Roma Capitale, gli Ingegneri siedono al Tavolo Tecnico. Intervista a Carla Cappiello dell’Ordine degli Ingegneri di Roma

Il 2 luglio è stato presentato il Tavolo Tecnico e Istituzionale permanente tra Roma Capitale e gli Ordini e Collegi Professionali cittadini (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Roma, Collegio Professionale Periti Industriali di Roma e Provincia).

 

Abbiamo intervistato l’ing. Carla Cappiello, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, per approfondire questa tematica.

 

Domanda. Come nasce questo organismo?

Risposta. Già dal 2013 si è avviato un programma di collaborazione tra gli Ordini e i Collegi professionali romani, per indirizzare al Comune delle proposte atte a una soluzione graduale delle numerose problematiche lavorative, che noi tecnici riscontriamo quotidianamente. Grazie alla disponibilità dimostrata dall’Assessore alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, si sono organizzate una serie di riunioni a cadenza periodica, che hanno portato alla costituzione ufficiale del Tavolo.

 

Domanda. Qual è il compito principale del Tavolo?

Risposta. Semplificazione e trasparenza dell’azione amministrativa sono gli obiettivi principali di questo strumento. Tramite la sinergia tra le parti si mira a migliorare l’accesso agli atti, introdurre istanze per la semplificazione delle procedure, promuovere attività formative sui temi dell’urbanistica e dell’ambiente.

 

Domanda. Come è composto?

Risposta. Il Tavolo permanente sarà costitutito da dodici membri, due rapprsentanti per categoria e quattro del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale.

 

Domanda. Quali i principali temi trattati?

Risposta. Tra i temi di maggior rilievo: il potenziamento delle attività del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia), dell’UCE (Ufficio Condono Edilizio); nuovi processi informatici avviati dall’ufficio Condono; la modernizzazione del regolamento edilizio; la revisione degli schemi di convenzione degli interventi di lottizzazione convenzionata e di Edilizia Sociale (ex 167) ; le procedure relative ai progetti “Piano Casa” che comportano la cessione  di  standard o l’utilizzo di aree extra standard.

 

Domanda. Quali effetti positivi potrà avere sulle professioni tecniche?

Risposta. Auspichiamo a una riduzione del carico di burocrazia. Il che si tradurrebbe in un concreto risparmio di tempo nelle fasi di interazione con l’amministrazione locale.

Le riunioni del Tavolo si svolgeranno in diverse sedi dei dipartimenti comunali. I tecnici potranno comprendere le procedure per la redazione efficace di pratiche edilizie e urbanistiche, che verranno poi trasmesse attraverso appositi corsi di formazione agli iscritti ai vari Ordini. Si ridurranno così le richieste di integrazione di documenti o i casi di rigetto da parte degli enti competenti, spesso causa di rallentamenti e ritardi nella consegna dei lavori, fonte di conseguente perdita economica. Tale meccanismo servirà ai dirigenti capitolini per valutare le criticità dei procedimenti e migliorare i servizi offerti agli utenti. D’altro canto, noi operatori proporremo la legiferazione di nuove norme più chiare e adeguate. Il Comune consulterà gli Ordini in modo più efficace.

 

Domanda. E in particolar modo per gli ingegneri?

Risposta. Il Tavolo se ben condotto nel tempo, potrebbe portare alcuni importanti vantaggi alla nostra categoria: una soluzione dei nodi legati alla ristrutturazione urbana e alle pratiche edilizie, in cui siamo costantemente coinvolti. Il che poi, a livello generale, si tradurrebbe in un aiuto alla riqualificazione della microeconomia urbana.

 

Domanda. Qual è il suo obiettivo?

Risposta. Riuscire a creare un modello virtuoso di interazione tra professionisti e amministrazione, attraverso cui tutti potranno usufruire di procedure più veloci e avere a disposizione  professionisti aggiornati e preparati. 


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