Semplificazioni in edilizia: lo stato dell’arte a luglio 2016

Semplificazioni in materia edilizia: a che punto siamo? Se è vero che nel complesso dell’Agenda del Governo per le semplificazioni il 90% delle scadenze previste è stata rispettata (cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, impresa); è altrettanto vero che in materia edilizia alcune azioni di snellimento per professionisti e privati hanno subito dei ritardi.

In base all’ultimo monitoraggio sullo stato di attuazione delle semplificazioni in edilizia (e non solo), vediamo di fornire ai nostri lettori il cronoprogramma aggiornato delle sei iniziative particolari previste per il settore.

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Modelli unici semplificati

L’obiettivo è quello di sostituire i moduli utilizzati per la presentazione delle pratiche edilizie nei vari Comuni (diversi in ognuno di essi) con dei modelli standardizzati, da adeguare solo dove è necessario alle specificità regionali.

A dicembre 2014 sono stati adottati i modelli unici semplificati per la Comunicazione di inizio lavori (CIL) e per la Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per l’edilizia libera. Oggi tutte le Regioni a statuto ordinario hanno adottato la nuova modulistica.

A luglio dello scorso anno è stato approvato anche il modello unico della DIA alternativa al permesso di costruire. Tale modulistica a oggi risulta adottata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Lombardia, Puglia, Veneto, Lazio e Piemonte.

A livello comunale, sui dati ISTAT, risulta che la modulistica unica è stata adottata da circa il 70% dei Comuni italiani.

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Operatività del SUE (sportello unico edilizia)

Obiettivo: un unico interlocutore a cui progettisti, cittadini e imprese possano rivolgersi per il rilascio dei titoli edilizi senza la necessità di richiedere pareri, nulla osta et similia a tante amministrazioni diverse.

Sono state realizzate le attività di monitoraggio sull’operatività degli Sportelli unici per l’edilizia attraverso una indagine su un campione di circa 1.300 Comuni. I tempi di marcia sono in linea con il cronoprogramma stabilito dall’Agenda. Di seguito i risultati dell’indagine:

– circa il 46% dei Comuni intervistati ha istituito il SUE (nell’89% dei casi il SUE è organizzato in forma singola);

– nei Comuni che hanno istituito (o aderito ad) un SUAP, le funzioni di SUE e SUAP non sono unificate nel 70% dei casi (in queste circostanze le funzioni di edilizia produttiva sono gestite prevalentemente dai SUAP);

– in oltre l’80% dei casi il SUE acquisisce d’ufficio i documenti e le informazioni già in possesso della pubblica amministrazione;

– la percentuale dei casi in cui il SUE acquisisce, anche da amministrazioni diverse dal Comune, i pareri e le autorizzazioni preliminari necessarie per avviare l’intervento edilizio si colloca tra il 75‐90%;

il 50% dei SUE acquisisce l’istanza on‐line;

– il 55% dei SUE ha un sistema informatizzato di back‐office per la gestione documentale e procedimentale delle pratiche edilizie.

Autorizzazione paesaggistica semplificata

In questo caso, l’Agenda per la semplificazione prevede che si adotti un regolamento semplificato per gli interventi di lieve entità con la prospettiva di eliminare l’autorizzazione per determinati interventi “minimi”.

Il regolamento è ormai in uno stadio avanzato di predisposizione.

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Procedure preliminari

Per quanto riguarda i titoli abilitativi rilasciati si evidenzia, rispetto alla rilevazione effettuata nel 2013: una riduzione consistente (circa il 55%) dei permessi di costruire; un aumento delle SCIA; si rileva inoltre la diffusione dell’edilizia libera. Ciò permette di evidenziare un positivo impatto delle semplificazioni introdotte con i decreti Del Fare e Sblocca Italia.

Permane una situazione di criticità per quel che riguarda l’agibilità: i dati provvisori evidenziano l’elevato numero di certificati di agibilità e lo scarso ricorso alle attestazioni (26% dei casi); ciò mostra come la differenziazione dei regimi nelle Regioni abbia limitato l’efficacia della semplificazione introdotta con il decreto del Fare.

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Procedure edilizie online

La modulistica standardizzata e le specifiche tecniche sono state realizzate per favorirne la piena digitalizzazione e la possibilità di compilare online istanze, segnalazioni e comunicazioni. In questo caso i tempi si sono allungati. A marzo dello scorso anno è stato definito il documento di pianificazione. Entro la fine dell’anno dovranno essere individuate le specifiche di interoperabilità della modulistica unica, così come si dovrà concludere la rilevazione dello stato dell’arte delle procedure edilizie già online al fine di individuare dei casi virtuosi e delle best practice da replicare su scala nazionale.

Da gennaio ad aprile di quest’anno, infine, sono state definite linee guida, modelli e percorsi attuabili per rendere operativi i sistemi di compilazione online su tutto il territorio nazionale.

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Regolamento edilizio unico

L’obiettivo è noto: un unico regolamento edilizio valido su tutto il territorio nazionale in sostituzione delle regole vigenti attualmente, diverse da Comune a Comune. Si attendeva la pubblicazione del regolamento unico entro maggio, ma i tempi sono destinati ad allungarsi.

A oggi sono state individuate solo le 42 definizioni uniformi, lavoro che ha richiesto il consenso di tutti gli attori coinvolti con un rallentamento sensibile dei tempi di attuazione.

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