SCIA Standard dal 2017: l’analisi della Riforma Madia

Marianna Madia

Segnalazione certificata di inizio attività semplificata a partire dal 1° gennaio 2017, per dare tempo a Regioni ed enti locali di adeguarsi. La SCIA Standard sarà una realtà a partire dal prossimo anno, almeno secondo quanto dichiarato ieri nella conferenza stampa, tenuta dal premier Matteo Renzi e dalla ministra della funzione pubblica Marianna Madia a valle del Consiglio dei Ministri.

Ma cosa si è deciso, concretamente, a proposito della SCIA? Proviamo a fare un po’ di chiarezza con questo post.

Anzitutto sono due i decreti che riguardano la SCIA Standard. Il primo approvato in via definitiva, mette un punto fermo all’unificazione su tutto il territorio nazionale del modulo di segnalazione certificata di inizio attività.

Nello specifico, spiega una nota di Palazzo Chigi, si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo valido in tutto il Paese. Tra le novità previste in questo decreto anche il fatto che se la pubblica amministrazione dovesse richiedere ulteriori documentazione oltre quella indicata sul modulo, si configurerebbe ai danni dell’ente una inadempienza “grave”, sanzionabile anche sotto il profilo disciplinare.

Altro contenuto interessante del decreto è la ricevuta che si ottiene contestualmente alla presentazione della SCIA Standard. La ricevuta costituisce a tutti gli effetti una comunicazione di avvio del procedimento e deve contenere i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza.

Infine, ma non meno importante, anche il fatto che la sospensione dell’attività sottoposta alla nuova SCIA sarà possibile solo in caso di attestazioni non veritiere o di coinvolgimento di interessi sensibili (ambiente, paesaggio, ecc.).

Il secondo decreto (c.d. Decreto SCIA 2) è invece stato sottoposto a un esame preliminare. Cosa prevede questa norma? Lo spiega la nota di Palazzo Chigi, secondo cui “Il decreto provvede alla mappatura completa e alla  precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento di mera comunicazione o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento. Inoltre è prevista la semplificazione di regimi amministrativi in materia edilizia”.

Foto di apertura Francesco Pierantoni


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