Riscaldamento ad infrarossi: alternativa ai comuni sistemi di climatizzazione?

Riscaldamento ad infrarossi: alternativa ai comuni sistemi di climatizzazione?

Tra i sistemi per il riscaldamento domestico, si sta facendo sempre più largo il riscaldamento con pannelli ad infrarossi: un’ottima alternativa ai più comuni sistemi di riscaldamento domestico.

In questo articolo vediamo come funziona e quali sono le caratteristiche ed i punti di forza di questo innovativo sistema che, potrebbe essere tranquillamente consigliato a chi desidera una nuova soluzione e, per molti versi, forse anche più conveniente ed efficiente rispetto ad altre.

Come funziona il riscaldamento ad infrarossi

Questa speciale tecnologia sfrutta le proprietà dei raggi infrarossi, che rappresentano un tipo di radiazione invisibile all’occhio umano. Come succede con i raggi solari, i raggi infrarossi riscaldano direttamente il corpo umano, senza necessità di riscaldare l’aria circostante.

La principale caratteristica di questo sistema è quello di sfruttare l’energia elettrica per generare calore, che viene irradiato dalla superficie di ogni pannello in maniera molto diversa da quanto avviene con i classici termosifoni. Il sistema di riscaldamento con pannelli ad infrarossi provvede a riscaldare direttamente le superfici delle pareti e degli oggetti presenti nella stanza, come tavoli e ripiani, e assicura un’immediata sensazione di calore sulla pelle.

riscaldamento ad infrarossi

Fig.1_Spettro elettromagnetico

Il risultato è un riscaldamento mirato, che presenta diversi vantaggi rispetto a quello offerto dai sistemi più tradizionali.

Il sistema di riscaldamento a infrarosso sfrutta uno o più pannelli con una superficie in vetro (anche a più strati) da installare a parete.

Leggi anche: Come progettare gli impianti in un edificio passivhaus?

Riscaldamento ad infrarossi e tradizionale a confronto

I sistemi di riscaldamento tradizionali sfruttano i principi della convezione termica per riscaldare l’aria più vicina al radiatore. La circolazione dell’aria fa il resto: l’aria calda tende a salire verso il soffitto e si crea un circolo di aria calda, che però si distribuisce in maniera disomogenea all’interno della stanza. Il risultato è un riscaldamento lento che lascia una temperatura piuttosto bassa in prossimità del pavimento, e quindi vicino ai nostri piedi.

Il riscaldamento ad infrarossi, invece, segue un percorso corpo riscaldante-corpo umano piuttosto che corpo riscaldante-aria-corpo umano tipico del riscaldamento tradizionale.

Vengono sfruttate le proprietà fisiche dei raggi infrarossi, note anche come radiazioni termiche, che scaldano le superfici degli oggetti circostanti anziché l’aria che li circonda, provocando così uno sviluppo di calore al loro interno stesso. Gli infrarossi irradiati da ciascun pannello agiscono per un raggio di alcuni metri, e allo stesso modo riscaldano la nostra pelle.

Riscaldamento ad infrarossi

Fig.2_Riscaldamento ad infrarossi e tradizionale a confronto

Questa caratteristica consente, quando l’impianto è attivo, di raggiungere in poco tempo temperature di comfort desiderate sulle superfici di persone ed oggetti investiti. Ma d’altro canto però, quando si spegne il riscaldamento, le temperature e quindi il comfort termico interno, scendono rapidamente.

Potrebbe interessarti: Pannelli radianti: la rivincita del sistema che ha più di 100 anni

I vantaggi del riscaldamento ad infrarosso

Rispetto si sistemi di riscaldamento tradizionale, questo impianto risulta essere molto versatile: può essere facilmente disinstallato in caso di trasferimento. Per questo aspetto è adatto ad essere utilizzato anche nell’ambito di uffici e case vacanze.

I pannelli ad infrarossi assicurano un riscaldamento uniforme dell’ambiente e perciò non risulta necessario provocare l’aumento della temperatura dell’aria per donare calore alle persone. Anzi, la sensazione di tepore avvertita dall’uomo in presenza di pannelli ad infrarossi risulta più gradevole, rispetto a quella offerta dai sistemi classici, proprio perché viene avvertita in maniera omogenea in tutto il corpo.

