Riqualificazione energetica di edifici popolari: il primo NZEB del Centro-Sud

Il primo esempio di riqualificazione energetica di edifici popolari nell’Italia centro-meridionale è a Pietradefusi, in provincia di Avellino.

Il progetto è stato sviluppato dall’azienda Stat Srl e riguarda 80 alloggi passati dalla classe G alla classe nZEB (consumo quasi zero), ovvero con un fabbisogno energetico molto basso e coperto in misura significativa da energia prodotta da fonti rinnovabili.

La Stat Srl, società specializzata nei settori della riqualificazione urbanistico-edilizia e dell’efficientamento energetico, ottimizza i finanziamenti pubblici di volta in volta disponibili. Nel progetto di Pietradefusi un incentivo importante proviene dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) attraverso il Conto Termico. La Stat, inoltre, si è avvalsa del supporto dell’istituto CASACERTA e dei suoi protocolli Condominio+  e Pubblico+.

Gli interventi sono mirati a ridurre la dispersione energetica di ogni fabbricato, ottimizzare l’efficienza energetica del sistema di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria.

Fornitori altamente qualificati sono stati scelti per isolare il cappotto termico e correggere i ponti termici di travi, pilastri e cassonetti (Malvin Srl), per installare coperture metalliche ventilate e coibentate nei sottotetti al posto delle coperture esistenti in eternit (Falp Srl), per sostituire i vecchi infissi con verande in PVC con vetri stratificati (Infissi BDesign- Luccaferramenti).

Tutti gli impianti termici, di acqua sanitaria e ventilazione sono targati Rossato. In particolare gli impianti obsoleti sono stati sostituiti con nuove soluzioni:

– pompe di calore centralizzate per la climatizzazione invernale
– pompe di calore autonome per la produzione di acqua calda sanitaria
– pannelli solari termici per ACS in rapporto di almeno 1 pannello per unità abitativa
– sistema di ventilazione meccanica controllata.

“È stata un’esperienza molto interessante, perchè siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo senza madare via gli inquilini dalle abitazioni” spiega l’architetto Francesco Giordano della Stat Engineering.

La chiave vincente di questo format è la possibilità per gli assegnatari degli alloggi di riscattare la casa e diventare proprietari di un immobile nZEB senza aggravare il bilancio familiare: i risparmi in termini di consumi energetici, infatti, sono sufficienti per ripagare prima l’attività progettuale e gestionale, poi la rata per l’acquisto dell’alloggio stesso.

www.rossatogroup.com


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *