BIM

RUP e BIM Manager, queste figure possono coincidere?

RUP e BIM Manager, queste figure possono coincidere?

RUP e BIM Manager sono gestori di commesse. Il RUP è il manager di un’opera pubblica che, con il passaggio alla digitalizzazione da parte delle stazioni appaltanti, le amministrazioni concedenti e gli operatori economici, dovrà rivalutare le sue funzioni aggiornandole con quelle del BIM manager.

Il cambiamento digitale di una Pubblica Amministrazione, si basa su processi, strumenti e competenze che permettano di realizzare l’innovazione progettata. La concretizzazione di tale trasformazione è legata al sistema di project management.

RUP e BIM Manager in una sola persona

Nel futuro imminente, ci sarà bisogno di una professionalità che abbia funzioni combinate e che cambi il modo di gestire la commessa secondo una visione BIM oriented.

Nel processo di implementazione del BIM in una struttura esistente non possiamo dimenticare che il cambiamento viene generalmente visto più come un momento critico e destabilizzante, piuttosto che come un’occasione per arricchire la propria professionalità, quindi bisogna far capire che il passaggio al BIM deve essere interpretato come un’opportunità per aggiornare la professionalità personale.

Per raggiungere i benefici attesi dall’introduzione del project management e della metodologia BIM non è possibile prescindere dalla presenza, all’interno dell’amministrazione pubblica, di personale qualificato e formato, in tema di digitalizzazione. Vediamo nel dettaglio queste figure.

Il BIM Manager

Con l’introduzione del BIM, sono nate nuove figure professionali con specifiche mansioni e competenze, indispensabili per attuare il processo BIM e che rappresentano sicuramente nuove opportunità di lavoro nel settore delle costruzioni. Tra queste rientra quella del BIM manager.

Il BIM Manager è un manager prima di tutto e come tale si occupa di un certo gruppo di attività o di coordinare un certo staff di una società. È esperto di workflow e procedure BIM, sa come applicarle e ottimizzarle in funzione dell’attività progettuale da realizzare.

Fin dall’inizio del processo pensa al modo migliore per attivare una interoperabilità ottimale tra le parti (Proprietà, progettisti, costruttori e quanti coinvolti nel Facility Management e nella realizzazione dell’opera). Una prima concreta differenza tra la progettazione gestita in modo tradizionale e quella BIM è quella di coinvolgere le parti fin dai primi momenti, ovvero:

-committenza;

-progettisti architettonici;

-progettisti strutturali;

-progettisti di impianti;

-società di facility management.

Tutti i presenti verranno coordinati dal BIM Manager. Fin dalle prime fasi della progettazione è importante che ci sia piena condivisione degli obiettivi e di come raggiungerli. In questa fase, la figura del BIM Manager è fondamentale per chiarire le iniziali problematiche che inevitabilmente sorgono. Il BIM Manager si trova ad affrontare nei primi incontri del tema di progettazione temi quali: organizzazione piattaforme BIM utilizzate, origine comune dei lavori, formato file di scambio e gestione comunicazioni tra team differenti.

Il BIM execution Plan può essere considerato come l’applicazione al progetto delle norme e delle direttive espresse nelle BIM Guide. Essendo strumento in possesso del BIM manager viene da lui aggiornato e consegnato alla fine del progetto, rimanendo come documento storico di riferimento per quanto concordato a livello BIM tra le parti.

Il BIM manager diviene la posizione chiave nell’ottica della progettazione BIM. Occorre porre attenzione al fatto che il BIM manager ha ragione d’essere sia nell’ambito dell’organizzazione che guida la progettazione generale (BIM manager del general contractor, dell’impresa, della proprietà, dell’ente appaltante) sia in seno a ciascuna singola unità operativa disciplinare o consulenziale (BIM manager dei progettisti strutturali, BIM manager dei progettisti impiantistici, ecc.).

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Il RUP

Coordinare, organizzare, ottimizzare e verificare il rispetto delle tempistiche stabilite, questi sono i compiti del BIM manager che intanto assicura che le indicazioni del BIM Execution Plan vengano osservate e che il contenuto informativo e di modellazione proceda nel rispetto degli accordi stabiliti.

Mansioni non molto lontane da quelle del RUP, che svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal codice, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti.

Va ricordato che il RUP deve essere in possesso di specifica formazione professionale, soggetta a costante aggiornamento, e deve aver maturato un’adeguata esperienza professionale nello svolgimento di attività analoghe a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e/o importo dell’intervento, alternativamente:

-alle dipendenze di stazioni appaltanti, nel ruolo di RUP o nello svolgimento di mansioni nell’ambito tecnico/amministrativo;

-nell’esercizio di un’attività di lavoro autonomo, subordinato o di consulenza in favore di imprese operanti nell’ambito dei lavori pubblici o privati.

Leggi RUP, quale formazione professionale occorre per svolgere questa mansione?

L’attività di aggiornamento formativo rappresenta un punto focale per il RUP soprattutto in questa fase di transizione digitale che interesserà gli appalti. L’ANAC specifica questo aspetto nella Integrazione Linee guida n. 1. Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture – Equo Compenso, dove si legge:

“Come indicato dal decreto n. 560/2017, il ricorso ai metodi e agli strumenti elettronici, sia esso volontario o obbligatorio, può ritenersi percorribile solo qualora la stazione appaltante abbia già dato attuazione ad una serie di adempimenti preliminari, tra i quali assume particolare rilevanza la formazione del personale che parteciperà alle attività connesse alla realizzazione dell’opera pubblica, dalla progettazione alla costruzione. È necessario, quindi, che non solo il progettista ma anche tutti gli altri soggetti interni alla stazione appaltante che sono chiamati ad interfacciarsi con le suddette attività, quali il RUP…”

Tuttavia, la formazione non deve limitarsi all’uso degli strumenti informatici ma riguardare anche gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla metodologia BIM che interessano gli ambiti di competenza del RUP.

L’effetto BIM riguarderà l’attività di progettazione, costruzione, gestione e verifica delle opere e la compilazione di nuovi documenti da parte del RUP e committenza come il capitolato Informativo contenente i requisiti informativi e il modello informativo relativo allo stato iniziale dei luoghi e delle eventuali opere preesistenti.

Le nuove competenze del RUP rientrano nella riforma digitale della pubblica amministrazione, quindi nel futuro una figura RUP e BIM Manager risulterà indispensabile nella gestione e controllo della filiera appalti.

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