Ma non è tutto: i pannelli ad infrarosso rappresentano un sistema più sano a livello di igiene, poiché previene la formazione delle muffe e non comporta il movimento all’interno della stanza di polveri e batteri, per effetto della circolazione dell’aria.

Infine, la capacità di sfruttare l’energia elettrica per generare calore rappresenta un grande vantaggio del sistema a pannelli ad infrarossi e consente di risparmiare sul combustibile altrimenti necessario per il riscaldamento degli ambienti domestici. A tal proposito, va però precisato che un impianto differente rimane indispensabile per la produzione di ACS.

Non perderti: Comfort termico estivo. Come intervenire sull'edificio per proteggersi dall'effetto forno?

I costi dell’impianto di riscaldamento ad infrarossi

Dal punto di vista economico, i pannelli comportano un investimento iniziale relativamente contenuto e presentano il grosso vantaggio di non esigere una particolare attività di manutenzione. È infatti sufficiente provvedere, periodicamente, alla pulizia con un panno e del detergente neutro.

Per quanto riguarda i consumi, in linea generale un pannello da 500W può assicurare un riscaldamento ottimale all’interno di un ambiente di circa 20 mq, comportando un consumo elettrico di circa 0.20 €/h. Ovviamente, la spesa totale risulta più contenuta se la casa è ben isolata. Inoltre, se tale impianto viene abbinato ad impianto fotovoltaico, il risparmio diventa davvero notevole.

I pannelli ad infrarossi danno la possibilità di selezionare i giusti parametri per ottimizzare il funzionamento in relazione alle dimensioni degli ambienti, alle persone ivi presenti ed al tempo di utilizzo. Ad esempio, è possibile programmare la centralina per prevedere il funzionamento dell’impianto soltanto ad intervalli determinati ed evitare inutili sprechi di energia elettrica.

L’impianto di riscaldamento ad infrarossi conviene?

Questo tipo di impianto è consigliato a chi può contare su una potenza al contatore più alta dei canonici 3kW domestici e rappresenta una soluzione sicuramente da considerare per chi ha un’abitazione con classe energetica alta. Come anticipato già, la presenza di un impianto fotovoltaico ne incrementa la convenienza, specialmente se quest’ultimo è dotato di batterie di accumulo.

La possibilità di regolazione dei parametri da centralina, inoltre, consente un’ottima adattabilità alle esigenze di riscaldamento che si presentano di volta in volta.

Inoltre, un altro punto a favore di questo sistema è la facilità di installazione, che può essere effettuata anche direttamente dall’acquirente con l’ausilio di un semplice trapano ed un normale collegamento alla presa elettrica. In questo modo è anche più semplice decidere quanti pannelli installare in ciascuna stanza.

Da rilevare, infine, che oltre ad una più piacevole percezione del calore, rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, l’impianto con pannelli ad infrarossi rappresenta anche una gradevole soluzione di design: oltre ai pannelli in tinta uniforme neutra, infatti, sono disponibili in commercio diversi modelli colorati e addirittura anche dei pannelli che riportano sulla superficie la riproduzione di dipinti famosi, in modo da poter essere utilizzati come vere e proprie opere d’arte all’interno del proprio appartamento.

Niente è perfetto: è bene sapere che questo tipo di impianto funziona in maniera ottimale solo in presenza di un buon isolamento termico alle pareti. Le radiazioni, infatti, riscaldano direttamente la superficie dei muri della casa, e un ambiente poco isolato provocherebbe una notevole dispersione termica e un considerevole spreco di energia. Inoltre questo tipo di riscaldamento è direzionale, non riscalda a 360°: vieni riscaldato solo se sei nel cono d’irraggiamento. Per cui, spostandosi all’interno dell’ambiente, spesso potrebbe venire meno la sensazione di calore o avvertirla in maniera disomogenea; questo perché non investiti direttamente dai raggi.

Luisa Daraio è un Ingegnere Edile abilitato alla professione, Tecnico Competente in Acustica Ambientale e Coordinatore per la sicurezza CSP e CSE. Da sempre interessata al mondo delle costruzioni, ha iniziato il suo percorso lavorativo già durante l’università, collaborando, in maniera continuativa, con uno studio tecnico. Laureata alla Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, dal 2017 ha sviluppato conoscenze e competenze nel settore BIM, infrastrutture per le telecomunicazioni e progettazioni impiantistica e sostenibile. Dal 2019 è iscritta nell’ENTECA (Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientali).

Potrebbero interessarti anche