Rinnovabili: tra pasticci e speranze. Intervista ad Alessandro Caffarelli

Overcapacity, night-recovery dei cicli combinati in risposta al peak-shaving fotovoltaico, il capacity-payment alle porte. E ancora: l’invenzione dello spalma incentivi, il pasticcio dell’abolizione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti incentivati e la riduzione dei prezzi minimi garantiti per l’esercizio puro in grid-parity.

 

Per il settore delle rinnovabili, il 2013 è stato un anno pieno di sorprese (non tutte belle) e denso di attività per gli addetti ai lavori. In particolare, ci piace ricordare il primo compleanno del Coordinamento FREE, una federazione di associazioni (oltre 20) attive nel campo delle energie pulite e che è stato protagonista del dibattito politico ed economico di questi mesi con numerose audizioni al Parlamento.

 

Abbiamo voluto incontrare l’ing. Alessandro Caffarelli, tra i massimi esperti del fotovoltaico italiano e consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, per fare un po’ il punto della situazione.


Mauro Ferrarini. Allora ingegner Caffarelli: misure spalma incentivi, diminuzione dei prezzi minimi garantiti in grid parity per non parlare del pasticcio dell’abolizione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti incentivati. Un anno da dimenticare?

Alessandro Caffarelli. In un contesto del genere, nonostante tutto, è arrivata la delibera AEEG sui SEU, il decreto per l’incentivazione del biometano, e la Camera con 350 voti favorevoli ha dato il via libera alla norma che proroga al 2016, l’Ecobonus e le detrazioni IRPEF sulle ristrutturazioni edilizie semplici, che comprendono anche il fotovoltaico. I primi due, in linea di principio rappresentano risultati “storici”, nel senso stretto del termine, dal momento che per vederne l’ufficialità si sono attesi 5 anni per i SEU e 3 anni per il biometano, ma soprattutto rivoluzionari: sui SEU si costruiranno nuovi modelli di business lontani dalla logica dell’incentivo, mentre è possibile affermare, con le dovute proporzioni, che il biometano sta alla rete del gas naturale come il fotovoltaico sta alla rete elettrica. Con il plus dell’utilizzo cogenerativo e per autotrazione … E se fosse davvero il tempo della mucca Carolina al posto del Cane a Sei Zampe?


Mauro Ferrarini. Prego?

Alessandro Caffarelli. Ho voluto citare l’aforisma 2.0 coniato dall’amico Marino Berton, che è rappresentativo dell’inversione di paradigma in atto, ma occorrerebbe chiedersi se siamo pronti a tutto questo.


Mauro Ferrarini. E lo siamo?

Alessandro Caffarelli. Per l’autotrazione certamente sì, dal momento che l’Italia detiene una posizione di leadership in Europa per numero di distributori e per ampiezza del parco circolante di veicoli alimentati a metano, mentre manca del tutto la componente rinnovabile associata alla rete del gas. In una partita simile, parare il colpo e riuscire a realizzare qualche goal, dopo pali, traverse e rigori netti negati, senza il prezioso gioco di squadra delle associazioni di categoria, sarebbe stato impossibile.


Mauro Ferrarini. Si riferisce alla nascita del Coordinamento FREE?

Alessandro Caffarelli. Esatto. L’elemento innovativo è stato il provare ad unire le forze, coordinarsi, pensare anche per gli altri e non solo per se stessi. È per questo che è nato il coordinamento FREE, che a breve vedrà l’ingresso di altri due storici e prestigiosi soci, che come tutti gli aderenti al coordinamento manterranno la propria libertà di azione e di pensiero.


Mauro Ferrarini. Dopo un anno di vita, qual è il bilancio del Coordinamento FREE?

Alessandro Caffarelli. FREE è un club di oltre 30 associazioni, 5 mila aziende, 150 mila persone che ho avuto l’onore e la responsabilità di rappresentare in qualità di membro del comitato di gestione, ufficialmente nel 2013, in 2 audizioni ministeriali, 5 audizioni parlamentari, 3 incontri con la presidenza AEEG, e in alcuni eventi informativi.

In questi 12 mesi di appartenenza al cdg FREE, ho avuto anche il privilegio di lavorare con grandi uomini: Berton, De Santoli, Pezzaglia, Silvestrini, Togni, Zorzoli. E certamente non dimentico il lavoro delle persone appartenenti alle associazioni afferenti FREE. Straordinarie. Solo pochi giorni fa, nel tardo pomeriggio di giovedì 19 dicembre siamo stati auditi dal Ministro dell’ambiente Andrea Orlando.


Mauro Ferrarini. Di cosa ha parlato con il Ministro Orlando?

Alessandro Caffarelli. Ho fatto presente al Ministro l’importanza strategica della stabilizzazione degli impianti defiscalizzanti ad Horizon 2020, e l’esigenza ambientale-occupazionale di riattivare il driver fotovoltaico per la rimozione dell’amianto. Con detrazioni fiscali estese alle persone giuridiche per amianto fotovoltaicizzato si otterrebbero in 6 anni altri 13 km quadrati di coperture bonificate, aggiuntivi ai 20 km quadrati rimossi grazie al conto energia, e si aprirebbe una cella di mercato pari ad un fatturato annuo di 300 milioni di euro, un’occupazione di oltre 1.000 persone, con un introito fiscale complessivo di circa mezzo milione di euro superiore alla somma delle detrazioni fiscali. Per la metanizzazione rinnovabile, per l’operatività del decreto e l’avvento della mucca Carolina, ho anche precisato che occorrerà nei prossimi mesi tutta la collaborazione possibile da parte di AEEG e GSE. Al di là dei dettagli tematici, abbiamo interloquito con il Ministro in modo propositivo, e non distruttivo, con una logica sistemistica che non trascura persino le istanze convenzionali legate a modelli sorpassati, anzi le mette a fattor comune con le esigenze del nostro mondo, alla ricerca di una soluzione, a volte un compromesso.


Mauro Ferrarini. E ora?

Alessandro Caffarelli. FREE era quello che volevo da anni, l’unione della associazioni, strategie condivise, e obiettivi comuni. Sconfitte si, ma anche risultati, a partire dal nostro riconoscimento a livello istituzionale, non banale. Sotto questo punto di vista credo di essermi realizzato professionalmente, ed è tempo di lasciare spazio ad altri che lo meritano. Gli uomini passano, i principi rimangono e sono certo che arriveranno altri uomini a sviluppare e difendere le nostre idee dagli attacchi di chi fa finta di non aver compreso che il mondo è liquido, ed il futuro è distribuito.


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