procedure e delle richieste poste in atto dalle stazioni appaltanti (leggi anche I bandi di progettazione sotto la lente critica degli Ingegneri).

 

Le criticità più diffuse
Le irregolarità scovate dagli ingegneri nei bandi per i servizi di ingegneria e architettura non sono di piccola entità. La mancata indicazione della percentuale di ribasso consentita rispetto all’importo posto a base d’asta e delle modalità di fissazione del corrispettivo posto a base di gara, con particolare riferimento al richiamo alle tariffe professionali sono solo alcuni dei più gravi elementi che si trovano spulciando i testi dei bandi.

 

Altre anomalie riguardano, ad esempio, l’illegittima pretesa da parte delle stazioni appaltanti di chiedere al professionista il versamento di una cauzione provvisoria o definitiva.

 

Ma che fare?
La situazione è grave. Armando Zambrano, il numero uno del CNI lo ribadisce: “in soli tre mesi sono stati ben 233 i bandi che hanno registrato entrambe le anomalie più importanti da noi segnalate. Riteniamo che i vizi riscontrati non solo costituiscano un grave pregiudizio per gli ingegneri rispetto alla corretta partecipazione alle gare, ma anche al corretto funzionamento del mercato degli appalti pubblici”.

 

A questo proposito, il CNI ha chiesto all’Autorità di intervenire in modo che sia rispettato l’indirizzo del legislatore atto ad assicurare “il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara”.

 

di Mauro Ferrarini


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