Ripristino statale 195 "Sulcitana". Lavori conclusi in tempi record

Ripristino statale 195 “Sulcitana”. Lavori conclusi in tempi record

Ripristino

“I lavori di ripristino termineranno lunedì e da martedì la strada statale 195 sarà riaperta al traffico”. Queste le dichiarazioni rilasciate e riportate da Ansa il 13 Ottobre 2018 dall’amministratore delegato Anas, Gianni Vittorio Armani al momento della visita ai cantieri della strada statale 195 Sulcitana nel cagliaritano.

Le promesse sono state mantenute e a distanza di una settimana l’asse viario è stato ripristinato e riaperto al traffico. Stando alle dichiarazioni dell’ad di Anas a provocare il collasso parziale della Statale è stata una piena centennale causata dalle precipitazioni piovose particolarmente acute che in 24 ore hanno raggiunto i 40 centimentri. L’innalzamento del livello del mare e dello Stagno di Cagliari sono stati decisivi.

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L’INTERVENTO DI RIPRISTINO

Il comunicato stampa emesso dall’Anas il 16 ottobre 2018, annuncia: “i lavori, già avviati la mattina di giovedì 11 ottobre, sono consistiti nella ricostruzione del corpo stradale asportato dalle acque, mediante riempimento e ripristino della sovrastruttura stradale dei rilevati di avvicinamento a tre opere idrauliche al km 8,900, km 9,300 e km 10,100. Successivamente si è provveduto all’installazione delle barriere delle sicurezza, al ripasso della segnaletica orizzontale e alla pulizia del piano viabile lungo tutta la tratta, per consentire nuovamente il transito in piena sicurezza. Gli interventi sono stati eseguiti dall’impresa Achenza di Ozieri che, in sinergia con i tecnici Anas, ha svolto le attività con turni h24 ed ha completato le lavorazioni nei tempi previsti.”

Gianni Vittorio Armani ha voluto precisare, qualche giorno fa, che non c’è stato il collasso parziale del ponte, ma l’acqua ha scavato la strada. Dalle prime immagini in circolazione, si è parlato di un cedimento della spalla, struttura terminale dell’arcata mentre stando alle dichiarazioni, il collasso della strada pare sia stato causato dall’erosione del terrapieno di raccordo con il piano di campagna, asportato dalle acque di esondazione.

Nelle piene a valle, spesso accade che il flusso di esondazione oltrepassi i terrapieni nei punti bassi o che gli stessi siano soggetti ad una incisione che può degenerare nell’apertura un varco e causare così il trasporto dei materiali.

I tempi di ripristino, definiti record, catturano l’attenzione perché non si crede alla possibilità di ottenere in così poco tempo risultati di questo tipo.

Non è stata l’unica buona notizia ricevuta in fatto di tempistiche durante il mese di ottobre, in quanto circa due settimane fa è stata inaugurata la riapertura del raccordo A1-A14 a Borgo Panigale a seguito del grave incidente avutosi nel mese di agosto. Anche questo è stato un evento, considerato incredibile per la velocità di realizzazione dei lavori.

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QUALI SARANNO I TEMPI DELLA MESSA IN SICUREZZA DELL’INTERA AREA?

Tra le dichiarazioni riportate negli scorsi giorni c’è quella della sindaca di Pula, Carla Medau che afferma: “Apprezzo gli sforzi che l’ente delle strade sta facendo in modo massiccio e risolutivo in queste ore, ma si tratta solo di pezze e tamponamenti che non risolvono certo i problemi”.

La ripresa della quotidianità viaria rappresenta una parziale soddisfazione, in quanto il grande intervento deve interessare l’intero territorio di Capoterra, del Sarrabus e del Campidano che risulta ancora allagato e per il quale si registrano danni che superano i 100 milioni di euro e si contano vittime. Un’area quella di Capoterra già martoriata da alluvioni di grande intensità, negli ultimi quindici anni le più gravi si sono registrate nel 1999 e nel 2008.

Nonostante l’esortazione alla prevenzione, le azioni volte alla riduzione del rischio idrogeologico adottate da parte delle amministrazioni spesso lasciate sole dal Governo, sono molto lente se non inesistenti. Strumenti di pianificazione assenti e condoni hanno spesso prevalso, su scelte indirizzate alla tutela della sicurezza e qualità del territorio.

Nella foto (Fonte Anas) il completamento dei lavori della SS 195.

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