Ripartenza scuole: a settembre come si starà in classe?

Ripartenza scuole: a settembre come si starà in classe?

Porta la data del 26 giugno 2020 il “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione” reso noto dal Ministero dell’istruzione e approvato da Regioni ed Enti Locali, in Conferenza Stato Regioni emesso per la ripartenza scuole prevista per il 14 settembre 2020.

Il documento contiene, tra i diversi punti in elenco, elementi di riflessione quali spunti per le azioni di monitoraggio e programmazione delle attività, con l’obiettivo di una efficace messa in atto delle misure contenitive di prevenzione contagio Covid-19.

Viene anche ribadito nella premessa del documento che il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico: “mai come in questo momento un’intera comunità educante, intesa come insieme di portatori di interesse della scuola e del territorio, nutre aspettative di alto valore verso sé stessa”.

L’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha portato ad una rimodulazione delle attività lavorative (che ha avuto ripercussioni anche sulle quotidiane abitudini). Nella scuola l’impatto Covid-19 si traduce in riassetto organizzativo e didattico con l’intento di non disperdere quanto le scuole sono riuscite a mettere in atto, valorizzando gli ambiti dell’autonomia scolastica e fornendo loro spazi di coordinamento finalizzati a coinvolgere i diversi attori in un rinnovato patto di corresponsabilità educativa.

Il Documento tecnico del CTS del 28 maggio 2020 e i successivi aggiornamenti, rappresenta un riferimento per le misure contenitive, organizzative e di prevenzione e protezione da attuare per la ripartenza scuole.

Tuttavia è da precisare che il CTS almeno due settimane prima dell’inizio dell’anno scolastico, aggiornerà, in considerazione del quadro epidemiologico, le proprie indicazioni in merito all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per gli alunni e per gli insegnanti all’interno dell’aula e/o negli spostamenti e nella permanenza nei locali comuni. In sede di Conferenza unificata si procederà ad eventuali determinazioni.

Il CTS potrà valutare a ridosso della ripresa scolastica la necessità dell’obbligo di mascherina per gli studenti (soprattutto della scuola primaria), per tutta la durata della permanenza a scuola e nei diversi ordini e gradi, una volta che possa essere garantito l’assoluto rispetto del distanziamento fisico sulla base dell’andamento dell’epidemia anche in riferimento ai diversi contesti territoriali.

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Ripartenza scuole: 1 metro fra le rime buccali degli alunni

Il mantenimento delle distanze resta il punto cruciale per assicurare il contenimento del contagio.

In riferimento alle indicazioni sanitarie sul distanziamento fisico, si riporta di seguito l’indicazione letterale tratta dal verbale della riunione del CTS del 22 giugno 2020:

Il distanziamento fisico (inteso come 1 metro fra le rime buccali degli alunni), rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione…”.

Il tecnicismo indica che la distanza è da considerarsi non tra i banchi, ma tra la bocca di un alunno e l’altro.

Il documento del 26 giugno 2020 fornisce inoltre informazioni su:

  • indicazioni sulle attività nei laboratori della scuola primaria, secondaria di 1° e 2° grado;
  • refezione scolastica;
  • sezioni carcerarie;
  • misure per l’organizzazione dell’attività convittuale e semiconvittuale.

Le istituzioni scolastiche potranno avvalersi delle forme di flessibilità derivanti dallo strumento dell’Autonomia, considerando gli spazi a disposizione e le esigenze delle famiglie e del territorio, procedendo con:

  • una riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento;
  • l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso;
  • una frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici;
  • per le scuole secondarie di 2° grado, una fruizione per gli studenti, opportunamente pianificata, di attività didattica in presenza e, in via complementare, didattica digitale integrata, ove le condizioni di contesto la rendano opzione preferibile ovvero le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentano;
  • l’aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari, ove non già previsto dalle recenti innovazioni ordinamentali;
  • una diversa modulazione settimanale del tempo scuola, su delibera degli Organi collegiali competenti.

Le istituzioni scolastiche potranno garantire, a ciascun alunno, la medesima offerta formativa, ferma restando l’opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti, per realizzare attività educative o formative parallele o alternative alla didattica tradizionale.

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Azioni e strumenti a supporto delle scuole

Tra le azioni e gli strumenti proposti nel documento, negli allegati e nei documenti del CTS per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative a sostegno della ripartenza delle attività didattiche in presenza, rientrano:

  • coordinamento nazionale delle azioni su tutto il territorio nazionale in sede di “Cabina di Regia COVID-19”, unitamente a Regioni ed Enti locali;
  • istituzione di Tavoli regionali o territoriali interistituzionali presso gli Uffici Scolastici Regionali per attività di confronto e monitoraggio;
  • istituzione di Conferenze dei servizi, su iniziativa dell’Ente locale competente, finalizzate ad analizzare le criticità delle singole istituzioni scolastiche che insistono sullo specifico territorio, individuando modalità di intervento e soluzioni operative;
  • valorizzazione degli strumenti e delle forme di flessibilità derivanti dall’Autonomia scolastica per il corretto svolgimento delle attività didattiche nell’a.s. 2020/2021;
  • azioni di raccordo con le aziende del Trasporto pubblico locale per sostenere la mobilità verso la scuola e con la Croce Rossa Italiana per specifiche azioni formative rivolte al personale scolastico in materia di sicurezza sanitaria;
  • raccordi tra gli Istituti scolastici e i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali anche tramite la previsione di uno specifico referente medico per le attività scolastiche;
  • tavolo nazionale permanente per la sicurezza a scuola di intesa tra Amministrazione centrale e Organizzazioni sindacali, per l’individuazione di misure generali da declinare nei singoli contesti regionali, utilizzando il modello già sperimentato in occasione degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione;
  • azioni e interventi specifici per garantire l’inclusione degli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e degli studenti con Bisogni educativi speciali;
  • quadro indicativo delle competenze tra istituzioni scolastiche ed Enti locali, riguardo gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari da adottare per il tramite di specifici accordi o in sede di conferenza dei servizi;
  • patti educativi di comunità tra scuole, Enti locali, istituzioni pubbliche e private, realtà del Terzo settore per favorire la messa a disposizione di strutture e spazi alternativi per lo svolgimento delle attività didattiche e per lo svolgimento di attività integrative o alternative alla didattica.
  • indicazioni specifiche per i Piani di Formazione di Istituto rivolti al personale dirigente, docente e ATA, da attivarsi anche tramite modalità a distanza, per l’aggiornamento delle differenti competenze professionali risultate utili per la gestione dell’emergenza e attività specifica di informazione e formazione sulle misure di prevenzione igienico-sanitarie, al fine di prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del COVID-19 in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale competente.
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Firmato il protocollo scuola per il rientro a scuola

Il Ministero dell’Istruzione ha sottoscritto il 6 agosto 2020 con le Organizzazioni sindacali il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, alle pulizie degli spazi, il Protocollo raccoglie regole chiare alle istituzioni scolastiche ed è un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie.

Sulla pagina web del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si legge il commento della Ministra:

“Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle cosiddette classi ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta una priorità. Ringrazio le Organizzazioni sindacali e quanti, nel nostro Ministero, in quello della Salute, nel Comitato Tecnico Scientifico, si sono prodigati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Come Governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto”.

Scarica il documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione del 26 giugno 2020

Scarica le linee guida per la ripresa della scuola dell’infanzia (0-6 anni) del 31 luglio 2020

Scarica il Protocollo Sicurezza Scuola 

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