Ripartenza MOSE: via al test di sollevamento delle 78 paratoie

Ripartenza MOSE: via al test di sollevamento delle 78 paratoie
Ripartenza MOSE: via al test di sollevamento delle 78 paratoie

L’opera di ingegneria idraulica più importante di Italia, il MoSE, il 10 luglio 2020 è stata sottoposta alla prova generale durante la quale le 78 paratoie, del sistema idraulico, si sono sollevate contemporaneamente in tutte le bocche di porto, a Treporti-San Nicolò, Malamocco e Chioggia.

Per il super-test, sono arrivati: il primo ministro Giuseppe Conte, la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, il provveditore Cinzia Zincone, il commissario Elisabetta Spitz, il governatore Luca Zaia e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

L’isola artificiale della bocca di porto del Lido è l’area dalla quale sono stati effettuati i saluti istituzionali (ore 10.00) dopo i quali è partito il test di sollevamento paratoie.

Il 31 maggio scorso si è svolto un primo test MoSE in condizioni meteo normali e mare calmo. In quell’occasione sono state sollevate 37 paratoie in contemporanea, 19 a Malamocco e 18 a Chioggia.

Fig.1_Conferenza in streaming a bordo motonave

Fig.2_Abbassamento paratoie

Fig.3_ Sollevamento prime paratoie

Fig.4_ Sollevamento intermedio

Fig.5_ Ultima fase con Laguna di Venezia chiusa a Malamocco

L’Ordine Ingegneri Venezia segue con attenzione l’evolversi della situazione MoSe. Il Presidente ing. Mariano Carraro ha dichiarato: “Dopo il convegno organizzato dall’Ordine e dal Collegio Ingegneri di Venezia, lo scorso 8 febbraio 2020 all’Ateneo Veneto, sul tema delle Acque alte e del MoSE, sono stati attivati, sempre da Ordine e Collegio, due gruppi di lavoro sull’argomento, a testimonianza del persistente interesse – preminentemente tecnico – sul tema, da parte degli ingegneri veneziani”.

I due gruppi attivati sono:

  • CLIMATE CHANGE coordinato dall’ Ing. Sandro Boato,
  • ACQUE ALTE E MOSE coordinato dall’Ing. Marco Baldin.
Leggi anche: MoSE Venezia: una sfida per la salvaguardia di un patrimonio universale

Ripartenza MOSE: perché è importante agire contro il climate change?

I commissari fanno sapere, su conferma del provveditore OOPP, che il MoSE sarebbe ormai completato al 93% e la copertura finanziaria sarebbe garantita; mancherebbero solo gli impianti definitivi (previsti per dicembre 2020) e le fasi di gestione sperimentale e di avviamento all’esercizio, prima di arrivare alla consegna definitiva dell’opera, nel dicembre 2021.

L’Ing. Marco Baldin ha evidenziato che pur considerando buona la data restano ancora aperte le questioni fondamentali mai chiarite: chi sarà il gestore del MoSE? Quali le modalità di esercizio? quali risorse verranno messe a disposizione per sostenere i costi di manutenzione e di gestione, che sicuramente saranno rilevanti?

Il legame tra l’opera MoSE e i cambiamenti climatici è molto stretto. L’ing. Sandro Boato ha sottolinea che nell’ultimo secolo la temperatura del pianeta è andata gradualmente aumentando, provocando fenomeni quali l’innalzamento del livello dei mari, ma anche lunghi periodi di siccità, la desertificazione dei territori, l’aumento della frequenza dei fenomeni meteorologici “estremi” (piogge intense, uragani, inondazioni), tutti fenomeni che condizionano pesantemente la vita e le attività dell’uomo.

In particolare il fenomeno dell’innalzamento del livello del mare è incisivo e preoccupante, segnatamente per la situazione di Venezia, che in caso di alte maree sostenute vede l’allagamento di molta parte della città, con disagi e danni conseguenti: quanto è successo nel novembre del 2019 testimonia in modo evidente la gravità della situazione.

A detta di Baldin, il tema dei cambiamenti climatici quindi va affrontato con decisione dai Governi, individuando soluzioni condivise a livello globale, e la società degli ingegneri può e deve fornire un contributo fondamentale per vincere questa sfida.

L’Ordine e il Collegio degli Ingegneri veneziani pertanto offrono la collaborazione dell’Ingegneria e sollecitano le strutture di Governo, locale e centrale, a sviluppare opportuni studi di sistema volti a elaborare le ipotesi di percorso necessarie a prendere decisioni motivate, volte a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità di un futuro possibile che, davvero, riguarda tutti.

Leggi il documento che descrive l’impegno e la posizione dei Consigli dell’Ordine e del Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia in merito al Cambiamento Climatico. Il Position Paper verrà presentato il 23 luglio 2020 durante il Convegno presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia.

Scarica il programma del Convegno

Si ringrazia Vittorio Baroni per le immagini di reportage delle fasi di test del MoSE.

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Appassionata di ingegneria, architettura, scienza e tecnologie. Abilitata alla libera professione di ingegnere sez.B e di geometra, ha studiato scienze dell’ingegneria edile a Firenze. Cura i contenuti di approfondimento e formazione professionale del sito della Maggioli Editore.

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