SAL Superbonus: tempi e modalità per sconto e cessione

SAL Superbonus: tempi e modalità per sconto e cessione

La guida operativa dell’ANCE aggiornata al 28 settembre 2020, effettua una serie di chiarimenti per quanto riguarda il SAL Superbonus.

Prima di entrare nel merito dell’argomento, va ricordato che il beneficiario del superbonus può esprimere la sua scelta fra le due soluzioni alternative che consentono di usufruire della detrazione fiscale, ovvero: lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Vediamo nel dettaglio.

Sconto in fattura e cessione del credito: quali differenze?

La principale differenza tra le due opzioni sta nel fatto che la cessione del credito, rispetto allo sconto in fattura (effettuabile soltanto dal fornitore che ha eseguito i lavori) può essere effettuata nei confronti di:

  • fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • istituti di credito e intermediari finanziari.

Inoltre, come specificato nella circolare n.24/E dell’8 agosto 2020:

– lo sconto in fattura sul corrispettivo dovuto deve essere di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso e deve essere anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. In tal caso il fornitore recupera il contributo nella forma di un credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con la facoltà di procedere, a sua volta, anche a successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Lo sconto in fattura può anche essere praticato in misura parziale;

– la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, può avvenire verso altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari, con la possibilità di successive cessioni. Secondo questa opzione non è possibile cedere in misura parziale il credito, pertanto il beneficiario non può scegliere di trattenere su di sé una parte della detrazione spettante, tuttavia esiste la possibilità di cedere a terzi la parte residua della detrazione rimasta in caso di sconto in fattura effettuato parzialmente.

Dopo questa breve panoramica sulle due opzioni di fruizione del superbonus, analizziamo alcuni dei quesiti contenuti nella guida operativa dell’ANCE aggiornata al 28 settembre 2020 che chiariscono aspetti circa le due opzioni e SAL superbonus.

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SAL Superbonus: quando esercitare l’opzione per lo sconto o per la cessione?

Le due opzioni possono essere esercitate sia a fine lavori che ad ogni stato di avanzamento lavori (SAL) in relazione alla singola fattura emessa, come indicato nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.283847 dell’8 agosto 2020.

Va precisato però che, in caso di interventi agevolati con Superbonus, i SAL non possono essere più di 2 per ogni intervento e ciascun SAL deve riferirsi almeno al 30% dell’intervento. Gli istituti di credito stanno optando per il modello 30-30-40, ovvero:

  • 30% al primo SAL,
  • 30% al secondo SAL,
  • 40% per il saldo finale.

Cessione del credito e sconto possono essere esercitate anche per le rate residue non fruite delle detrazioni che interessano le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 (come ad esempio coloro che hanno sostenuto la spesa nel 2020 possono fruire di 2 rate nella dichiarazione dei redditi, cedendo il credito delle restanti).

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Qual è l’iter che deve seguire l’impresa per cedere il credito a SAL?

L’iter che l’impresa deve seguire per cedere il credito a SAL Superbonus prevede, una volta effettuato il 30% dell’intervento, l’emissione del SAL e la sua approvazione da parte del Direttore dei Lavori.

L’impresa quindi emette fattura per il 100% dell’importo dei lavori, con la formula dello sconto in fattura (così il beneficiario si fa carico di nessuna spesa), il tecnico assevera il lavoro e certifica la congruità dei costi e il professionista emette il visto di conformità.

Nella guida ANCE viene poi chiarito che il beneficiario (che può coincidere con l’amministratore di condominio o un condomino delegato) o il soggetto che ha emesso il visto di conformità, comunica all’Agenzia delle Entrate l’opzione dello sconto e quest’ultima, al decimo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è avvenuta la comunicazione, rende visibile sul cassetto fiscale dell’impresa l’importo del credito d’imposta (pari al 110%).

A questo punto il credito può essere ceduto alla banca, essendo: certo, liquido ed esigibile.

La banca effettua il bonifico per il valore del credito, detratto delle spese dell’operazione di anticipazione (in genere pari a 10 punti percentuali del valore del credito ceduto).

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A SAL completato, nel caso di sconto in fattura quanto tempo passa per l’accredito in banca?

Ricapitolando, l’iter si compone di queste fasi:

  1. approvazione del SAL da parte del Direttore Lavori;
  2. a SAL firmato, emissione da parte dell’impresa della fattura praticando uno sconto del 100%;
  3. redazione da parte del tecnico dell’asseverazione e analisi della congruità dei costi;
  4. comunicazione dello sconto all’agenzia delle Entrate da parte del beneficiario o il soggetto che ha emesso il visto di conformità, e che vedrà valorizzato il proprio cassetto fiscale (al 110% del valore nominale);
  5. iscrizione del credito nel cassetto fiscale dell’impresa al 10° giorno del mese successivo alla data di comunicazione (momento in cui sarà possibile il trasferimento al cassetto fiscale della banca – cessione del credito).
  6. ricezione del bonifico (al netto dei costi di cessione) da parte dell’impresa (generalmente entro 5 giorni) .

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.