RTV edifici tutelati e Circolari VVF: chiarimenti sulle novità antincendio

RTV edifici tutelati e Circolari VVF: chiarimenti sulle novità antincendio

RTV edifici tutelati e Circolari VVF

Con la Circolare n. 598/XIX Sess./2020, il CNI trasmette ai Presidenti degli Ordini territoriali degli Ingegneri e ai Presidenti delle Federazioni/Consulte degli Ordini degli Ingegneri la nota di aggiornamento sulle recenti novità in materia di sicurezza antincendio, ovvero RTV edifici tutelati e Circolari VVF. Nello specifico:

  • DM 10/07/2020: RTV edifici tutelati destinati a musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi;
  • impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi: chiarimenti applicativi;
  • codice di prevenzione incendi: soluzioni alternative di resistenza al fuoco – chiarimenti e indirizzi applicativi.

Vediamo nel dettaglio cosa c’è da sapere .

Nuova RTV per edifici tutelati: musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi

Il Decreto del Ministero dell’Interno 10 luglio 2020, recante: Norme tecniche di prevenzione incendi per gli edifici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 luglio 2020.

Una nuova RTV è entrata in vigore il 21 agosto 2020 e va a costituire il capitolo V.10 del Codice (DM 03/08/2015 e s.m.i.).

La regola tecnica verticale in questione reca disposizioni di prevenzione incendi riguardanti gli edifici sottoposti a tutela (ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) aperti al pubblico, destinati a contenere musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi. Nei beni immobili tutelati sono compresi gli eventuali arredi di interesse culturale (es. mobili, tendaggi, rivestimenti, …). La RTV contiene:

  • Campo di applicazione
  • Definizioni
  • Classificazioni
  • Valutazione del rischio di incendio
  • Strategia antincendio

Tra le novità in materia di antincendio si segnala, inoltre, la pubblicazione da parte della Direzione Centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica dei VVF di due circolari di chiarimento:

  1. DCPREV 9833 del 22/07/2020 contenente chiarimenti sul: DM 10/03/2020 – Disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi;
  2. DCPREV 9962 del 24/07/2020: DM 03/08/2015 e s.m.i. – Capitolo S.2 – Implementazione di soluzioni alternative di resistenza al fuoco. Chiarimenti e indirizzi applicativi.
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Circolare VVF impianti di climatizzazione

La Circolare VVF evidenzia le principali novità introdotte con, l’entrata in vigore del decreto del 10 marzo 2020, avvenuta lo scorso 18 giugno attraverso il quale vengono aggiornate le disposizioni tecniche riguardanti gli impianti di climatizzazione e condizionamento previste nelle regole tecniche di prevenzione incendi, in particolare quelle che consentono per le macchine e apparecchiature facenti parte degli impianti di climatizzazione e condizionamento inserite nelle attività regolamentate dalle predette regole tecniche, la sola possibilità di impiego di fluidi refrigeranti non infiammabili o non infiammabili e non tossici.

Nello specifico viene chiarito che la possibilità di impiego di fluidi classificati A1 o A2L consente di installare, sempre nel rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla regola dell’arte (ad esempio: serie delle norme tecniche UNI EN 378), unità interne contenenti anche i predetti fluidi (ci si riferisce in particolare agli impianti ad espansione diretta, tra cui anche gli impianti VRF – Variable Refrigerant Flow).

Per le nuove attività, la documentazione tecnica deve comprendere:

  • in caso di valutazione del progetto ai fini del rilascio del parere di conformità antincendio, la “specifica dell’impianto”, con indicazione del fluido utilizzato e delle caratteristiche di installazione delle macchine, dimostrando il soddisfacimento dei requisiti di sicurezza dell’installazione tecnica in conformità alla regola dell’arte applicabile;
  • in caso di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la documentazione prevista al punto 3.2 dell’Allegato II del decreto 7 agosto 2012 (dichiarazione di conformità) comprensiva del manuale di uso e manutenzione da inserire nel fascicolo antincendio dell’attività.

Per le attività esistenti l’eventuale riconversione degli impianti con fluidi A1 è considerata modifica non rilevante ai fini della sicurezza antincendio, mentre eventuale riconversione degli impianti con fluidi A2L è considerata invece, una modifica rilevante ai fini della sicurezza antincendio, in al caso, alla documentazione della SCIA dovrà essere allegata, oltre alla dichiarazione di non aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza a firma di tecnico abilitato, la dichiarazione di conformità dell’impianto riconvertito.

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Circolare VVF soluzioni alternative resistenza al fuoco – FSE

La circolare, avente come oggetto “implementazione di soluzioni alternative di resistenza al fuoco. Chiarimenti e indirizzi applicativi” nasce da una richiesta di chiarimenti inoltrata al Corpo VVF dal CNI per definire in dettaglio i limiti di adozione delle soluzioni alternative per la resistenza al fuoco delle strutture (capitolo S.2 del Codice). Nello specifico vengono chiariti gli aspetti circa:

  • criteri di utilizzo delle curve d’incendio naturali nelle analisi di resistenza di elementi strutturali non protetti: necessario tener conto delle sollecitazioni indirette e analizzare l’intera struttura;
  • impossibilità di utilizzo delle curve d’incendio naturali nelle analisi di resistenza di elementi strutturali con protettivi;
  • la durata degli incendi naturali non è in relazione con la classe di resistenza al fuoco;
  • per le verifiche strutturali a caldo è sempre necessario eseguire l’analisi termostrutturale, non basta l’analisi termo-fluidodinamica;
  • per i sistemi e impianti a disponibilità superiore è necessario sviluppare una valutazione del rischio incendio sia specifica che complessiva;
  • nella verifica di collasso implosivo strutturale è necessario analizzare lo stato di sollecitazione e deformazione a caldo dell’intera struttura e non solo di singoli elementi (ridistribuzione delle sollecitazioni, effetti del secondo ordine, grandi spostamenti, ecc.);
  • negli incendi localizzati è necessario tener conto dell’eventuale concentrazione dei carichi d’incendio.

Come sottolineato nella Circolare CNI, i chiarimenti forniti dalla Direzione Centrale dei Vigili del Fuoco intervengono in un ambito specifico della disciplina della sicurezza antincendio (fire safety engineering) che ha recentemente riscontrato progettazioni e pubblicazioni contenenti approssimazioni e forzature che meritavano una rettifica.

Il CNI, di concerto con i VVF, si sta impegnando per arginare queste tendenze che rischiano di screditare le potenzialità della fire safety engineering a supporto delle soluzioni alternative del Codice.

Scarica la circolare CNI con Allegati: DM 10 luglio 2020, DCPREV n.9833 del 22/07/2020: DM 10/03/2020, DCPREV n.9962 del 24/07/2020

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